Grazie a tutti per i chiarimenti. Io mi fidavo delle sintesi tabellari della EFF [1] per cui stroncare come "virus" uno che sta sotto i 100 milioni e fa miglior punteggio del miliardo di whatapp mi sembrava ingiusto.
... a questo punto son più confuso di prima. [1] https://www.eff.org/secure-messaging-scorecard Il giorno 26 settembre 2015 12:21, Marco Bodrato <[email protected]> ha scritto: > Ciao, > > Non scrivo spesso su questa lista, perché in realtà la rappresentazione > geografica non è proprio tra le mie competenze più forti. > Ma uso e promuovo il software libero dalla seconda metà degli anni '90 e > ho fatto una tesi in crittografia... diciamo che su questi temi mi sento > più ferrato. Ma visto che questa discussione su questa lista rischia di > essere fuori luogo, manderò quest'unico messaggio. > > Il Ven, 25 Settembre 2015 11:41 pm, Luigi Toscano ha scritto: > > Cascafico Giovanni ha scritto: > >> combattere contro un mostro in termini di milioni di utenti? Io non so > >> analizzare il codice, ma credo che se ci fosse una backdoor per i soliti > >> spioni istutuzionali, sarebbe venuta fuori in un paio di giorni dalla > >> pubblicazione del SW. > > Io agli inizi del 2014 ho letto il protocollo, non il codice. È pessimo, > attaccabilissimo. La cosa, come ti aspettavi, è venuta fuori subito, > infatti, si veda ad esempio questo articolo di fine 2013: > > http://unhandledexpression.com/2013/12/17/telegram-stand-back-we-know-maths/ > La propaganda di Telegram però è piuttosto potente, abbastanza da fare in > modo che gli utenti non ne sappiano nulla, sembrerebbe... > > Parte della propaganda sono le "sfide" che Telegram pubblica sul suo sito; > tecnicamente non rispondono alle critiche del blog di cui sopra. Le prime > critiche mosse dicevano che la porta non sembrava tanto sicura, ma che il > vero problema era il fatto che si può entrare dalla finestra. Le "sfide" > di Telegram dicono, "centomila dollari a chi entra dalla porta", poi > "trecentomila a chi entra dalla porta ora che abbiamo abbassato il ponte > levatoio", domani annunceranno di aver anche riempito il fossato... ma > continueranno a non spiegare perché (o per chi) hanno deciso di lasciare > la finestra aperta. > > > Nessuno può analizzare il codice del server, perché è chiuso. Non è > > diverso da un client come Kopete o Pidgin che si collega(va)no a Yahoo > > La differenza è che nello scenario da te descritto l'utente non veniva > ingannato spacciandogli per sicuro il canale, l'utente accorto poteva > installarsi un plug-in per la comunicazione sicura (pidgin-otr, ad > esempio). > > > Messenger; l'unica differenza è che sono contenti di client di terze > parti > > Pidgin era di terze parti, la differenza è che su Telegram sarebbe > difficile far prendere piede ad un client che usi davvero crittografia a > prova dei server, gli utenti vengono ingannati e credono di non averne > bisogno. > > > che le comunicazioni dirette tra utenti possono cifrate direttamente, > > senza che il server possa decifrarle. > > No, questo è falso. La propaganda sul sito di Telegram lo dice, ma il > protocollo è scritto in modo tale da non garantire l'utente dal > comportamento malevolo del server. > > Concordo quindi pienamente con Marco Ciampa e con Carlo Stemberger, > pregerei d'altro canto i qualunquisti del "tanto non ci sono sistemi > sicuri" a evitare di lanciare commenti inutili. Ci sono sistemi più e meno > sicuri, è vero. Un sistema che si spaccia per sicuro, pubblicando > informazioni fuorvianti e argomentazioni tecnicamente false, è certamente > poco, anzi pochissimo sicuro, ed è bene che gli utenti ne vengano messi al > corrente. > > Aurevoire, > m > > -- > http://bodrato.it/papers/ > > > _______________________________________________ > Talk-it mailing list > [email protected] > https://lists.openstreetmap.org/listinfo/talk-it >
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