La mia posizione sulla condivisione è semplice e da questa salirei al concetto 
di diritto d'autore.

La condivisione pura  (cioè senza alcun fine di lucro, neanche indiretto) di 
un contenuto informativo o culturale è un diritto naturale forte.
Esso è un comportamento fondante dell'umana cooperazione, è alla base della 
socialità. Quindi deve essere trattato come un valore di base della società.
Il concetto di diritto d'autore è solo una invenzione. E' una invenzione 
giusta finchè serve a riconoscere il merito dell'autore ed a premiarlo, 
incentivando la produzione di cultura, e realizzando in tal modo un vantaggio 
per la società che adotta tale invenzione rispetto ad una parallela società che 
non la adotta.
Non è più invenzione giusta, ma diventa uno strumento di abuso e di danno 
quando viola il già detto valore di base della società al fine di assicurare ad 
alcuni la possibilità di arricchirsi quanto più è possibile.
Pertanto, il diritto d'autore non va inteso come un possesso assoluto 
dell'opera con diritto di vita e morte sulla stessa e di imporre tasse sulla 
sua fruizione, ma solo come diritto esclusivo a farne commercio o comunque 
usarla per trarne guadagno. Cosa che altri non possono fare senza licenza 
dell'autore, altrimenti, in questi casi, c'è violazione del diritto d'autore.


>----Messaggio originale----
>Da: [email protected]
>Data: 24/04/2012 18.22
>A: <[email protected]>, <[email protected]>
>Ogg: Re: [PP Open] R: Dibattito: Tema #169 - Manifesto: Art. XYZ Diritto alla 
libera condivisione delle informazioni
>
>
>una posizione chiara e netta sulla condivisione credo fermamente sia
>necessaria..
>
>

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