Volevo provocare un po' di riflessione a scuola mia sulla scelta 
del software e ho pensato di distribuire ai colleghi insegnanti 
un volantivo con i contenuti che riporto sotto.
Qualche osservazione?

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Sembra che la scuola stia per acquistare un nuovo laboratorio di 
informatica...

Perché non approffittare dell'occasione per iniziare a ridurre la 
dipendenza dal software proprietario e orientarsi verso l'uso di 
software libero?

Tra l'enorme mole di software Open source si può trovare tutto 
ciò che serve alla scuola, programmi di qualità che coprono 
tutte le esigenze:

Browser per in Internet,
Elaboratori di testi,
Fogli di calcolo,
Programmi di presentazione,
Programmi per l'impaginazione,
Player multimediali,
Programmi di grafica o di CAD,
Linguaggi di programmazione,
...

Potremmo farlo con una scelta radicale: mandare in pensione il 
buon vecchio Windows fonte di tante gioie e tribolazioni 
scegliendo un sistema operativo libero.

Oppure in modo più graduale: tenere il “vecchio” sistema 
operativo e usare per tutto il resto programmi liberi.

Può sembrare una bestemmia, anzi, addirittura molto strano, ma è 
possibile usare i computer anche senza installare software 
pubblicizzati.
Acuni sostengono perfino che i programmi che si diffondono grazie 
alle loro qualità piuttosto che alla pubblicità funzionino 
meglio, in modo più semplice e con meno problemi.

Cambiare software è anche operare una scelta tra:

Consapevole vs Condizionato
Collaborativo vs Competitivo
Gratuito vs Costoso
Legale vs Illegale
Aggiornato vs Obsoleto
Partecipato vs Estraneo
Aperto vs Chiuso

Ma perché fare la fatica di cambiare le nostre vecchie abitudini?

Perché il software libero “è libero” cioè, pur essendo proprietà 
di chi l'ha creato, permette di:
Eseguire il programma per qualunque scopo.
Studiare il programma e modificarlo
Copiare e distribuire il programma.
Distribuire programmi derivati da questo.

La scuola potrebbe adattare alle proprie esigenze tutto il 
software utilizzato e distribuirlo ai propri alunni.

Invece che spendere soldi in licenze, si potrebbero acquistare 
servizi, quali: aggiornamento, assistenza, documentazione...

Si potrebbe passare all'uso di documenti con formati “aperti”, 
Open Document, che ci rendono effettivamente proprietari di ciò 
che produciamo.

Altri hano già fatto questa scelta prima di noi, tutte la scuole 
della provincia di Bolzano sono passate a Linux, si può fare 
tesoro di queste esperienze.

Un sistema basato su un server Linux semplificherebbe in modo 
drastico la gestione del laboratorio: tutte le applicazioni 
installate su un'unica macchina che potrebbe servire anche da 
data server, da proxy e da firewall. Aggiornabile anche ogni 
giorno con un semplice clic.

Un sistema di questo genere permetterebbe anche di risparmiare 
notevolmente sull'hardware: l'acquisto di un buon server 
potrebbe dare nuova vita anche a macchine inutilizzabili con 
i “nuovi” sistemi operativi che sembrano pensati apposta per 
farci cambiare computer.

Il software libero è aggiornato tipicamente ogni 4-6 mesi contro 
i 4-5 anni del software proprietario.
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Grazie dell'attenzione.

Grazie^2 per i commenti.

-- 

Pace                 """""   Per far bene una cosa
                    |     |    al primo colpo...
                    | o o |  bisogna averla già fatta
    Daniele         |  L  |    un mucchio di volte!
                    |  U  |
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