Il 17/04/2012 19:43, Simone Cortesi ha scritto:
2012/4/17 gvf<[email protected]>:
Userei anch'io i termini inglesi, se vogliamo aiutare i neomappatori
basterebbe fare una serie di pagine di spiegazione dei termini e
linkarle agli stessi.

+1

Se c'e' consenso, domani faccio le opportune modifiche in translatewiki.


-1

Noi ragioniamo da mappatori e da gente che ha un certo livello di dimestichezza informatica (e quindi anche di inglese) ma se uno degli obiettivi è raggiungere una più ampia fetta di utilizzatori non possiamo permetterci di alzare ancora di più il livello di ingresso.
La questione è fondamentale.
Io propongo di valutare meglio le eventuali alternative al problema.
D'accordo sull'uniformazione delle traduzioni: quello si può fare con una guida di stile e una corretta gestione terminologica per i traduttori, usare i termini inglesi peggiora il risultato finale quindi non può essere una soluzione. Per quanto riguarda il caso specifico di "way", la limitazione probabilmente non sta nell'italiano ma nell'inglese, dove la stessa parola rappresenta più concetti. In questi casi è auspicabile utilizzare traduzioni diverse per la stessa parola a seconda del contesto. So di essere uno contro molti ma se mi lasciaste un po' di tempo per analizzare meglio la situazione sono sicuro di poter trovare una soluzione che sia più chiara per tutti, ovviamente anche discutendone assieme. Che ne dite?

Paolo

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