> a) La qualita' deve essere sempre, per voi, qualcosa di nuovo e
sconosciuto,
> deve cioe' essere sempre dinamica; nessun interesse per la qualita'
statica,
> nel periodo in cui deve necessariamente _consolidarsi_o_perdersi-; il
vostro
> cercare filosofico mi sembra quindi piu' una lotta contro la noia che una
> ricerca della verita': trovate noioso cio' che non fa piu' notizia, e
quindi
> siete disposti a cestinarlo anche se non ha ancora potuto sviluppare la
> propria utilita' e la propria qualita'.
Ma non è così! Pirsig propenderà per la QD, ma la QS regge il mondo...anche
i livelli inferiori, staticizzati per quanto possono essere...sono necessari
come infrastruttura...è i pattern statici non sono deteriori...
> b) Vi e' in voi una tendenza a cercare la qualita' soprattutto (una
priorita
> ' che diventa esclusivita') nell'arte e nella bellezza, perpetuando un'
> equazione direi tipica della cultura cattolica, secondo cui cultura = arte
e
> letteratura, come mediazione dottorale tra l'umano ed il divino
interessante come spunto...
>
> Inoltre, per quanto riguarda l'analisi sociale che fate, sono in
disaccordo
> quasi completo. Voi sostenete che l'intelletto si e' sottratto alle
grinfie
> del sociale, e che l'intelletto guida la societa'. Ma cosa vi siete fumati
NO! semmai sarebbe auspicabile che così fosse...
A 'presto
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