Massimo Manca ha scritto:
il problema è che in futuro sarà difficile distinguere quali nostri file saranno gestiti da linux e da windows in quanto avremo sempre più configurazioni dual boot o faremo un uso sempre più esteso di s.o. virtualizzati ed è una seccatura uscire da linux, effettuare un reboot per modificare un doc. in windows e poi rebootare e tornare in linux.

Posso suggerire - io faccio così in azienda - di installare Windows come sistema guest all'interno di VirtualBox invece di mantenere un dual boot. In questo modo lo posso usare quando sono costretto a effettuare delle operazioni che sarebbe troppo difficile o impossibile svolgere da Linux. Inoltre VirtualBox possiede pure una modalità trasparente che permette di sovrapporre finestre del sistema host con quelle del sistema guest. Nella mia esperienza funziona molto bene.

Ciao,
Dario

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