>in genere per minaccia legale si intende questo, poi non so... La discussione c'è ed è serena, come può vedere dai successivi messaggi, nessuno la uccide, certo, ritengo di essere stato ingiustamente bloccato, e ne descrivo il contesto, anche perchè se bloccate tutti quelli che parlano di "alcuni argomenti" che potrebbero rientrare nella materia sociologica ma ne permettete "altri" a fiumi, (basta guardare la cronologia di voci come "la cultura dello stupro" e "strani o sospetti interventi di personalità esterne") è chiaro che prima o poi , al di là di me, qualcun altro solleverà la problematica di parzialità su alcuni temi.
Ma non è tanto questo, ho infiniti spazi in rete, per parlare delle materie che mi premono, certo in ragione della mia cultura, avrei potuto contribuire anche ad altre voci non legate all'aspetto sociologico. O citare le fonti se me ne fosse stata data l'opportunità. Tenete conto anche di questo fatto: come esistono persone appassionate come me su determinati contesti, ne esistono altre altrettanto appassionate sui contesti opposti, certo, togliere di mezzo ed essere eccessivamente severi soltanto con una parte, con contribuisce all'equilibrio. Ma non credo che sia stato notato solo da Me. >"con messaggi indesiderati esplicitamente e volontariamente diretti al titolare della casella e-mail, *è* stalking." Se si riferisce all'e-mail degli utenti abisys e altri ai quali ho risposto, è solo perchè l'inoltro delle loro modifiche è arrivato nella mia casella di posta elettronica come advisor, e nel messaggio stesso c'era in link con indicato di rispondere, cliccando il quale si è aperta una finestra di dialogo per inviare il messaggio all'utente (l'invito a rispondere è dunque palese, e questo meccanismo non l'ho realizzato IO ma la gestione mail di WP) del resto se ho potuto mandare la risposta è perchè l'utente abisys, ha messo come Me il suo indirizzo e-mail nell'account di WP, ma ripeto non l'ho cercato IO, vi era il link nel messaggio che l'utente stesso mi ha mandato. Quindi di stalking non c'è proprio nulla. Per quanto riguarda l'anonimizzazione mi pare corretta, vedete anche di riabilitare però al più presto, l'IP 195..............., (quello insomma che ho indicato e che è stato bloccato da M7) perchè non Mio, statico, e pubblico (PA) ed esclude dal contributo altri 6000-6500 potenziali utenti che non c'entrano proprio nulla. (del resto tali blocchi sugli IP con l'esistenza degli IP dinamici non servono proprio a nulla, ma escludono dal contributo altri utenti potenziali che a differenza di Me, hanno solo quella possibilità di connessione ad Internet) Stefano. Il giorno 30 giugno 2011 14:51, Dry Martini <[email protected]> ha scritto: > Il 30/06/2011 13.33, Stefano Camuncoli ha scritto: > >> 4) l'invadere una mailing list con una valanga di messaggi la porterà > >> solo a farsi bloccare dalla stessa (in gergo moderare) togliendole > >> l'ultima possibilità di dialogo > >> 5) l'invadere una qualsiasi casella e-mail con un qualsiasi quantitativo > >> di posta indesiderata si chiama stalking ed è reato (se non sbaglio > >> penale): ci pensi due volte > > > > > > La mailing list E' FATTA APPOSTA per scambiare opinioni e anche per > > lamentare comportamenti illeciti degli amministratori, quindi (ed anche > > degli utenti ovviamente), che sono esseri umani e possono sbagliare a > meno > > che non dimostrino di avere cognizioni e titolarità discesa direttamente > dal > > cielo per DIRITTO DIVINO ! > > > > Non è stalking perchè uso di una casella di mailing pubblica esattamente > per > > l'uso per la quale è stata creata (ossia discussioni più approfondite di > > quelle che possono essere fatte sulle pagine discussioni di WP) Non ti > sto > > scrivento SMS al cellulare, MI PARE ! > > > > Stefano > > > > > > > > > > Il giorno 30 giugno 2011 13:26, Stefano Camuncoli< > > [email protected]> ha scritto: > > > >> Ci mancherebbe altro che avvertire Voi amministratori che state > commettendo > >> un reato penale di ingiuria e diffamazione *sia a sua volta un reato ! > >> (una contorsione mentale molto originale, ma il diritto non funziona > così !) > >> * > >> > >> *Togliete la violazione della privacy, e le citazioni del mio nome e > >> cognome dalla pubblica condivisione e tutto è risolto !* > >> > >> Inoltre: le minacce legali non esistono, l'azione legale (che non si > >> minaccia) ma si attua eventualmente, essendo un diritto inalienabile di > ogni > >> cittadino, non possono essere considerate una minaccia, certo prima di > >> effettuare qualsiasi azione, posso ritenere di contattare ed avvertire > chi > >> la sta operando, mi sembra talmente ovvio da essere inutile persino una > >> ulteriore disamina. > >> > >> Avvertire qualcuno: "guarda che se non togli l'azione illegale che stai > >> facendo nei miei confronti, mi difendo secondo legge, e come mio > diritto" > >> non credo proprio DA NESSUN PUNTO DI VISTA possa essere considerata una > >> MINACCIA ! > >> > >> Ci mancherebbe altro, non esisterebbe più dialogo e la gente sarebbe > sempre > >> in tribunale, ce ne sono già troppi ! > >> > >> Stefano. > Il dialogo lo sta uccidendo lei con un attacco suicida: > 1) vagare per una mailing list minacciando di procedere per via legale > (in genere per minaccia legale si intende questo, poi non so...) di > sicuro non giova all'opinione che gli iscritti alla mailing list hanno > di lei e la disponibilità a discutere pacificamente è direttamente > proporzionale all'opinione e al contegno che tiene con l'interlocutore. > Ovviamente le probabilità di risolvere il problema sono a loro volta > direttamente proporzionali alla disponibilità a discutere del suo > interlocutore. > 2) quello che ovviamente intendevo io è che invadere una casella e-mail > privata, quindi con messaggi indesiderati esplicitamente e > volontariamente diretti al titolare della casella e-mail, *è* stalking. > E pertanto, lo ripeto, portare a compimento le sue "promesse" (giacché a > quanto pare di minacce non si può parlare) sarebbe reato. Si regoli di > conseguenza > 3) ora che il suo account è stato anonimizzato non c'è più nulla in > potere degli amministratori e dello "staff" (volontario, lo ricordo) di > Wikipedia che possa essere fatto per tutelare il suo diritto alla > riservatezza. In ogni caso, lo ricordo, iscrivendosi col suo vero nome > ha accettato che i suoi contributi e i dati riguardanti la sua utenza > (compresi i blocchi, informazioni di servizio indispensabili al > funzionamento del sito) fossero pubblici. Il problema, per quanto > riguarda ciò che gli utenti di Wikipedia possono fare (si tratta di > limiti tecnici non aggirabili), è risolto. Il resto sono affari suoi. > Buona giornata. > > Dry Martini > > P.S.: non sono un amministratore e in ogni caso non ho bisogno della > maiuscola del pronome personale per mantenere la mia autostima. > > _______________________________________________ > WikiIT-l mailing list > [email protected] > Pagina per iscriversi/disiscriversi: > https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/wikiit-l > _______________________________________________ WikiIT-l mailing list [email protected] Pagina per iscriversi/disiscriversi: https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/wikiit-l
