Simone Cortesi wrote:
2011/7/11 Maurizio Napolitano<[email protected]>:
Mi hanno girato questo articolo
http://www.rivistageomedia.it/201107103458/Approfondimenti/perche-i-dati-geografici-non-possono-essere-liberi-se-vogliono-essere-onesti.html

.... secondo me questo ha paura ...
Puro FUD: Fear Uncertainty Disaster

Mi sembrano frasi e paragrafi sconnessi fra di loro.

Fra cui il capolavoro finale: "Un ultima considerazione: al di la di
quello che può essere la sperimentazione o il diletto, affidereste mai
la vostra navigazione ai dati “liberi” ? L’affidabilità completa sulla
navigazione stradale oggi non l’abbiamo neanche dai dati Teleatlas,
notoriamente costosi. E voi affidereste gli spostamenti delle vostre
merci a sistemi così poco affidabili? Provate pure, usate un
navigatore con dati liberi e fatemi sapere."

Dieci o quindici anni fa la gente diceva le stesse cose sull'uso dell'Internet per lo scambio di dati critici nel contesto aziendale. L'argomento principale: nella rete non è garantito né quando il messaggio arriva dal destinatario, né se arriva o meno, affidabilità insufficiente per un qualsiasi uso aziendale. E oggi? Quante aziende pagano ancora per una linea dedicata? Il cosiddetto "impossibile" è ormai diventato realtà...

Per quanto riguarda l'accuratezza/completezza delle mappe e l'usabilità: concordo che la technologia deve ancora maturare, ma la stessa cosa si può/poteva dire anche dell'internet...


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