> 
> l'alternativa valida..
> possibile..
> realizzabile..
> quale sarebbe..??
> 

Occorre un analisi della situazione siriana, che conosco solo in parte.
Occorrerebbe parlarne con varie persone, leggere molti punti di vista.
Quello che so è che la Siria è l'ultima roccaforte del Partito Ba'th,
socialista e laico. Inviso sia all'occidente neoliberista che al
fondamentalismo religioso. Un partito tradizionalmente feroce nell'estirpare
il dissenso.

Spero di non sentire gli stessi discorsi che sono stati fatti per l'Egitto
quando mi permettevo di porre dei dubbi sulle rivolte. Ebbene, quelli che mi
criticavano allora, che cosa mi dicono del fatto che ora in Egitto
l'alternativa è tra tornare a un regime simil-Mubarak oppure cadere nella
dittatura religiosa?

Oppure, visto che vogliamo essere la "nuova sinistra" ci regoliamo sul come
la sinistra tratta le emergenze umanitarie, e cioè parlarne finché
l'emergenza di turno è di moda e poi dimenticarcene?

In tal caso, smokher, non c'è problema: basta non parlare di Siria finché i
dissidenti non saranno massacrati, oppure l'occidente avrà "democratizzato"
la Siria, oppure l'Iran l'avrà "islamizzata". Poi non sarà più necessario.

> la voglio argomentata da un membro del Partito Pirata
> che si candida alle prossime elezioni..
> 
> ora..
> qui
> 
> e... subito !
> 
> 

Mmmh... è proprio la fretta di risposte che causa risposte affrettate,
parziali e totalmente utopistiche. Non c'è nulla di male a dire "sarebbe
bello se...", ma disgraziatamente il mondo non gira in funzione dei nostri
sogni. E l'Egitto è la dimostrazione ATTUALE e INEQUIVOCABILE del fatto che
se non si calano le soluzioni nella realtà quotidiana ottieni solo sangue e
morte. Il sangue sparso in Egitto ricade anche su di noi e io me ne sento
colpevole per aver infine ceduto alle visioni che si profilavano in questa
lista. Un errore che non ripeterò.

E le soluzioni devono provenire da un'analisi REALE della realtà, non a una
visione parziale e di comodo dettata dalle aspirazioni politiche, ottenuta
tenendo conto solo delle testimonianze e analisi di persone vicine alla
propria posizione.

E quindi qual è la risposta alla tua domanda?

La risposta è che bisogna STUDIARE le situazioni per davvero, e rendersi
conto che alle volte non esiste una soluzione ottima, ma che spesso è
possibile una soluzione realistica fatta di compromessi. Cercherò quindi di
impegnarmi in prima persona per proporre una posizione REALISTICA o trovare
delle persone che la possano proporre.


Marco



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