Il 29 marzo 2017 21:28:19 CEST, Carlos Catucci <[email protected]> ha scritto: >2017-03-29 18:04 GMT+02:00 Gollum1 <[email protected]>: >> Certamente, virtualenv ha l'indubbio vantaggio di poter costruire >ambienti totalmente separati, quindi ha un suo perché anche pip. > >Poi si sarebbe (condizionale, non ancora lo provo) Docker > >> Quello che mi chiedo, è se in un ambiente di produzione sia meglio >virtualenv o una installazione in /opt con pacchetti aggiunti >installati con il suo sistema di packaging, che permetterebbe il >mantenimento degli aggiornamenti in modo trasparente (aggiornare i >pacchetti in pip non è sempre il massimo) > >Beh se la macchina e' dedicata ed e' mono istanza (produzione e basta) >puo' starci il pacchetto, ma se la macchina fa piu' cose meglio un >virtualizzatore a mio avviso. Non rischi mai di ropere cose sane di >altri applicativi. > >Carlos >-- >EZLN ... Para Todos Todo ... Nada para nosotros >_______________________________________________ >Python mailing list >[email protected] >http://lists.python.it/mailman/listinfo/python
Vero... Non pensavo ai server con più servizi attivi... Ultimamente penso ad un server virtuale per ogni servizio... ;P oramai vanno via come il pane... 😂😂😂 -- Gollum1 Tessssoro, dov'è il mio tessssoro... Inviato dal mio dispositivo Android con K-9 Mail. Perdonate la brevità e gli errori (maledetto correttore ortografico). _______________________________________________ Python mailing list [email protected] http://lists.python.it/mailman/listinfo/python
