Mario Govoni ha scritto:

alternative libere (preciso ... libere e non gratuite ... se io voglio darti un cd con OOo mi posso far pagare non la licenza d'uso ma il servizio: è un diritto esplicitamente previsto dalla Gpl e lo stesso Stallman ha più volte dichiarato "libero come libertà di parola non come birra gratis");

A proposito di questa mia affermazione, traggo dal preambolo della traduzione italiana della versione corrente della GPL: "... Quando si parla di software libero (free software), ci si riferisce alla libertà, non al prezzo. Le nostre Licenze (la GPL e la LGPL) sono progettate per assicurarsi che ciascuno abbia la libertà di distribuire copie del software libero (e farsi pagare per questo, se vuole), che ciascuno riceva il codice sorgente o che lo possa ottenere se lo desidera, che ciascuno possa modificare il programma o usarne delle parti in nuovi programmi liberi e che ciascuno sappia di potere fare queste cose. Per proteggere i diritti dell'utente, abbiamo bisogno di creare delle restrizioni che vietino a chiunque di negare questi diritti o di chiedere di rinunciarvi. Queste restrizioni si traducono in certe responsabilità per chi distribuisce copie del software e per chi lo modifica. Per esempio, chi distribuisce copie di un programma coperto da GPL, sia gratis sia in cambio di un compenso, deve concedere ai destinatari tutti i diritti che ha ricevuto. Deve anche assicurarsi che i destinatari ricevano o possano ottenere il codice sorgente. E deve mostrar loro queste condizioni i propri diritti..."

Ciao

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Mario Govoni
... quod scripturae mandatur, non solum praesentibus sed futuris prodesse valeat ...
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