>finalmente un commento ... 

Potresti chiarire i passaggi che portano all'effettiva pubblicazione? Ce lo
chiedevamo sul newsgroup it-alt.openoffice 
(www.google.it/[EMAIL PROTECTED])

>Per quanto riguarda "il fine non giustifica i mezzi" penso che invece
potrebbe essere sia un'ottima strategia pubblicitaria per OOo che un'opera
per 
>ridurre l'uso illegale di altro software ... praticamente due piccioni con
una fava :-) Comunque io ho pensato l'articolo come mezzo d'informazione
(per >quello che ho aggiunto le "multe" come prova di questa strategia) ...
se le informazioni possono spaventare è utile saperle prima, spaventarsi e
poter 
>rimediare con poco ... che saperle dopo e non potersi riprendere dallo
spavento. :-)

Intendevo solo dire che rispetto alla versione originale in questa tua prima
traduzione apparivano affermazioni più inquietanti.

CUT

>Come detto non riuscivo a capire bene l'aggancio di tale "acquisto" con il
resto del discorso. Sono andato sul sito di assetmetrix a leggermi un po' di

>cose e devo dire che non ho capito moltissimo di cosa può o non può fare il
software prodotto da tale azienda, ma ho trovato che tali controlli possono 
>essere fatti anche da remoto ... per questo ho aggiunto "anche da remoto".
>Da quello che ho capito hanno sviluppato un software che (magicamente?)
riesce a rilevare i software installati e a capire quali siano "regolari" e
quali 
>no.
>
>Non ho capito come fa a individuare se sul mio PC ho installato un dato
prodotto (cosa non banale dato che io potrei creare un prodotto che ha delle

>caratteristiche comune con quello che sta cercando di rilevare ... stesso
nome, stesse configurazioni, ... è già capitato più volte che software 
>differenti andassero in conflitto tra loro sotto windows perché
utilizzavano le stesse chiavi di registro).
>
>Ma soprattutto non ho capito come possono fare a rilevare se un software
che ho installato è regolare o meno. Questa la reputo un'operazione quasi 
>impossibile se non confrontando qualcosa all'interno del mio software con
un database esterno ... 
>Mi spiego meglio: io vendo il prodotto MioProdotto e faccio in modo che
ogni copia di tale prodotto abbia una stringa crittografata differente da
tutte 
>le altre. In MioProdotto inserisco un software che, ogni volta che viene
utilizzato, mi spedisce alla mia casa madre i seguenti dati:
>chi sta usando il prodotto (identifico il PC, non certamente l'utente) e
quale prodotto sta usando (la stringa crittografata ... che solo io so
decifrare 
>e controllare se è corretta).

Sono d'accordo che per un controllo del genere occorre scambiare dati con la
casa madre. Ma la tecnologia di assetmetrix non è integrata in
MioProdotto/ms-office né tanto meno viene sfruttata per un controllo da
remoto. 

Come indicato anche dall'articolo citato la tecnologia di AssetMetrix serve
alle aziende (grandi) per gestire, tramite quello che ora si chiama sms
(http://www.microsoft.com/smserver), i software installati sui pc aziendali.


>Devo ammettere che mi sono fidato molto dell'originale in inglese e quindi
ho pensato che la notizia fosse più che vera, anche se un po'
>ambigua.
>
>In definitiva non mi sembra di aver scritto nulla che possa essere non
vero, magari la frase è ambigua, ma probabilmente l'ambiguità può risultare
proprio dal tipo di acquisto fatto da microsoft ... in questi casi non si
pensa sempre male? :-)

Un conto è pensarlo un altro scriverlo. :-)

CUT

>Per quanto riguarda il software pirata o software contraffatto secondo me
possono essere benissimo sinonimi ... però forse nessuno dei due termini è 
>"completo". 

Senza dubbio, niente da ridire su quello.

>devo ammettere che il link non lo avevo letto e che nella traduzione ho
aggiunto un po' troppo :-( pensavo, erroneamente, che si riferisse, come
sopra, 
>al prelievo di dati e non al blocco di upgrade
>
>quindi probabilmente sarebbe meglio scrivere:
>
>"ha recentemente iniziato a dotare le proprie copie di ms-office di sistemi
che permettono di rilevare la presenza di software contraffatto sui PC dei 
>suoi utenti ed impedirne alcuni upgrade via internet"

Molto meglio IMHO, ma metterei "ha recentemente iniziato a dotare le copie
di ms-office (sui pc dei suoi utenti) di sistemi che permettono di rilevare
le copie contraffatte (o installazioni irregolari o termini simili) ed
impedirne alcuni upgrade via internet"


>> Tiziano "Lapalissiano" Marmiroli
>> Microsoft MVP - Office System   
>
>wow! il "nemico" in casa ;-) ... ci stanno spiando! ;-)
>
>Forse puoi spiegarci questi strani comportamenti che ho descritto sopra e
magari ... se non sei censurato ... spiegarci un po' le strategie che stanno
dietro questi comportamenti ed acquisti qui citati.

I Microsoft MVP (Most Valuable Professional) sono utenti come gli altri, non
sono dipendenti Microsoft, né vengono retribuiti da essa. Il titolo di MVP è
un riconoscimento che annualmente Microsoft assegna a chi si è distinto per
l'attviita' di supporto alle comunity on line. Puoi vedere:
http://mvp.support.microsoft.com/mvpfaqs

Non sono affatto un nemico. Il fatto di aver ricevuto (per 4 anni) questo
riconoscimento non implica che mi debba disinteressare o peggio 'combattere'
prodotti concorrenti. Grazie a Google Groups se vorrai potrai leggere cosa
ho scritto su OpenOffice e verificare se il mio atteggiamento a riguardo è
cambiato dopo che sono stato nominato MVP la prima volta (settembre 2002).

-- 
Tiziano "Lapalissiano" Marmiroli
Microsoft MVP - Office System

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