Ricapitolando abbiamo due problemi distinti: 1. Navit non mostra nelle ricerche le strade con access=private. Bisogna stabilire se questa loro interpretazione è giusta o meno ed eventualmente illustrare il problema in un ambito allargato da quello italiano, per decidere se è Navit a essere in errore, ovvero OSM che deve adattarsi; 2. le strade private in Italia possono essere di diversi tipi: ci sono quelle in cui l'accesso è di fatto impedito da vincoli (cancelli, sbarre, tornelli) a tutta o una parte della circolazione e ci sono le strade private in cui è presente solo il cartello, ma sono percorribili con tutti i mezzi (credo non stia a noi giudicare la liceità del percorrerle) e andrebbero segnalate in maniera differente.
Quanto al primo punto, in linea di massima sono contrario ad effettuare delle modifiche ad OSM sulla base dell'interpretazione di access=private da parte di un navigatore, a patto che access=private sia utilizzato in maniera propria e cioè per strade che sono effettivamente private e l'accesso sia consentito dietro permesso del proprietario. Quanto al secondo punto, esistono delle strade private il cui accesso è consentito unicamente alle persone che fruiscono delle attività commerciali limitrofe. E' questo il caso per esempio di alcuni centri commerciali, il cui parcheggio è accessibile con un sistema di barre che si alzano automaticamente all'ingresso (accesso libero), ma per alzare quelle d'uscita è necessario richiedere il gettone presso una delle attività commerciali. In questo caso access=private mi sembra corretto. Per il pedone l'accesso e l'uscita sono comunque liberi e garantiti da uno spazio tra il muro e la sbarra per gli autoveicoli. Esistono poi delle strade private, delimitate da barriere fisiche rivolte non solo alle automobili, ma anche ai pedoni per la presenza di cancelli. Per transitare lungo queste strade è per esempio necessario suonare il campanello di uno studio, o di una particolare associazione, che ha sede nell'edificio. Per queste secondo voi vale ancora access=private? Secondo me sì, perché cambiano solo le regole "imposte dal proprietario" per l'accesso. Nulla mi vieta nel primo caso di entrare, parcheggiare e chiedere gentilmente il gettone per uscire, pur non avendo fatto acquisti, così come nel secondo caso posso tranquillamente suonare un campanello per chiedere di passare attraverso la strada, senza per forza dirigermi nello studio, o all'associazione. Access=no è invece da considerarsi per una strada il cui accesso è vietato (e forse anche punito, a differenza di private) a chi non è autorizzato. Può avere senso individuare dei tag per le regole di accesso, chiaramente a grandi linee, per indicare l'accesso consentito per attività commerciali, per studi o sedi di associazioni, abitazioni private e così via? -- ,__ __ __ /| | | / \ o | | | | __, _|__|_ _ __ | __ | __, _|_ ,_ __| __, | | | / | | | |/ / \_ |/ \| | | / | | / | | / | / | | | |_/\_/|_/|_/|_/|__/\__/ \__/\_/ \_/|_/\_/|_/|_/ |_/|_/\_/|_/\_/|_/
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