Il 13/11/2014 12:57, Matteo Quatrida ha scritto:

Il consumo è legato principalmente all'accensione dello schermo e all'aggancio 
della rete, entrambi risolvibili: non accendo lo schermo, configurando i tasti 
esterni e lo metti in modalità aereo.
Sia molto più piccolo: beh! Mi sembra che ci siano smar(z)phone molto piccoli a 
prezzi davvero accessibili (meno di 200 €), con specifiche di tutto rispetto.
Spallaccio dello zaino: se ci sta un registratore, perché non dovrebbe starci 
uno smartphone?
Vada a batterie AAA: un po' anacronistico vista la tendenza a batterie al litio 
altamente capacitive.
Vai a mappare il terzo mondo o paesi di montagna da noi? Se vai in montagna e 
il tempo è brutto non mappi, se è bello, il solare è la soluzione.



Io posso parlare solo per me, ma a volte lo scenario è il seguente: escursioni di 2-3 giorni in montagna o magari di un solo giorno con salite alpinistiche. Per le escursioni lunghe è prettamente un problema di autonomia, ma se ti becca un bel temporale è meglio avere meno elettronica addosso possibile e quella che hai dev'essere abbastanza waterproof. Facendo alpinismo il massimo che posso permettermi è il GPS (datalogger 5 x 7cm) che è sullo spallaccio. L'ingombro è un problema: in un anno facendo non molte salite ho rotto lo schermo della fotocamera e perso il GPS (colpendo la roccia con la parte alta dello zaino si è sfilato il datalogger precipitando per 180m). Io ho risolto con un porta GPS in cuoio molto robusto e, se serve, la batteria di ricambio per il datalogger.

Se invece sono in città non ho problemi ad avere GPS, smartphone e fotocamera

Alessandro

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