On Tue, 25 Jan 2005 23:12:54 +0100 Ferdinando <[EMAIL PROTECTED]> wrote:
> * Luca Brivio <[EMAIL PROTECTED]> [250105, 13:23]: > > > Ovviamente il pubblico dominio _non_ ha alcuna restrizione di > > > sorta, quini _�_ *free* . > > > > Mi sento piuttosto confuso, sapete? Cito dal sito della FSF > > (http://www.gnu.org/philosophy/categories.html; credo possa essere > > chiarificante ai nostri intenti): > > > > >Public domain software > > > Public domain software is software that is not copyrighted. If > > > the > > >source code is in the public domain, that is a special case of > > >non-copylefted free software , which means that some copies or > > >modified versions may not be free at all. > > Taglio la parte dei binari... > > Questo chiarisce ovviamente che ho scritto la cosa giusta, RMS la > prende come spunto per dichiarare l'eccezionalit� del pubblico > dominio, perch� non viene esplicitamente fatto riferimento all'autore > ed alla licenza attribuita al codice. > Infatti chiarisce che di quel software potrebbero esserci versioni > limitate in circolazione perch� _chiunque_ pu� appropriarsene e > rilasciarne una versione non libera. > Infatti avevo anche scritto di applicare al sorgente due righe con > indicazione del copyright (pu� essere anche la scuola) e la modalit� > di distribuzione/restrizioni, ovvero la licenza. S�, siamo d'accordo... > Non solo, avevo anche scritto che se un bel giorno arrivasse l'autore > sarebbe anche da vedere se potrebbe, legalmente, obbligare qualcuno a > rimuovere dal proprio pc versioni del suo programma senza alcuna > indicazione. Non pu�, se ha rinunciato espicitamente a tutti i diritti. Altrimenti deve dimostrare di essere l'autore di tutto e sappiamo che interminabili cause ne potrebbero nascere. > > Dunque il software di pubblico dominio _pu�_ _non_ essere software > > libero, e non lo � nel caso in cui non siano pubblicati i sorgenti. > > Ovviamente stiamo ragionando _sempre_ in termini di sorgenti e non > assolutamente di binari... da Appunti d'informatica libera, di > Daniele Giacomini, che ti consiglio caldamente di leggere: Qualcosa ho gi� letto... In effetti � proprio da consigliare. > Si distinguono quattro punti fondamentali, necessari perch� il > software possa essere considerato �libero�: > * libert� 0, ovvero la libert� di eseguire il programma per > qualunque scopo; > * libert� 1, ovvero la libert� di studiare come funziona il > programma e di adattarlo alle proprie esigenze (in tal > caso, deve essere disponibile il sorgente); > > * libert� 2, ovvero la libert� di ridistribuire copie del > programma; > * libert� 3, ovvero la libert� di migliorare il programma e di > distribuire tali miglioramenti (anche per questo � > necessario disporre dei sorgenti). Se passiamo sul piano legale le cose si complicano, per� credo sia fondamentale questo piano teorico. Sarebbero tutti concetti da diffondere bene... > > D'altra parte recita il sito di Debian (forse la fonte pi� > > autorevole dopo la FSF; http://www.debian.org/intro/free): > > > > >Truly free software is always free. Software that is placed in the > > >public domain can be snapped up and put into non-free programs. Any > > >improvements then made are lost to society. To stay free, software > > >must be copyrighted and licensed. > > Infatti Debian, quando possibile applica la GPL anche ai programmi > che non lo sono... S�, mi sembra una buona politica. Qui in effetti si indica ci� che � "truly free". > > il che pu� forse essere opinabile ma mi sembra un fatto da > > rilevare... Continua la FSF: > > > > > Sometimes people use the term ``public domain'' in a loose > > > fashion > > >to mean ``free'' or ``available gratis.'' However, ``public > > >domain'' is a legal term and means, precisely, ``not copyrighted''. > > >For clarity, we recommend using ``public domain'' for that meaning > > >only, and using other terms to convey the other meanings. > > > > Ci� mi conferma nella mia opinione... > > No, il fatto � che la gente confonde "gratis" con "libero", pubblico > dominio etc. etc. > Al pubblico dominio puoi applicare copyright e licenza, anzi se > capisci ci� che scrivono caldeggiano proprio queste soluzioni per > mettersi al riparo da eventuali "perdite future" (perdite di codice a > cui venisse applicato un copyright e licenza restrittiva). Infatti! Il pubblico dominio non garantisce la libert� del software, se si crede che il software possa essere utile � opportuno applicare copyright e licenza... Il problema � solo che qui qualcuno in buona fede lo stava mischiando a freeware e similari! :-) > > > Under the Berne Convention, which most countries have signed, > > >anything written down is automatically copyrighted. This includes > > >programs. Therefore, if you want a program you have written to be > > >in the public domain, you must take some legal steps to disclaim > > >the copyright on it; otherwise, the program is copyrighted. > > > > Non so quali nazioni non abbiano firmato la Convenzione, ma la > > precisazione giunge all'uopo! I passi per rinunciare al copyright > > dovrebbero essere descritti ad esempio sul sito di Creative > > Commons... > > Ma troppe menate per quattro righe scritte da un liceale, metti il > copyright suo e GPL, stai bene cos�... ;-))) > > Fammi capire, se il prossimo Picasso finisce nella tua scuola cosa > fai, ti preoccupi che poi un suo quadro sia stato visto da altri > senza che abbiano pagato? Appunto, credo che le leggi vigenti sul copyright siano in generale alquanto contro natura... Per conto mio non bisognerebbe scendere in questo specifico, e comunque mettere la GPL mi pare gi� troppo, per quel che possano fare dei liceali... Allora dovrebbero rilasciare i loro temi con copyright e licenza! -- Luca Brivio Web: http://icebrook.altervista.org Jabber: [EMAIL PROTECTED] ________________________________________________________________________ "Homo sum: humani nil a me alienum puto" (P. Terentius Afer) ________________________________________________________________________
