Il 06 luglio 2011 16:11, Dry Martini <[email protected]> ha scritto:
> Naturalmente sono il primo a riconoscere (e molto spesso a ribadire
> convintamente) che la pagina utente non deve essere tra le priorità del
> progetto (anche se dovrei solo stare zitto, visto che la mia di PU è
> disgustosamente appariscente e superflua), ma, sulla linea di Aubrey,
> dobbiamo in parte adeguarci alle logiche di mercato e a un approccio a
> internet che cambia: adesso spopolano social network, blog e tutto il
> web "interattivo", in cui ci si presenta, si stringono amicizie e così
> via.

Non sono d'accordo: non siamo un social network, siamo una
enciclopedia. Il nostro scopo principale è diverso da quello di
Facebook.

C'è chi considera questo un modo di fare i superiori, ma io lo
considero piuttosto un modo di sapere chi siamo: se ci mettiamo a
correre appresso a quello che *oggi* è considerato vincente e domani
chissà, rischiamo di perdere chi sta sui progetti WMF perché *sono
quel che sono* e di non attrarre forze nuove - per il principio per
cui "se devo avere una copia di bassa lega, tanto vale farmi
l'originale".

> Non dobbiamo assolutamente diventare un social network, non se ne
> parla, ma se le nuove leve, abituate a pensare alla propria "immagine",
> vogliono dare una propria presentazione di sé, non vedo perché non dar
> loro una mano (tanto più che intanto prendono la mano con il markup),
> mettendo bene in chiaro però che, una volta finito di giocare, si
> dovranno mettere culo sulla sedia a sfacchinare. L'utente che arriva qui
> e vuole contribuire perché gli ispira l'idea di wikipedia deve essere
> accompagnato dentro, non può essere messo davanti a un muro della serie
> "prima vendi anima e culo a Wikipedia contribuendo come un mulo e poi,
> forse, potrai farti una pagina utente".

Allora, ha più senso un progetto come quello di Wikisource di rivedere
complessivamente le pagine di aiuto, rendendole più chiare, semplici e
leggibili. Soprattutto con riferimento alle pagine di markup - e qui
en.wiki [1] batte complessivamente it.wiki [2].

> In pratica, si tratterebbe di
> dare un contentino all'utente volenteroso, in modo che impari
> divertendosi. In tutta franchezza, sono pochi quelli che hanno voglia di
> piantarsi sulla sedia e spendere il proprio tempo a studiare
> formattazione, linee guida, convenzioni, ecc. [...]

Quando cinque anni or sono mi sono iscritto a Wikipedia, ho iniziato
facendomi vari mesi di lavoro sporco. Con quelli ho imparato, giorno
dopo giorno, il markup. Esattamente come ho imparato l'inglese o altre
cose, ci ho messo tempo e impegno.

L'utente che si fidelizza come noi è molto raro, non giriamoci troppo
intorno. Non è questione di contentini e fuffa divertente, è questione
di motivazione. Noi siamo (rimasti) qui perché tutti condividiamo lo
scopo di avere (più) conoscenza (più) libera. Poi - e soltanto poi -
siamo diventati amici, abbiamo cominciato a frequentare i raduni,
abbiamo stretto relazioni, abbiamo iniziato ad impegnarci in altri
settori, e così via. Ma la comunità si è formata ed esiste perché
esiste l'enciclopedia.

Franchezza per franchezza, a questo punto preferirei molto, ma molto
di più, un sistema per creare le voci (o determinate tipologie di
voci) seguendo in automatico i modelli di voce stabiliti dai singoli
progetti. Se proprio dobbiamo semplificare la vita alla gente, almeno
semplifichiamola dove veramente ci interessa.

[1] http://en.wikipedia.org/wiki/Help:Wiki_markup
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Markup

-- 
Luca "Sannita" Martinelli
http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita

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