On 05/04/2013 at 18.03 Agenzia Redattore Sociale wrote: > Sintesi delle notizie principali del 5 aprile 2013 > POVERTA' > Triplice suicidio: ''Il grido contro le povertà non è raccolto'' > A Civitanova Marche si tolgono la vita marito e moglie. Dopo la morte dei >due, anche il fratello di lei si uccide. Problemi economici per la coppia >e la vergogna di chiedere aiuto. Lanalisi di don Albanesi (Capodarco): >''Se qualcuno si ritrova solo è la fine''. Non si può continuare a pretendere che sia l'economia privata a doversi far carico di garantire lavoro e reddito, a doversi sobbarcare di incombenze che competono INEQUIVOCABILMENTE al settore pubblico. Il Pubblico Impiego è di tutti. Era anche delle tante persone che si sono uccise per l'impossibilità di inserirsi nella società. E' da lì, dal pubblico, che deve venire per prima il cambiamento. Siamo stati, con assoluta evidenza, fuorviati, plagiati, truffati da caterve di baroni, professori, saggi. Per mantenere quel malefico posto finto-pubblico a vita (che fu dato loro dal re e dal duce) costoro hanno sviato generazioni di giovani verso un settore privato che non poteva accollarsi carichi che competevano al pubblico. Ancora oggi sono proprio gli assunti a vita nel finto-pubblico che limitano "di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". E' un settore pubblico nelle mani di una casta, congrega e mafia ad impedire una economia pubblica (dotata ben più di attività di produzione che non di controllo ed imposizione) che possa far da serbatoio di incarichi e redditi per chiunque voglia parteciparvi. CI HANNO FREGATO: da decenni, noi che desideriamo un Buon Mondo, veniamo truffati da una finta alternativa che è sempre stata in gran parte pilotata da quegli stessi assunti a vita nel finto-pubblico che impediscono il progresso sociale. RISVEGLIAMOCI: non c'è differenza di fondo tra baroni e baronesse di destra e quelli che si dichiarano di sinistra, tra quelli che vogliono il nucleare e quelli che vogliono il solare, tra quelli che inceneriscono e quelli che differenziano. Tutti loro sono assunti a vita in un settore che è rimasto finto-pubblico, inaccessibile a chi non voglia vendere la propria dignità per diventare quel turpe personaggio d'epoca tirannica che è l'accaparratore a vita di un ruolo pubblico. VOGLIAMO UN BUON MONDO? Davvero lo volete anche voi? Ed allora alziamoci in piedi, pronunciamo quelle cinque parole che da sole, per l'energia della straordinaria verità che contengono, riusciranno a cambiare il corso della Storia sulla Terra: PUBBLICO IMPIEGO PARTECIPATO A ROTAZIONE Gli accaparratori dei ruoli della Res Publica ci dicono: "Noi siamo lo Stato e voi non contate un cazzo". Riprendendoci (pacificamente, legalmente, civilmente) quel che ci appartiene, il Pubblico Impiego, questo andazzo vergognoso finirà. Saremo noi esseri umani qualsiasi a provvedere, direttamente, alle nostre esigenze. Prendersela col solo liberismo non ha pagato, non paga, non pagherà. La povertà ha una origine precisa: l'esclusione del popolo dalla sua stessa Res Publica. Rendendo aperto, inclusivo, produttivo, il Pubblico Impiego, la povertà non avrà più modo di mietere vittime. E lo stesso settore privato, a sua volta, cambierà. Danilo D'Antonio Occupy World Social Forum! http://www.hyperlinker.com/ars/occupy_wsf.htm _______________________________________________ Open https://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open
