<stoandandofuoritemamode on>
Quoto ogni parola di Dry Martini.
Inoltre mi piacerebbe sapere chi fra noi (tutti noi) si è sbolognato
le millemila pagine di aiuto
(sconnesse, incomplete, difficili) prima di iniziare a contribuire.
Se non ci rendiamo conto che c'è un bel salto fra proporre un miliardo
di linguette "modifica"
e poi fare il culo in quattro ad un nuovo utente perchè non sa neanche
come si legge NPOV
o come si risponde alle persone stiamo freschi davvero.
Wikipedia è un inno al modificami, al learning by doing, anzi, al
"learning by copying",
al copia incolla intelligente, al copiare dagli altri imparando,
non un approccio "prima studiati tutto poi ne riparliamo".
E il lavorare come un mulo non è necessario. E' una scelta,
volontaria, di ciauscuno di noi,
dipende dall'attaccamento al progetto.

>la forza di Wiki non sono i cosi sbrilluccicosi ma
>l'idea di sentirsi parte del Progetto, di poter dare un'idea che viene
>applicata in un ambito vastissimo, non i box colorati

Non necessariamente, Vito.
Tu ti senti parte del progetto, hai voglia di starci, ti diverti, ed è
giusto e bello così.
Ma noi non abbiamo solo bisogno di utenti attivissimi (che sono sempre
benvenuti),
ma anche di chi viene, modifica le virgole e se ne va. Di chi aggiunge
un link interno, riformula una frase, aggiusta un paragrafo.
ragazzi, per avere la wisdom of the crowd ci vuole una crowd, non un manipolo
di utenti addestratissimi e basta. Loro (voi) servono di, ma non bastano.
La stessa teoria della saggezza delle folle vuole diversità di intenti
e di culture, altrimenti lo stesso pilastro
su cui Wikipedia è fondata cade, come cade il NPOV.

Io non capisco come un'idea carina e gentile
(aiutare un'utente ad "entrare" nei meccanismi) debba per forza essere
rigettata.
Non capisco perchè si ritorni sempre ad un'idea più o meno edulcorata
del RTFM ("leggi il fottuto manuale"),
non capisco perchè si debbano taropare le ali da subito non solo ai
nuovi utenti,
ma pure a chi vuole aiutare i nuovi utenti.

Se c'è una cosa che fa schifo nel progetto che conosco di più, Wikisource,
è la difficoltà delle procedure e le pagine di aiuto.
Ma dunque è colpa della comunità esistente, mia e degli altri,
se ci sono pochi nuovi utenti, non dei pochi nuovi utenti.

Prima che la gente capisca che i nostri sono grandi progetti,
deve conoscerli. E si conoscono solo usandoli, dall'interno.

Mo' basta, che mi sto annoiando da solo.
Scusate il pippone.

Aubrey


Il 06 luglio 2011 16:11, Dry Martini <[email protected]> ha scritto:
> Naturalmente sono il primo a riconoscere (e molto spesso a ribadire
> convintamente) che la pagina utente non deve essere tra le priorità del
> progetto (anche se dovrei solo stare zitto, visto che la mia di PU è
> disgustosamente appariscente e superflua), ma, sulla linea di Aubrey,
> dobbiamo in parte adeguarci alle logiche di mercato e a un approccio a
> internet che cambia: adesso spopolano social network, blog e tutto il
> web "interattivo", in cui ci si presenta, si stringono amicizie e così
> via. Non dobbiamo assolutamente diventare un social network, non se ne
> parla, ma se le nuove leve, abituate a pensare alla propria "immagine",
> vogliono dare una propria presentazione di sé, non vedo perché non dar
> loro una mano (tanto più che intanto prendono la mano con il markup),
> mettendo bene in chiaro però che, una volta finito di giocare, si
> dovranno mettere culo sulla sedia a sfacchinare. L'utente che arriva qui
> e vuole contribuire perché gli ispira l'idea di wikipedia deve essere
> accompagnato dentro, non può essere messo davanti a un muro della serie
> "prima vendi anima e culo a Wikipedia contribuendo come un mulo e poi,
> forse, potrai farti una pagina utente". In pratica, si tratterebbe di
> dare un contentino all'utente volenteroso, in modo che impari
> divertendosi. In tutta franchezza, sono pochi quelli che hanno voglia di
> piantarsi sulla sedia e spendere il proprio tempo a studiare
> formattazione, linee guida, convenzioni, ecc. Sarebbe l'ideale prima di
> mettersi a scrivere, lo sappiamo tutti, ma da (pochi e statisticamente
> poco indicativi) pareri vari di conoscenti ho appurato che ci si accosta
> a Wikipedia per curiosità, e magari, sempre considerando il cambiamento
> del target rispetto a quando è nata wiki, potersi presentare potrebbe
> aiutare a rompere un po' il ghiaccio con un mondo nuovo pieno di regole
> e di codici strani. Signori, bisogna prendere atto che adesso siamo
> popolari anche perché diffondiamo un'idea di libertà di avvicinamento,
> la mentalità "dura e pura" in un certo senso stona. Spero di essermi
> spiegato.
>
> Dry
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