M. Manca ha scritto:
Scusate se mi intrometto:

[...]

3. il futuro per OOo potrebbe essere cupo: Oracle non crede in questo mercato, crede solo in Java perché gli serve per i suoi db.

Ma chi lo dice? Non credi che sia meglio stare a vedere cosa succede prima di fasciarsi la testa?

[...]

5. I produttori di sw puntano a vendere i loro sw come web services, così secondo loro spenderemo meno per i PC (meno potenti in teoria) e anche meno per il sw (questo si vedrà) ma sicuramente saremo più dipendenti dai browser (chi impedirà a MS di far in modo che soli I.E. supporti i suoi web services? E quindi.... addio Firefox ed addio agli altri.

E vai. E ci mancava solo l'influenza suina che come è noto colpisce soprattutto i nerds e gli sviluppatori di software libero. ;-)

6. L'unica notizia positiva, cui applaudire da spellarsi le mani, è la mancata scalata a Yahoo, vero bastone tra le ruote a MS. 7. MS se ne frega abbastanza di Java da quando ha .Net che è un ottimo prodotto visto che è nato in Borland e che MS ha "scippato" a suon di dollari il papà di Delphi e C++ Builder. La bagarre è stata gestita a livello di dollari da MS verso Borland che ha pagato per accedere ad alcuni brevetti Borland (ergo.... Borland abbandona il settore sistemi di sviluppo a pochi anni di distanza). 8. Il risultato è che il sw che conta in ambiente MS Windows è in mano a MS e ORACLE, Sun è andata... amen, ora tocca a IBM. 9. I progetti Opensource sono seguiti da interi team in MS e Oracle per prendere ciò che c'è di buono e mi risulta che nella maggior parte dei casi sia soggetto a re-engineering in modo da evitare di citare anche dei semplici ringraziamenti. Ergo l'OpenSource ha aiutato e aiuta MS ed Oracle molto più di quanto esse abbiano fornito all'OpenSource...

Un po' di ottimismo non guasterebbe. D'altra parte se ci guardiamo indietro di strada ne abbiamo fatta e parecchia. Nel 94 mi facevo i dischetti 1.44 della Slackware all'Università per installarmi Linux a casa.

Il software libero/open source è un movimento lento ed inesorabile. Inutile aspettarsi rivoluzioni. Ci vuole tempo e pazienza e da questa strada non si torna più indietro.

Ciao

Davide


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