Andrea,
=========== HELLO DOLLY =========== A: > [Dolly] E' artificiale, non solo e' stata creata in laboratorio ma e' stata creata proprio come volevano i tecnci responsabili della sua nascita. > E' stata fatta "ad arte", il fatto che alla base della sua nascita ci sia una precisa volonta' mi fa dire che Dolly e' artificiale. M: Il che vuol dire che un figlio nato a seguito di un preciso atto di volont� � artificiale... ?! Comunque, siamo d'accordo che Dolly � artificiale e pu� evolvere. E i figli di Dolly? Sono di nuovo naturali? E il melo che ho comprato da un vivaista, trapiantato nell'orto e potato "ad arte"? Sembrerebbe un po' "meno artificiale" di Dolly, ma pur sempre artificiale. Dov'� il confine? Preferisco rigettare la separazione artificiale/naturale. Tutto ci� che esiste � naturale. Tutto ci� su cui l'uomo interviene ha un certo grado di artificialit�. =============== Uomini-macchina.... =============== M > > Per creare forme di vita si > > ricorrer� alla ingegneria genetica. E' pi� facile copiare quello che esiste > > gi� da miliardi di anni. A: > In effetti e' proprio questo il fatto, noi pure siamo macchine. > Macchine meccano-chimico-elettriche certo ma macchine. Macchine organiche. M: La parola "macchina" � la meno appropriata. Macchina, meccanismo, meccanicismo... danno l'idea di un qualcosa di automatico, di determinato. Al contrario, gli esseri viventi sono dinamici, imprevedibili, creativi, liberi di fuggire da ogni determinismo (almeno,di provarci). ============= ...e macchine vive ============= A: > ... Non so se conoscete il concetto di rete neurale, comunque l'elaborazione di un cervello umano e di uno elettronico differiscono essenzialmente per il modo di lavorare. > Lineare e deterministico quello dell'elaboratore, parallelo e intuitivo quello umano. > In realta' la scienza dei sistema esperti cioe' di quei sistemi che imparano con l'esperienza e' in formazione proprio in questi anni. > Cercate qualche informazione sui "sistemi esperti" e sui "motori inferenziali" per saperne di piu' io ho solo qualche vaga infarinatura, ma comunque la via che si percorre e' quella dei sistemi che imparino da soli. M: Sono, come detto, molto scettico. Vedremo. A: > In effetti secondo me la differenza fondamentale (l'ho gia' scritto?) tra un elaboratore elettronico attuale e un essere umano sta nel "firmware". > Un bambino umano appena nato ha una serie di conoscenze notevolmente complesse, non ultime quelle che gli consentono proprio di cominciare a imparare con l'esperienza. > Sa piangere per il dolore, ridere per il solletico e ciucciare la tetta per mangiare. > Inoltre ogni momento che vive impara qualcosa. > > Un computer di quelli che vediamo comunemente non registra praticamente nessuna informazione, non ha "sensi" ne' meccanismi suoi propri che gli consentano di agire in base a esperienze passate. Voglio dire che qunad'anche si trovasse a registrare tutti i suoi ingressi se poi non li controlla al momento di prendere una decisione il lavoro fatto e' inutile.. > > Ecco io dico dai a un elaboratore elettronico un insieme di istruzioni che gli permettano di imparare e lascialo a imparare, allora col trascorrere del tempo avrai un sistema piu' esperto. M: Ma dubito che lo si possa definire vivo. Per quanto mi riguarda, resta uno strumento, ed ha lo stesso valore di un martello, un'automobile o un frigorifero. Il nostro "imparare" non � registrare gli eventi percepiti. E' un atto creativo. Conoscere � creare un universo coerente. Comunque, se mai un computer mi "pregasse" di non spegnerlo, penso che lo accontenterei, non si sa mai.... :-) M > > devono contenere in se stessi le informazioni che servono a costruire un computer. > > Devono essere in grado di procurarsi da soli i mezzi di sostentamento... > > Dovrebbero anche avere un impulso a costruire copie di se stessi, A > I muli e i bardotti sono vivi? M Buona domanda. Ovviamente s�. Contengono le informazioni (nel proprio DNA) ma .. sono sbagliate! Ciao, Marco MOQ.ORG/ITALIA - http://www.moq.org/italia Archivio messaggi: http://www.moq.org/italia/qui/quiarchivio.html Regolamento, istruzioni: http://www.moq.org/italia/qui/quiindex.html Informazioni: mailto:[EMAIL PROTECTED] Per cancellarsi dalla mailing list, seguire le istruzioni all'indirizzo: http://www.moq.org/italia/qui/quicome.html
