2010/9/21 Andrea Galantini <[email protected]>:
> Premetto che openindiana (secondo me era piu bello se lo chiamavano solo 
> indiana) ha spazzato via i dubbi sulla sopravvivenza del sistema, ma, come 
> loro stesso dicono, il primo rilascio è un vero colabrodo, ci vuole coraggio 
> per metterlo su una macchina di "produzione".
> Premetto anche che l'ho provato su virtualbox, ma siamo ai limiti 
> dell'usabilità.

Io l'ho installato su un server fisico (quindi senza nulla di desktop)
e non sto riscontrando problemi.

> Per quanto si intravedano le novità del kernel (specialmente sul supporto di 
> rete) ci sono molte davvero molte cose da sistemare, inoltre mi domando se 
> sarà mai possibile pensare ad un update dalla 134 di opensolaris ai prossimi 
> rilasci oi, senza dover fare un nuovo recupero dello zpool, la cosa meno 
> pratica di un file system che vuole essere pratico.

Nessun problema da questo punto di vista. Ovviamente, meglio evitare
di aggiornare lo zpool alle ultime versioni se si vuole poter usare i
vecchi BE. Ma l'upgrade avviene alla solita maniera: aggiorni, provi
e, se ci sono problemi, ritorni al vecchio BE.

Per quanto mi riguarda, sono gia' rose, anche se la fioritura sta
ancora iniziando! :)

-- 
Emanuele
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