Dear Frans and dear Friends,
I post here a my little observations about the article of Frans Maes related the Sundial of Emperor Augustus in Campo Martio, Rome. Sorry for using the italian language, but I cannot write this comments in correct english. Hope someone can translate it in english. Thanks for your attentions. The best wishes Nicola Severino The Sundial of Campo Martio in the article of Maes: Nel fare i miei complimenti a Frans W, Maes per il completo ed interessante articolo dal titolo The Sundial Of Emperor Augustus: Rise and Decline Of A Hypothesis, comparso sulla rivista Compendium della NASS, Volume 12, n. 3, September 2005, desidero esprimere la mia opinione ed un commento a questa ricerca. Larticolo appare essere molto completo, di ben 15 pagine su una rivista di 40 pagine in totale. Ricco dal punto di vista della ricerca storica e documentale e suggestivo nelle ipotesi e conclusioni. Premetto che anche io non sono del tutto convinto che lobelisco di Cesare Augusto in Campo Marzio, oggi visibile in Piazza Montecitorio, rappresentasse al suo tempo lo gnomone ortogonale di un monumentale orologio solare completo. Il tracciato di un orologio solare di queste dimensioni, in effetti, non potrebbe produrre una lettura dellora efficace dal punto di vista di un essere umano che vi passeggiasse sopra, ma potrebbe essere letto solo con la prospettiva del volo radente di un uccello che ci volasse sopra ad una certa altezza (So large, that the time wolud only have been readable from a birds eye perspective, recita larticolo di Maes). Nessuno pero né riesce, né può dimostrare il contrario e cioè che lImperatore Augusto avesse voluto realizzare proprio un orologio solare di queste dimensioni perché fosse letto non sul posto, ma dai colli vicini di cui Roma è ricca. Certo è unipotesi suggestiva e megalomane, proprio come lui voleva. Non capisco pero pechè larticolo recita nel titolo declino di una ipotesi, quando poi nelle conclusioni non sembra di poter leggere prove incontrovertibili che possano suffragare tale affermazione. Cè una considerazione di Girolamo Fantoni nel suo articolo La meridiana di Augusto in Orologi, le misure del tempo, Technimedia, Roma, n. 10, 1988, pag. 107, in cui dice: In effetti è molto probabile che la disposizione dellorologio solare di Augusto fosse tale che lombra della boccia collocata sulla cima dellobelisco, che simboleggiava Augusto, il sole Apollo, toccava lAra Pacis in un dato momento a confermare che Augusto era nato per la pace. Infatti, questìaltare segnala la linea equinoziale che coincideva con la data di nascita dellimperatore, 23 settembre. Inoltre, lasse tracciato dallobelisco allaltare della pace formava un angolo retto con quello dellobelisco del Mausoleo di Augusto. Fantoni prende spunto, a sua volta, da Dosi-Schnell in Spazio e Tempo ed. Quasar, Roma 1992. Questa perfetta coincidenza della topografia del Campo Marzio di Augusto viene messa in discussione da Maes nella quarta conclusione alla fine dellarticolo, ma sulla base di cosa? Lipotesi di Fantoni mi sembra molto piu probabile. I fan di Athanasius Kircher, che come gnomonista era niente male possono seguire la sua ipotesi secondo cui lorologio di Augusto era non una sola linea meridiana, ma un tracciato orario completo di curve di declinazione ecc. Il fatto che non si siano trovate altre tracce perché è impossibile scavare nel sottosuolo di Roma moderna per una simile ricerca (dopo lunica e fortunata vicenda di Buchner), non mi sembra che possa essere di peso nel propendere per luna o laltra ipotesi. La documentazione storica non è sufficientemente chiara e completa per trarre conclusioni definitive. Infine, ancora una volta mi tocca evidenziare come le ricerche e le pubblicazioni italiane siano sempre allultimo posto nel panorama internazionale e mi sembra davvero strano che ad una ricerca documentale tanto attenta sia sfuggita lunica opera in lingua italiana e nel mondo che tratta in modo approfondito della storia di questo obelisco, cioè il mio libro Storia dellobelisco e dellorologio solare di cesare Augusto in Campo Marzio, scritto nel 1996 e pubblicato nel 1997 che consta di ben 69 pagine in cui analizzo per la prima volta la storia di questo obelisco-orologio attraverso i documenti piu importanti pubblicati fino ad allora e dove per la prima volta viene presentata una analisi dei testi storici attraverso alcuni codici manoscritti, da Salmasio a Rezzonici. Nonostante questo mio libro sia presente su tutti i miei siti web di gnomonica ( liberamente scaricabile fino a pochi giorni fa) e sul mio CD-R Opera Omnia,con mia grande sorpresa non ne trovo traccia al! cuna né nellarticolo né nella bibliografia di Maes. Nicola Severino ---------- Initial Header ----------- >From : [EMAIL PROTECTED] To : "Sundial" [email protected] Cc : Date : Mon, 22 Aug 2005 16:56:19 +0100 Subject : roman dials > Greetings fellow dialists, > Although plentiful in mainland Europe, Roman dials appear to be as rare > as hens' teeth in England, a country occupied by the legions for four > hundred years. How many Roman dials are surviving in the UK? > > But I write mainly to say that there is a good replica Roman dial at > Arbeia, the Roman fort at the mouth of the River Tyne in north east > England and to ask if anyone knows of any other modern replicas of > classical dials in the UK. Or, indeed, elsewhere. > Frank 55N 1W. > - > ____________________________________________________________ 6X velocizzare la tua navigazione a 56k? 6X Web Accelerator di Libero! Scaricalo su INTERNET GRATIS 6X http://www.libero.it -
