> Salve, Parlavo di elenchi di malattie riconosciute come debilitanti (con 
> diritto a rimborsi), forse è saltata la parola. Lei avrà inoltre perso la mia 
> mail successiva.
> Ricapitolo:
> - La Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla, (Multiple Chemical 
> Sensitivity) , riconosciuta negli USA, Canada, Giappone, Germania, Spagna, 
> Austria, è inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie 
> dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization) ICD-10 
> sotto il codice T 78.4. Pertanto non solo può essere diagnosticata ma è una 
> malattia  polifattoriale a tutti gli effetti. 
> - Il testo wiki UK citato da voi non è aggiornato, perchè afferma che nn è 
> riconosciuta dalla World Health Organization. Va aggiornato, cosî come quello 
> italiano. Cosa che io stavo iniziando a fare quando sono stata bloccata.
> - Esiste un'ampia letteratura medica autorevole al riguardo (vi ho inviato un 
> file di biblio allegato nelle prime mail). Altrimenti vi basti leggere qui 
> come a Montecitorio si definisce la MCS (penultima 
> pagina)http://www.isprambiente.gov.it/files/notizie-ispra/notizie-2016/VOLANTINOConvegnoMCS30_31maggioCameradeiDeputati.pdf
>  
> ▶️TUTTAVIA, chiarito questo, torniamo a noi di Wikipedia:
> se un admin mi blocca ripetutamente appena io inizio a modificare la voce da 
> aggiornare, senza nemmeno messaggiarmi e, di fatto, ingaggiando con me una 
> guerra di cui io nn sono consapevole (credevo il tutto fosse dovuto ad un bug 
> che non mi lasciava salvare), per bloccarmi dopo poco, per ben 24 ore, vi 
> pare corretto? No, ditemi voi...
>  Wiki va sempre aggiornata e noi dovremmo controllare a vicenda i reciproci 
> comportamenti scorretti, non ingaggiando inutili guerre d'opinione. Questa è 
> proprio la materia da discutete in questa mailing list. Le prepotenze, 
> pergiunta sostenute da forti pregiudiziali, qui non dovrebbero avere 
> assolutamente spazio.

> S.
> 

On Oct 4, 2016, at 10:43 AM, [email protected] wrote:

> Sabrina, capisco tutto, ma premesso che non è questa lista dove discutere le 
> questioni di merito e di metodo dei contenuti su Wikipedia, tu stessa dici 
> che:
> 
>> Per ora la World Health Organization non l'ha inserita nei proprio elenchi
>> [omissis]
> 
> quindi dal punto di vista di Wikipedia è una non-notizia o un non-fatto. Se 
> non viene ufficialmente certificata dall'OMS (e ovviamente è una di quelle 
> affermazioni indeterminate, perché ovviamente non ci sono fonti ufficiali che 
> sanciscano un non-riconoscimento di una malattia) non puoi biasimare chi ha 
> annullato tale modifica che non si basa su alcuna fonte.
> 
> Del resto la tua modifica su Wikipedia dice che:
> 
> «La SCM non è ufficialmente riconosciuta in molti paesi del mondo, anche in 
> Italia. Pertanto, in numerosi paesi, occidentali e non, la sua stessa 
> diagnosi 
> richiede anni di controlli costosi e faticosi, nonchè emotivamente 
> estenuanti, 
> per dei pazienti che troppo spesso vengono additati semplicemente come 
> "depressi" o "ipocondriaci".»
> 
> Hai scritto:
> 1. Un non-fatto («La SCM non è ufficialmente riconosciuta in molti paesi del 
> mondo»).
> 2. Un localismo («, anche in Italia»)
> 3. Una ricerca originale («la sua stessa diagnosi richiede anni di controlli 
> costosi e faticosi»): hai prove documentali ufficiali di terze parti che lo 
> certifichino? Esperienze personali non hanno valore su Wikipedia
> 4. Considerazioni personali senza alcun valore statistico («nonchè 
> emotivamente estenuanti, per dei pazienti che troppo spesso vengono additati 
> semplicemente come "depressi" o "ipocondriaci".»). Esiste una letteratura 
> medica al riguardo? Ti sembra roba che vada inserita in un'enciclopedia? 
> Soprattutto senza una fonte seria e autorevole a sostegno?
> 
> 
>> Approfondendo, ho saputo da vari dottori, ricercatori ed ammalati,
>> che sono anni che ciò gli accade.
> 
> Perché, molto semplicemente, credono di poter inserire su Wikipedia qualsiasi 
> cosa facendosi essi stessi garanti della veridicità di quello che sostengono.
> Su Wikipedia non funziona così. Se non si capisce questo approccio poi ci si 
> troverà sempre male e si finirà qui regolarmente a lamentarsi di quanto è 
> cattivone l'admin di turno che vi censura.
> 
> Alla prossima Sergio

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