Micron Engineering wrote:
[...]

>>   
> No, è verissimo; il s.o. è un elemento essenziale per un PC,
> indipendentemente da quale sia.

Si possono scrivere applicazioni per PC che non fanno uso di sistemi
operativi. Se ti occupi di embedded, dovresti saperlo....
La mia era volutamente una estremizzazione per contestare l'affermazione.

>> Infatti posso assemblarmi il mio PC a casa, scegliere il SO che mi pare
>> ed installarmelo.
> Fallo pure, ma a te una licenza oem non la vendono (a meno che tu non
> sia un'azienda), certo puoi installarti Linux, BSD, Minix o altri s.o.
> liberi o gratuiti.

Perchè non mi posso comprare Windows Vista o XP?
http://www.misterprice.it/Shop/Product.asp?IdSos=MSSIO020
http://www.misterprice.it/Shop/Product.asp?IdSos=MSSIO005

[...]

>> Per questo la scelta del SO *deve* essere un'opzione scelta dall'utente
>> e non imposta dal venditore.
>>   
> E questa opzione ce l'hai, nel senso che puoi comprare o meno un pc di
> una data marca, puoi assemblarti un pc da te oppure puoi comprare un pc
> di un'altra marca che ti vende il s.o. che vuoi tu, se tutto questo non
> basta te lo fai rimborsare.

E a te sembra giusto? E a te sembra tutto normale?
Ti sembra normale che esista una sola marca, che sei obbligato prima a
pagarlo e poi devi sbatterti per fartelo rimborsare se non lo vuoi?
Questa è una distorsione del mercato. Punto.

> Ti devi lamentare con i produttori di pc non di s.o. Gli accordi
> commerciali li fanno insieme e penso che un produttore di pc abbia la
> libertà di farli con chi preferisce.

Se non ti dispiace il produttore fai i suoi interessi, non quelli del
cittadino. Se il cittadino vuole avere i diritti deve chiedere al
legislatore di legiferare. Le leggi servono anche a questo, a regolare e
garantire il mercato.
Esattamente come sta facendo la commissione europea sul roaming
internazionale.

[...]

> Vorrei ricordare a tutti che MS sta sviluppando in gran segreto una
> distribuzione ufficiale di Linux e dall'alto dei loro miliardi, quando
> uscirà lo farà al momento giusto, se non fosse nata Ubuntu forse sarebbe
> anche già uscita.

ROTFL!!!
Se è così segreta tu come fai a saperlo? :-)

[...]

> Per tua informazione, il settore industriale a maggior fatturato non è
> più l'automobile ma il software.

Dati, please!
E mi sembrerebbe una ragione in più perchè non si possa paragonare
pedissequamente la produzione immateriale con la produzione materiale.
Non nego che il SW non abbia il suo ciclo di produzione. Ma è certamente
diverso da quello della scarpa o dell'automobile.

[...]

>>   
> L'hai chiarita certo, personalmente non la condivido.

Ecco puoi non condividerla, ma per favore non dire cose banali.
Le economie di monopolio, come insegnano all'università, fanno il prezzo
per massimizzare il profitto senza tenere conto della concorrenza.
Ciò significa che è accettabile perdere clienti in favore di una
minoranza disposta a pagare di più e la qualità diventa un aspetto
marginale del prodotto.

Questa è la ragione della proliferazione dei tipi di licenza Vista. E'
il prototipo dell'economia di monopolio. Ti faccio versioni a costo più
basso dove addirittura ti tolgo delle funzionalità che a me non
costerebbe *nulla* in più mettere dentro.

Questo può essere accettabile se il bene non è indispensabile (ad
esempio la TV via satellite), non lo è invece quando il bene *è*
indispensabile (il sistema operativo e gli strumenti informatici di base).


> Per chi ancora non lo sa, i grandi progetti open source sono finanziati,
> un ristretto numero di sviluppatori riceve dei regolari stipendi, la
> grande maggioranza è "sfruttata" a loro insaputa e fra i finanziatori
> sono molto presenti dallinizio Sun, Novell, Compuserve, certo non

Scusa ma non banalizziamo.
C'è gente che si fa "sfruttare" perchè in cambio ottiene esperienza che
rivende sopra al mercato, c'è gente che viene pagata per lavorare sul
software libero, ci sono progetti completamente gratuiti, altri
completamente finanziati. Il modno del software libero è estremamente
complesso e variegato.
Anche qui c'è un dare ed un avere.

Se vuoi avere qualche informazioni in più sulle motivazioni dai
un'occhiata a qualche ricerca.

http://www.infonomics.nl/FLOSS/report/index.htm

> direttamente ma con le loro finanziarie. Una delle ragioni per cui
> Canonical Ltd è entrata nel mercato Linux è comunque il profitto,
> mediante supporto tecnico ed assistenza che genera un utile sicuramente
> superiore.
> Personalmente io preferirei la formula pago il s.o. ad un prezzo equo e
> ti dò il supporto gratuito mediante email, chat, blog, wiki e a
> pagamento al telefono.

C'è una profonda contraddizione in queste due ultime frasi. Citi
Canonical che distribuisce il software in modo libero e fa business con
il supporto tecnico ed assistenza (su quanto profitto faccia non lo so,
non ho numeri) e poi dici che preferisci il SO ad un prezzo equo (equo
per te o per il mercato?) e quindi assistenza gratuita.

Io non preferisco nessuna delle due.

Io preferisco un mercato *libero* dove chi vuole fare un SO e lo vuole
vendere a licenza lo faccia pure, così come chi vuole fare un sistema
operativo libero e farsi pagare l'assistenza.

Voglio un mercato *veramente* libero dove le regole siano uguali per
tutti e non devo ci sia qualcuno che abbia dei privilegi, a meno che
questo qualcuno non sia il cittadino.

Davide


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