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From: Marco <[EMAIL PROTECTED]>
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Sent: Friday, October 05, 2001 9:39 PM
Subject: Re: QUI A proposito della superiorita' dell'Occidente....


> Posto che � difficile dire cosa significhi "essere consapevoli", direi che
> l'occidente, nel suo insieme, � consapevole di molti dei propri errori.
Per
> esempio, il papa ha chiesto scusa per i crimini della chiesa. Vabb�,
direte, un
> po' tardi... avrebbero dovuto chiedere scusa a Galileo, e a Giordano Bruno
e a
> migliaia di altri pi� o meno sconosciuti esseri umani, prima di
scomunicarli,
> bruciarli e convertirli a forza...  Per�... meglio tardi che mai....
Quelle
> scuse mi sono sembrate tanto tardive quanto sincere, e sono a mio avviso
indice
> di una certa consapevolezza. E, lasciando da parte la chiesa ed i suoi
misfatti,
> nell'occidente ci sono molte voci, spesso critiche.
>
> In fondo, prima di prendere una decisione, ogni uomo politico deve
chiedersi
> quale sar� la reazione di ambientalisti, antiG8, cattolici, laici,
protestanti,
> donne, uomini, confindustria, sindacato etc etc etc....
>
> Non credi che l'insieme di queste voci si possa definire "la coscienza
> dell'Occidente?"

...sono stato un po' vago...non volevo arrivare a Giordano Bruno. Volevo
riferirmi pi� ai fatti recenti rischiando magari di uscire dal tema della
discussione...

Non c'� dubbio che l'Occidente abbia una coscienza(...e che l'abbia anche
Bush o chi per lui visto che non � corso a bombardare Kabul gi� il giorno
dopo l'attentato...), ed � proprio questa la grandezza dell'Occidente.
L'Occidente ha una straordinaria capacit�, sviluppata nei secoli, di far
coesistere all'interno delle proprie strutture sociali innumerevoli voci
diverse e di dare ad esse sempre la possibilit� di farsi sentire, di
esprimersi e di modificare la realt� sociale ed intellettuale. E' questa la
grande forza dell'Occidente, � questa la superiorit� dell'Occidente che �
determina da e allo stesso tempo determina una grande spinta dinamica, una
propensione all'evoluzione, al cambiamento sia ad un livello sociale che
intellettuale. Le strutture sociali dell'Occidente lasciano lo spazio
necessario alla QD per muovere la realt�, per modificarla, per aprire nuove
strade all'intelletto. La "coscienza dell'Occidente" si inserisce in questo
contesto di lotta tra due livelli evolutivi e non vi � dubbio sul fatto che
ci sia, che agisca e che abbia il suo peso nelle scelte della politica.

Volevo per� riferirmi in particolare alle possibili "scelte di Qualit�" che
la politica internazionale deve compiere adesso in una situazione cos�
critica e delicata.
Pensavo pi� precisamente all'Occidente mentre si chiede non solo come
risolvere il problema del terrorismo, ma anche capirne il perch�.
 Mi spiego...: non � esauriente dire che il mondo del fondamentalismo
islamico odia gli USA per invidia della loro ricchezza o perch� non
rispettano la religione coranica...ci sono degli altri fattori che hanno
attirato addosso alla civilt� Occidentale un tale odio, fattori che
dipendono da "noi-Occidente", fattori che dipendono da errori, colpe
dell'Occidente? In che modo l'Occidente ha alimentato quell'odio?

Mi chiedo...cambier� qualcosa nella politica internazionale, si creeranno
nuovi equilibri, avranno i paesi pi� influenti e pi� ricchi delle posizioni
nuove nello scacchiere internazionale, meno orientate magari agli interessi
particolari e allo sfruttamento e pi� al benessere globale?

ciao,
Simone






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