On Mon, 14 May 2012 13:53:32 +0200
"Powerstock Crew" <[email protected]> wrote:
Stallman si può permettere di smerdare Facebook e Twitter perché ha
followers al di là di Facebook e Twitter (penso a tutti gli iscritti
alla
newsletter dei suoi siti).
Se fosse uno sfigato come noi tutti agli esordi sulla diffusione del
free
software (e soprattutto come il PP IT) e non riuscisse a far sentire
la
propria voice fidati che avrebbe anche lui la sua bella Facebook
Page e
profilo Twitter.
E' esattamente QUESTO quello che intendo quando affermo che NON
capisci.
A questo punto, pero' bisogna trovare un compito che tu possa svolgere
utilizzando gli strumenti che capisci e le strategie che capisci
affinche' tu possa aiutare il PP invece di continuare a fare
inconsapevolemente DANNI.
Per cui propongo che tu ti possa occupare del "marchio" pirata e del
nome pirata in alcune situazioni NON collegate al partito
Lancio tre proposte che andranno sviluppate in LQ (se poi smok mi rida
l'account mi fa un piacere)
BARPIRATA
Al fine di realizzare luoghi di incontro sul territorio per
sensibilizzare e diffondere il marchio propongo la creazione del
marchio barpirata.
Si tratta di trovare una formula di franchising a pagamento con la
quale vengono forniti i seguenti ausilii ai locali che decidono di
aderire
Logo Barpirata con simbolo della P a vela
Connessione wi-fi interna
Connessione internet wholesale -di questo posso occuparmene io-
Creazione di un canale (audio e video) in streaming dove trasmettere
solo ed esclusivamente arte libera (in CC) e notizie relative ai
nostri temi (se non erro abbiamo una radio pirata da qualche parte).
L'uso esclusivo di arte CC, libera il barista dal pagamento SIAE
Partecipazione ad eventi condivisi da tutto il circuito Barpirata e
conseguente pubblicizzazione massiccia sui SN.
La iniziativa Barpirata NON deve essere connessa direttamente con il
PP ma puo servire per creare "zone di incontro e scambio" propedeutici
ad una eventuale iscrizione al PP
Essendo una iniziativa ESCLUSIVAMENTE commerciale, dovra'
autosostenersi e credo che NON potra' essere fonte di finanziamento
per il PP (ma questo lo lascio stabilire ai nostri legali)
FASHIONPIRATE
Merchandising con l'uso del SOLO LOGO P a vela in tutte le
declinazioni grafiche possibili su oggetti di uso comune destinati ad
una fascia di aquirenti altrimenti irraggiungibile (per eta, censo ed
orientamento politico)
Si tratta di inserire il logo in Vassoi, foulard, copridivano,
tovaglie ecc...
Lo scopo e' la diffusione "silenziosa" del logo in oggetti comuni.
Memorizzazione e familiarizzazione con un simbolo altrimenti poco
noto.
Il fashion pirata deve ricevere lo stesso trattamento pubblicitario di
Barpirata e si possono creare "eventi comuni" per gli esercizi che
aderiscono
Valgono le stesse considerazioni economiche di Barpirata
NB fashion pirata NON sono le solite felpe magliette cappellini,
quelli li diamo semmai ai CSOA, che sono la nostra VERA via di
legittimazione (se non ci mandano a dar nel culo prima a causa delle
cazzate del Branca, ma per fortuna abbiamo LiLo che tiene i contatti
con loro) e in quel caso invece il nome partito pirata deve essere
presente e si puo condividere con i CSOA il ricavato di questi
prodotti (in quel caso, invece credo sia possibile utilizzare quelle
vendite come fonte di finanziamento comune)
Infine "cultura pirata" e questa e' la piu' semplice: i Pirati si
recano presso le librerie della loro citta' e propongono al librario
di partecipare ad un calendario di eventi (presentazione di testi
inerenti argomenti a noi affini, ecc...) senza alcuna spesa, una volta
raccolte le adesioni ci rivolgiamo come associazione agli editori e
organizziamo un giro di presentazioni (anche esso ultra pubblicizzato
alla maniera preferita del Brancati) connesso con Bar e Fashion -anche
dei contatti con gli editori posso occuparmene io-
In questo caso i Pirati locali, potranno concordare se sostenere in
tutto o in parte, assieme al libraio le spese di trasporto, eventuale
vitto ed eventuale alloggio dell'autore invitato a presentare le sue
opere, al libraio resta il TOTALE guadagno ricavato dalla vendita dei
libiri, in cambio si impegnera' a mantenere il logo della Associazione
partito pirata P a vela bene in vista per tutto il periodo delle
manifestazioni
Chiaramente per ora sono proposte buttate li, ma credo che se la
Assemblea le ratifichera', migliorandole ove possibile, potremmo avere
una migliore visibilita' e presenza del concetto/logo/stile pirata
anche nelle sonnolenti cittadine della provincia italiana.
Ed al tempo stesso, troviamo il modo di dare a Carlo Brancati la
CONCRETA possibilita' di aiutarci, senza che si debba avventurare in
temi e terreni a lui incomprensibili...
Cla emmeesse
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