Il 14 aprile 2012 17:12, [email protected] <[email protected]> ha scritto: > Ecco! > Autoritario, autoritarismo è un concetto più descrittivo di un "tratto" di > pensiero e/o di comportamento. > Ma è solo un tratto e nulla di più. > Dall'estremo autoritarismo, all'estremo anti-autoritarismo (o anarchia, > libertarismo, o come si preferisca chioamarlo) ci possono essere mille > posizioni intermedie relative sempre allo stesso singolo tratto. cut Io vorrei uscire da una palude che vede troppi fattori creare confusione, confondere la storia col presente non mi pare il caso così come il passato non deve essere dimenticato. Credo che pragmaticamente ci siano due possibili strade divergenti fra loro e che non è facile seguirne una sola, chiaro che le componenti sociali costringono a deviare da l'una all'altra ma la decisione di seguirne una piuttosto che l'altra s'impone e per coerenza ci porta ad esempio a dubitare della proprietà assoluta se siamo per la condivisione, a cercare di ridurre la forbice retributiva, siamo sostanzialmente per uno stato, inteso come il complesso dei cittadini e delle istituzioni, che operi almeno una forma di mediazione fra fornitori e utilizzatori anche con interventi diretti di tipo calmieristici, siamo più per la proprietà pubblica piuttosto che privata ..... non siamo sicuramente per "meno stato e più privato" .... la fola dei dipendenti pubblici lazzaroni e assenteisti serve a farci credere che il privato gestisce meglio la cosa pubblica dimenticando che deve avere un suo utile mentre l'eventuale utile dello stato è collettivo ..... insomma non schieriamoci da nessuna parte ma se partiamo dal nostro programma per coerenza deduzioni che possono sembrare "forti" sono solo logiche.
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