On Sun, May 27, 2012 at 11:19:01AM +0200, Dal Carlo Emanuele wrote:
> in verità oltre a cancellarmi dalla mail list ( che odio con tutte le mie 
> forze come strumento di lavoro ) vorrei proprio essere cancellato da ogni 
> database e/o strumento

sempre contrario alle mailing list, strumento profondamente
antidemocratico e di per se suscettibile a liti interpersonali..
il PP-IT ancora non è riuscito a staccarsi.. abbiamo un buddypress
ma c'è da farci ancora delle cose.. tipo cambiare il logo e
l'indirizzo..  sta al http://blog.votopirata.it attualmente

> Anche perchè a questa mail list per esempio io non mi sono neanche iscritto 
> ma sono stato aggiunto senza che mi fosse chiesto il permesso.

visto che nessuno ha ammesso di averlo fatto, cosa che nel PP si
usa fare in una situazione del genere, mi viene in mente una sola
persona che già una volta ha iscritto un sacco di gente senza
chiedere ne a noi ne a loro e poi dopo si è arrabbiato con tutti
che continuavano a litigare in lista davanti a tutta questa gente
che non ci avrebbe neanche dovuta stare. mi pare che tu eri affetto
anche da quella iniziativa, giusto?

> Per rispondere alla tua domanda: Intendo cancellarmi perchè dopo aver passato 
> la notte a leggermi circa 500 messaggi mi sono reso conto che non ho nulla a 
> che fare con il gruppo che si è creato. Non condivido gli strumenti, i modi , 
> il linguaggio , insomma pur condividendo gli ideali non mi sento 
> assolutamente in sintonia con il clima che si è creato all'interno di questo 
> gruppo.

non ti sorprendere.. è la stessa emozione anche per tutti gli altri
partecipanti.. ed è la stessa sensazione che avevamo nelle mailing
lists tedesche nel 2010. è colpa delle mailing lists e del fatto che
in questo momento non abbiamo una chiara prospettiva di vittoria.
nel 2010 a berlino abbiamo raggiunto il fondale della demotivazione,
proprio in quel periodo nel quale abbiamo scritto il programma elettorale
che nell'anno seguente ci ha portato a 9%. perciò è una illusione
emotiva, questa demoralizzazione - correlata agli strumenti anche.

> Non vorrei scatenare polemiche visto che sono sull'uscio ma ho la sensazione 
> che ( e aggiungo "purtroppo" ), essendo lo spazio politico del PP già coperto 
> in Italia da soggetti come l'M5, nel PP italiano ci sia una concentrazione di 
> estremismo sia sui temi digitali che sul metodo di dibattito. Insomma sia 
> diventato un luogo per risse verbali di geek incazzosi. L'utilizzo pervicace 
> e convinto di strumenti assolutamente user-unfriendly, un certo snobismo 
> digitale verso i luoghi dove la gente invece c'è e sarebbe disponibile al 
> dibattito oltre ad una buona dose di maleducazione ad opera di un gruppetto 
> di 4 o 5 persone che intasano la ml e si inseguono e trollano a vicenda mi 
> crea fastidio.

si, visto che gran parte degli attivisti in buona fede ancora sperano
nelle buone intenzioni del signor grillo, ci manca un pò quel lato
delle cose. troppi fondamentalisti informatici qui, mentre altri hackers
annunciano i loro eventi tranquillamente via twitter e facebook.

> PS, lo sapevate che gran parte di queste conversazioni via email si trovano 
> online con una semplice ricerca su Google ?

e come la gente che litiga su twitter: chi vuole fare chiasso cerca
la massima attenzione pubblica. ci vorrebbe una applicazione degli
RFC ma nessuno qui lo fa perciò le mailing lists vanno alla deriva.
su twitter togli giusto quelle persone e non ti escludi da nulla,
nelle mailing lists in pratica non funziona ignorare gente, specie
se operano intenzionalmente e strategicamente.

_______________________________________________
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[email protected]
http://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open

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