PauLoX ha scritto:

>
> Mi permetto di obiettare su questo punto (fonts a parte):
> * allo stato attuale delle cose sì che la licenza del docuemnto è da
> considerarsi quale un solo apetto formale
> * ma nel caso fosse assegnata una licenza che permettesse la modifica,
> a quel punto il contenuto sarebbe soggetto ad una possibile escalation
> di correzioni ed aggiunte
> * come vedi la licenza condiziona pesantemente il contenuto


Sinceramente, non vedo perchè un testo non possa essere migliorato anche
con una licenza meno aperta. Filippo ha appunto sollecitato suggerimenti
a questo scopo. Se poi, uno, per partito preso, non vuole contribuire al
miglioramento di un testo per motivi "filosofici" anche questo e' una
libera scelta.

Il testo è già ora migliorabile attraverso segnalazioni all'autore che
può valutarle ed integrarle nelle future versioni. Dove sta il problema? :-)

Quello che manca è la possibilità di potere derivare (fork) versioni
distinte dell'opera pincipale, ma se l'autore vuole mantenere il
controllo (almeno di indirizzo) sulla sua opera, non è detto che una
licenza completamente aperta sia per lui la soluzione migliore. Ci sono
diverse licenze che consentono diversi livelli di libertà.

La stessa Creative Commons è interessante proprio perchè consente di
regolare tali libertà. Avere per esempio a disposizione il documento in
un formato "sorgente" faciliterebbe le modifiche. Ma questo può essere
fatto da Filippo anche mantenendo l'attuale licenza e riservandosi il
diritto di incorporare o meno le modifiche proposte.

Oppure può optare per una licenza aperta limitatamente all'uso non
commerciale e riservarsi i diritti di pubblicazione e vendita.

I percorsi sono infiniti! :-)

Saluti.

Andrea

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