Senza dover leggere un libro intero, vorrei dirti che la cosa è più semplice
del previsto.

La Posta Elettronica certificata non ha bisogno di alcuna firma, al massimo
digiti il nome e cognome per cortesia.
Quello che viene certificato è che la casella PEC è dell'utente tal dei tali
(ed è per questo che per aprirla ci vogliono i documenti di identità, perché
l'ente certificatore svolge funzione di notaio) e che ha spedito il testo
tal dei tali all'utente tal dei tali.
Basta un banalissimo file di testo mandato da uno stupido programma di
email.
Essendoci un certificatore pubblico che certifica identità del mittente,
testo, identità del ricevente e atto della ricezione, la firma è legalmente
un pleonasmo.
Metterla poi in forma grafica ancora più inutile.
Ma anche solo mandare il testo come allegato è fatica sprecata: usa un
banale programma di posta o una webmail (io non sono stato neppure a perdere
un secondo a configurare un programma di posta, uso la webmail del provider
di certificazione).
Tanto qualsiasi passaggio è legalmente certificato e conservato per un certo
numero di anni in archivio dall'ente certificatore.
Se parlavi di firma elettronica, l discorso è diverso, ma questa è molto più
rara (tutti i rapporti con la pubblica amministrazione si terranno d'ora in
poi con posta certificata e non con firma elettronica) e quindi il suo uso è
riservato a contratti di diritto privato, che riguardano raramente il
cittadino e che, se stipulati mediante PEC, avrebbero pure uguale valore.
Ma per la posta certificata devi avere solo la casella certificata, e
l'indirizzo email (possibilmente certificato, altrimenti decade il valore di
raccomandata A/R) del tuo interlocutore.

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Un caro saluto,
Andrea Landriscina

http://www.landriscina.it

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