Felice Liccardi ha scritto:
Mica tanto O:-)
I portali cui accenno non li ha realizzati la banca ma una softerhouse
indipendente ed è sua (mi confermano gli addetti) la scelta di
costringerci ad adoperare I.E. e non, ad esempio, Firefox.
Bada che puoi entrare in linea solo con I.E. tutti gli altri browser
sono tagliati fuori, anche Opera.
accadde così per il sito di un'associazione cui aderivo, fatto da una
società.
In questi casi probabilmente prevale il discorso dell'alfabetizzazione
con il pregresso....
E questo davvero continuo a non comprenderlo, anche se (Attivissimo &
Company), nel passato lontano e recente hanno più volte dato
indicazioni su come fare, è sempre più difficile trovare chi fornisce
le macchine senza Windows... addirittura manco a sognarsi senza quella
vera propria "cagata" di Vista.
la procedura di rimborso, a quanto sento, è ancora molto complessa e non
canalizzata in meccanismi previsti dai venditori e quindi osteggiata.
Non ci resta che piangere o... sognare che Linux si affermi sempre più.
Per questo spero vivamente che gli sviluppatori si accordino anche per
una distribuzione unica da dedicare esclusivamente ai pc-famiglia,
casomai orientata anche alla salvezza delle tante, troppe macchine
che, con l'avvento di Vista, saranno condannate ad una ingiusta e
prematura rottamazione (alla faccia della sperata inversione del ns.
modello di sviluppo).
E' sperare troppo?
Non credo, se si vuole davvero che Linux "sfondi" anche nelle famiglie
bisogna unirsi su un'obiettivo comune.
Non è sperare troppo ma non so se è sperare giusto.... :-)
Esistono già distribuzioni destinate alla famiglia o ambienti
similari.... Pensa a Edubuntu. Credo che faccia parte della ricchezza di
Linux la varietà di distribuzioni che aspirano ad uno stesso fine, una
varietà assistita da una buona interoperabilità, e questa non manca in
Linux.
Ciao
Andrea
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