Davide Prina ha scritto:

> [omissis]
>
>OpenOffice.org si sta diffondendo in molte amministrazioni pubbliche (ad
>esempio il governo israeliano, Monaco di Baviera e di altri nove municipi
>tedeschi, la municipalità di Vienna, la Malesia, Singapore, la Colombia, il
>Brasile, il Perù, il Venezuela, l'India, la Cina, il Vietnam, la città di
>Haarlem ... In Italia è usato per esempio nel: Comune di Grosseto, la Provincia
>di Genova (nell'ambito del progetto COSPA: [1]), la Provincia di Pisa, circa 60
>comuni nella provincia di Bolzano, il Corpo dei Vigili Urbani del Comune di
>Roma, ...), in ambito scolastico (su raccomandazione del Ministero
>dell'Istruzione) e sui PC di molti utenti per uso personale.
>fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/OpenOffice.org
>  
>

puoi aggiungere  da due anni la A.S.L. Avellino 2, con risparmio in
bilancio di circa 100 licenze in prima battuta. 8-)

>Poi io sono stato contattato da alcune società o enti (es: ospedali) in cui mi
>è stato detto che OOo viene o sta diventando (ogni volta che viene riformattato
>o installato un nuovo PC) l'unico programma usato.
>  
>

il problema è che non lo dicono poiché poi c'è il rischio che qualcuno
se ne accorge ed arriva qualche bizzarro figuro ad imporre MS,
d'autorità. Come seppi che era successo a Terni nel 2001, non ricordo se
alla provincia od alla camera di commercio.
Tra l'altro c'è un'autorità per l'acquisto dei computer nella PA che
potrebbe da un momento all'altro negoziare un'offerta ad hoc, se non lo
ha già fatto. (e vorrei ricordare che siamo noi che paghiamo, sempre e
comunque) =-O

>In regione Lombardia c'è un progetto che permette l'uso di OOo o m$-office a
>scelta dell'utente.
>  
>

anche se lo stato, nella persona dell'agenzia delle entrate e degli
istituti previdenziali, continua ad imporre MS.
Entratel è stato aggiornato con un nuovo startup exe (quindi non è più
usabile sotto linux, neanche di nascosto), gli emens ed i dm vanno
autenticati con una procedura solo per win, le camere di commercio
(ciusto per non parlare dello scandalo dei lettori di smartcard che
all'aggiornamento a 2k/xp non funzionano, esempio lampante dei rischi
dei device driver proprietari) permettono solo ai primi titolari di
smartcard di lavorare con linux (opensignature funziona ma non è una
scelta accettata ufficialmente quindi è come se non esistesse), le casse
edili idem e via così.
Nel '98 (anno di imposizione dell'entratel) quasi tutti gli studi
(commercialisti, ragionieri e cdl) della mia provincia usavano sistemi
dos/unix o mac, oggi io sono l'unico testardo con linux, mac solo uno,
tutti windows.
Per non parlare dei siti accessibili solo da IE, anche per la
compilazione dei modelli online in barba alla direttiva che imponeva la
realizzazione di metodi compatibili (credo sia stata emessa da stanca ma
ho perso l'articolo ed il link, se qualche anima pia potesse mandarmela...).
Come la storia dell'avvertimento, in perfetto stile mafioso, dei rischi
sulla continuità occupazionale, al primo ministro di non ricordo quale
paese scandinavo all'indomani del voto sui brevetti.
Sono cose vecchie dette e ridette e che già sappiamo è scocciante sentirle.

Per OO, tanto per tornare a noi, poi c'è un problema ulteriore, stiamo
parlando del concorrente del fiore all'occhiello di casa MS, di uno dei
prodotti più costosi e diffusi, nonchè del migliore dal punto di vista
qualitativo, per quanto ne volgliamo parlar male è quello che è (a mio
modesto avviso l'unico valido). Michel, ti invito solo a controllare
meglio il sito perchè una volta di queste va a finire che ci spunta un
logo M$ o qualche articolaccio del genere
/italy/windowsserversystem/facts/default.mspx :-P

Quanto alla questione del "marketing", l'unico discorso che si può
continuare qui, ho scelto a suo tempo staroffice 3 perchè era più
stabile, lineare (oltre che molto meno costoso) e, sopratutto, ci
gestivo meglio i miei documenti (domante, comunicazioni agli uffici
etc., massimo ricorsi) che con word 6, ma l'utente medio (ed anche molti
sysadm, se è per questo) queste valutazioni non è in grado di farle
poichè il primo problema è che non sa che differenza passa tra la
macchina da scrivere e l'office automation (lasciamo perdere i fogli di
calcolo, è pura fantascienza). Sembrerà strano ma ho imparato sul
manuale di word 3 per dos e quel che noto oggi è che testi lineari come
quello sono rari (all'epoca invece non era certo tra i migliori) e che
lo sport nazionale italiano, in particolare nella PA, è escogitare nuovi
modi per stuprare sia MS-Office che OOo, indistintamente.

Per esempio ricordo ancora (e c'è da piangere, non da ridere) il modello
dna, un file xls per un modello da stampare e trasmettere compilato via
fax, ovviamente illegibile all'importazione di staroffice, quando
finalmente riesco ad aprirlo (ed ho dovuto trovare l'esatta versione di
excel o nemmeno funzionava) scopro che il genio ha usato la funzione di
disegno di linee per disegnare le separazioni tra le sezioni invece dei
bordi di cella e che a scanso di equivoci aveva attivato la protezione
del foglio senza però proteggere i contenuti delle celle, ovviamente,
per non dire di come c'erano dei caratteri spuri nell'angolo inferiore
sinistro di tutti i fogli di lavoro tanto per renderlo più corposo,
manco a cancellare i fogli vuoti, tra l'altro quattro, non i tre standard.
Finchè la gente non impara ad usare un office, quale che sia, non ci
sarà mai concorrenza ma solo la moda o l'imposizione del momento, tanto
che differenza fa usare l'uno o l'altro per gente che si danna ad
allineare verticalmente le righe a suon di spazi?

Tralasciando gli idioti che ti dicono "aggiornati, pezzente", quanta
gente pensa invece che sia un problema di scarsa volontà? Uno dei miei
clienti ha una simpatica impiegata addetta alla posta che ogni volta che
io o il commercialista (che usa solo MS10, impostato a salvare in
modalità compatibile) mandiamo per email qualcosa che dovrebbe stampare,
far frirmare all'amministratore e rispedire, se arriva dopo le 16
(chiudono alle 18) il file è sempre illegibile o lo doveva reimpaginare,
problemi di conversione(lei usa MS2k, si sa che tra versioni diverse ci
sono problemi ma i files sono sempre leggibili), e quindi non ha fatto
in tempo. Tuttavia, quando ho rifiutato io un documento scritto dal
commercialista, sempre per la password, mi sono beccato una scarica di
parolacce a telefono perchè non sapeva della questione della protezione
ed ha pensato che probabilmente lo leggevo ma era saltata
l'impaginazione, visto che un poco tutti avanzano questa scusa.
Forse credo che visto che si sta aggiornando il sito non sarebbe male
inserire una pagina da linkare per chiarire una volta per tutte i
problemi di compatibilità visto che il documento di Stallman è un poco
troppo generico e privo di esempi del tipo se dovete trasmettere un
documento word un formato standard è l'html o l'rtf ()"se usate in un
documento word i riquadri convertendoli da OO o salvando in rtf
potrebbero non conservare la loro posizione corretta o alterare
l'impaginazione" e via dicendo. Ammettere le proprie debolezze è sempre
meglio che farle riscontrare agli utenti nel modo più sbagliato, un
collega che avevo convinto a provare oo lo ha rimosso perchè ogni volta
che c'era un problema di conversione non gli credevano (anche perchè non
sapeva esattamente cosa dire, certo) e spesso non credono neanche a me.
Un report ufficiale, in italiano, serve.

alla prossima.

p.s.: se essere antiamericano ed antiliberista vuol dire averne piene le
scatole delle cavolate di certi economisti ed esperti da marciappiede
sono persino razzista (nei confronti degli angloamericani o waspm che
dir si voglia, ovviamente) e felice ed orgoglioso di esserlo.


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