Il giorno 06 marzo 2013 20:09, Omar Bettin < [email protected]> ha scritto:
> > La mappa deve servire a tutti e cioè a chi fa routing, a chi fa > rilevazioni territorial,i a chi vuole sapere quanti km di strade ha il > proprio comune, a quanti eteri di terreno agricolo ha la propria regione e > a chi vuole stamparsi il poster per appenderlo in camera. > > Qui fai confusione. Chi deve stamparsi la mappa sui leggins ( http://wiki.openstreetmap.org/w/images/thumb/5/50/Softcities_map_leggings.jpg/200px-Softcities_map_leggings.jpg) di certo non ha bisogno di una mappa che è navigabile. Chi fa rilevazioni territoriali probabilmente deve passare dagli shapefile o da Grass (OSM non è topologico). Però intanto puoi sapere con una certa approssimazione quanto è distante il parco più vicino ( http://wiki.openstreetmap.org/wiki/File:Glasgow_park_access_network.png). Per gli utilizzi professionali usi i dati catastali, non ci sono cavoli (non mi fiderei di un architetto che mi progetta la casa sui dati che ho caricato sul database io :/ ), per tutto il resto gli studi fatti su wikipedia hanno dimostrato che la tendenza è quella del miglioramento con la crescita dell'interesse. > Bisogna decidere se diventare seri o restare pressappochisti.. > http://www.geofabrik.de/data/shapefiles.html Invece di lavorare sul live, puoi sempre fare una conversione come vuoi te e fornire ai tuoi clienti una versione del db 'purificata' come fanno a Geofabrik. Un po' come in Linux, chi usa Arch o Gentoo usa il software 'bleeding edge', chi usa Red Hat o Bubbuntu usa lo stesso software aggiornato periodicamente dopo il testing o le personalizzazioni.
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