Siam messi bene....questa sì che è gente seria e competente...si vede come hanno ridotto il Paese...Io, quand'ero presidente dei discografici italiani in Confcommercio, feci le trattative con la triplice dello spettacolo per il CCNL del settore discografico...meglio se non racconto, che è roba da brividi vedere di cosa son capaci (basta vedere l'Imaie...)
mm Il giorno 16/feb/2012, alle ore 10:24:39, Marco Confalonieri ha scritto: > Riporto dalla newsletter CGIL: > > http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=18426 > > Open Source: le opportunità. Un convegno della CGIL Nazionale > > La CGIL si incontra per dibattere di open source e lo fa in grande stile > invitando due riferimenti mondiali del settore come il Prof. Daniel Pierre > Bovet e il Prof. Alessandro Rubini. Ad introdurre i lavori il Segretario > Confederale, Enrico Panini, che ha voluto spiegare come la CGIL, nel farsi > promotrice di un percorso nazionale di utilizzo di software open source, ha > voluto chiamare a raccolta, per un confronto, le varie realtà che già > sperimentano questa pratica, con lo spirito di accrescere il bagaglio di > conoscenze di tutti. > > Tanti i vantaggi di questa scelta, quella del software libero, su cui tutti i > relatori hanno concordato e che la CGIL sembra voler perseguire con sempre > maggiore convinzione. Nel corso degli interventi sono stati sottolineati i > principali lati positivi: la possibilità di avere a disposizione sempre e > ovunque i software, la libertà di poterli migliorare e adattare alle proprie > esigenze interne, e se necessario anche poterli distribuire. Quindi i > vantaggi non risiedono esclusivamente nella gratuità del prodotto, che > comunque determina un risparmio diretto ed immediato per l'organizzazione, ma > nella sue caratteristiche 'open' si trova il carattere della scelta. Il > sapere, come è stato ribadito, è un patrimonio dell'umanità e come tale va > difeso e reso libero, e la scelta dell''open source' ribadisce anche questo > concetto. > > In definitiva, come emerso dal dibattito, la scelta appare efficiente e > dall'alto profilo etico, oltre a ribadire l'importanza di altri modelli di > sviluppo, non basati sulla crescita del PIL, ma sul valore della > cooperazione, della condivisione e del riutilizzo, in un'ottica decisamente > 'green'. In molti settori chi studia il lavoro dei colleghi e lo accresce o > lo migliora compie un'opera pubblicamente meritoria, è possibile che nel > campo dell'informatica lo stesso comportamento debba essere sanzionato? > > A concludere i lavori, coordinati da Roberto Villari, responsabile dell'area > Area Progettazione e Sviluppo CESI-CGIL Nazionale, gli interventi di > Alessandro D'Angio, collaboratore del CESI, e di Renato Carriero, > responsabile, sempre nel CESI della CGIL Nazionale, della gestione dei > sistemi informatici, che hanno fatto il punto sull'avanzamento dei lavori di > installazione e programmazione relativamente al progetto 'LINUX' del Centro > Confederale, proponendo un forum permanente di dibattito sul tema. Sono > intervenuti al convegno, oltre ai tanti ospiti che hanno arricchito il > dibattito con domande ed osservazioni, Stefano Iannucci, per introdurre le > tematiche legate all'Open Source e Andrea Montemaggio, che ha spiegato le > possibili applicazioni delle tecnologie open source alla pubblica > amministrazione, tema ripreso ed approfondito anche dal Prof. Tommaso > Federici. Inoltre, è stato possibile seguire i lavori in 'Web Conference' a > cui si sono collegate diverse decine di persone. > > -- > Marco Confalonieri > _______________________________________________ > Open mailing list > [email protected] > http://ml.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open
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