Cari amici moqisti, Dopo qualche altro messaggio, il quadro comincia ad essermi un po' piu' chiaro. Ed effettivamente non vedo piu' molti punti di contatto e concordanza tra neo-umanisti e moqisti. Aggiungo che la vostra e' una (del resto legittima) personale lettura ed interpretazione di Pirsig che, ha, secondo me, i seguenti limiti e tratti dominanti: a) La qualita' deve essere sempre, per voi, qualcosa di nuovo e sconosciuto, deve cioe' essere sempre dinamica; nessun interesse per la qualita' statica, nel periodo in cui deve necessariamente _consolidarsi_o_perdersi-; il vostro cercare filosofico mi sembra quindi piu' una lotta contro la noia che una ricerca della verita': trovate noioso cio' che non fa piu' notizia, e quindi siete disposti a cestinarlo anche se non ha ancora potuto sviluppare la propria utilita' e la propria qualita'. b) Vi e' in voi una tendenza a cercare la qualita' soprattutto (una priorita ' che diventa esclusivita') nell'arte e nella bellezza, perpetuando un' equazione direi tipica della cultura cattolica, secondo cui cultura = arte e letteratura, come mediazione dottorale tra l'umano ed il divino; risulta cosi' trascurato tutto il resto del sapere umano, vale a dire la cultura in quanto sapere come sopravvivere e svilupparsi. Nella mia concezione la cultura umana inizia dalla prima sistematizzazione dei metodi migliori della caccia. La qualita' dinamica della vita di Pirsig (che Krafft A. Ehricke chiama l'"industrializzazione" della vita), si manifesto' sin da quando i primi organismi decisero di lasciare il mare per entrare in un ambiente sconosciuto ed a loro ostile: non avevano neppure una pelle per difendersi dal sole, ne' alcunche' da respirare, sinche' i loro scarti non inquinarono tutto l'ambiente, producendo l'ossigeno. Un processo simile e' adesso appena iniziato, da parte della vita intelligente che muove i primi passi nel cosmo, ma voi lo trovate "gia' visto" e noioso, quindi indegno della vostra attenzione e, soprattutto, del vostro aiuto. c) Mi sembra anche di rilevare un elevato interesse per le filosofie orientali, per il regno della psiche e forse per le esperienze allucinogene. Pienamente d'accordo, se considerate che si tratta di un regno ancora poco conosciuto. Poco esplorato non direi. Si e' molto parlato e spoloquiato di tutto cio' negli anni '60, '70 ed '80. Nuove le filosofie orientali? Hanno migliaia di anni. Innovativo e progressivo l'approccio ad esse praticato dai movimenti occidentali (hippy, figli dei fiori, ecc.)? Mi pare che proprio Pirsig faccia piazza pulita di tutto il ciarpame ideologico spontaneista che derivo' da quei movimenti, ristabilendo i caratteri culturali di studio ed autodisciplina. Inoltre, per quanto riguarda l'analisi sociale che fate, sono in disaccordo quasi completo. Voi sostenete che l'intelletto si e' sottratto alle grinfie del sociale, e che l'intelletto guida la societa'. Ma cosa vi siete fumati (:-)? Nel mondo post-industriale (che e' il 25% circa di tutto il mondo) si puo' discutere se esistono forse i primi germi di qualcosa del genere. Questi sono pero' ben lungi dall'aver vinto e dall'aver anche solo iniziato un processo di consolidamento. Chi guida sono sempre le grandi burocrazie ed i padroni del mercato, con obiettivi nella maggior parte dei casi tutt'altro che etici. Rispondo ad un'obiezione che mi pare degna di nota, fatta da Marco in uno dei suoi interventi, se il mondo sia o no cambiato. Il mondo e' cambiato moltissimo, ed e' cambiato grazie ad un processo autoincrementantesi di qualita'-quantita'. Aggiungo che non e' sempre stato cosi': per migliaia di anni la popolazione si e' mantenuta ben sotto il miliardo, ed e' solo con la crescita tecnologica che c'e' stato il balzo in avanti. Questo corrisponde a pochi secondi della "giornata" la cui alba ha visto il formarsi del nostro pianeta. Quindi non c'e' nulla di 'solito' nell'analisi del sistema a tre vettori quantitativo-tecnologico-civile. Lo stato attuale, appena iniziato, e' quello che KAE chiamava del "metabolismo dell'informazione", grazie allo sviluppo dell'elettronica. Se e' vero che l'elettronica permette ormai una societa' senza classi, ed i valori della persona umana individuale hanno potenzialita' molto piu' elevate che nella precedente era industriale, ideologicamente la societa' e' ancora preda del dualismo destra-sinistra tipico dell'era industriale, anche se questo e' ormai un fantasma (ritenuto pero' ancora solido e reale da tutta la societa'). Fuori dal mondo post-industriale le "grinfie sociali", come le avete definite sono ancora spaventose, i diritti umani elementari sono ancora fantascienza, e si fa commercio di esseri umani. Non so come possiate vedere molta qualita' in questo quadro, e come possiate, a cuor leggero, andare in cerca del nuovo prioritariamente nella sfera mentale (tendenza, secondo me, misticista, che tende al distacco dalla realta'). Certo, occorre comunque trovare le tendenze di qualita' ed aiutare a rafforzarle, ma francamente non mi pare che le priorita' siano quelle da voi indicate. Faccio quindi un passo indietro, rispetto a quanto avevo prospettato a Marco, anche perche' penso di aver sproloquiato anche troppo sulle vostre frequenze, impegnandovi, proprio all'inizio della vostra lista, in una discussione che forse non e' la vostra. Di questo mi scuso, se la mia presenza e' risultata ingombrante. (Stavo preparando un corposo intervento sulla creativita', che pero' per ora non vi trasmetto, a meno che qualcuno non manifesti curiosita' in proposito, magari dopo aver lasciato il campo libero per un po'). Restano comunque validi tutti gli inviti fatti: recensioni di Lila, interventi nel forum di tdf, portare avanti, se la trovate utile e di qualita', la discussione sull'astronautica e sulle tendenze da rafforzare con intendo neo-umanista. Saluti e Buona Pasqua (sempre meglio un augurio in piu' che uno in meno!) Adriano PS: poiche' non voglio ingombrare la lista, se qualcuno e' interessato a ricevere le newsletter di TdF (circa ogni tre mesi, all'uscita dei nuovi numeri, piu' qualche raro evento intermedio), mi faccia avere un suo indirizzo email privato. -- Adriano Autino _____________________________________________________________________ President - Technologies of the Frontier web: http://www.tdf.it/ e-mail: [EMAIL PROTECTED] MOQ.ORG/ITALIA - http://www.moq.org/italia Archivio messaggi: http://www.mail-archive.com/[email protected]/ Regolamento, istruzioni: http://www.moq.org/italia/qui/quiindex.html Per iscriversi o cancellarsi: http://www.moq.org/italia/qui/quicome.html Per altre informazioni: mailto:[EMAIL PROTECTED]
