Carissimi, non vorrei sembrare un troll, tuttavia mi chiedo senza far polemica quali siano le reali intenzioni degli sviluppatori di openoffice, vista la lentezza a risolvere problemi di operatività seri quali quelli causati dalle issue come la 33851 (sett. 2005) che derivava a sua volta dalla 2977 (gennaio 2002 :-( ) ed altre segnalate e votate da più persone anche facenti parte di questa mailing list (per citarne alcune 68056 (ago 2006) 24969 (Feb 2004) 24500 (gen 2004) 68565 (Ago 2006)) Tali issue compromettono seriamente l'adottabilità di openoffice nel lavoro quotidiano di un ufficio, al punto che nella mia azienda, già migrata ad openoffice vi è stato un ripensamento con ritorno ai prodotti di casa MS. Anche le problematiche legate al rilascio delle versioni PLIO non promettono nulla di buono. Dopo un anno di utilizzo di OOo purtroppo devo dire che non nutro molta speranza in una soluzione in tempi rapidi e che ho notato una certa propensione a rifiutare ogni suggerimento e a chiudere le issue tranne poi farle riaprire o spostarle perdendo i voti assegnati. Come triste considerazione devo dire che purtroppo, nonostante i suoi difetti e bachi, a MS Office manca ancora un concorrente credibile da un punto di vista aziendale, considerando che in generale (e non si applica solo ad OOo) i costi di licenze sono minimali rispetto ai costi delle risorse umane e alle perdite di tempo indotte da un software non del tutto soddisfacente. Lo strumento datapilot ad esempio non ricorda le opzioni selezionate sui totali parziali, non consente di ridefinire l'origine dei dati (a meno che l'opzione non sia nascosta in posto introvabile) costringendo ogni volta a ricreare ex novo l'intera datapilot. Qualcuno mi potrà obiettare che non costa nulla e pertanto non ho il diritto di lamentarmi troppo, tuttavia il costo del personale non è nullo, l'insoddisfazione del medesimo costa cara in termini di produttività. Uso parecchio software open source in azienda ma nessuno mi sembra con un team di sviluppo burocratizzato peggio di un nostro ministero e così sordo alle critiche. La complessità del prodotto sicuramente influisce, tuttavia non credo si tratti solo di complessità ma anche di mentalità. Siamo in chiusura d'anno, mi auguro sinceramente che il prossimo anno porti miglioramenti alla suite ad un livello tale da poterla ripresentare come valida scelta in azienda, mi dispiace solo che il 2006 non si chiuda con una migrazione ma con un ritorno da MS. Scusandomi per lo sfogo, i migliori auguri di Buon Natale e felice Anno nuovo a tutti.
Romolo Manfredini
