oriana persico che conosco benissimo da 1 anno, me la presentarono roberto tupone e filippo del linuxclub via libetta 15/c il software libero, (ma mi sa che oriana ancora non l'ha capito, cosi' come non lo vogliono capire gli attuali legislatori), usa la Gnu General Public License.
Con la Gnu General Public License si intendono capovolgere i dettami del copyright e per farlo si ricorre al copyleft copyleft = copia e sinistra , ma anche copia e lascia copyright = copia e destra, ma anche copia e diritto il software libero viene sviluppato da circa 4 000 000 di persone e su di esso non c'e' alcun diritto tranne il distribuire il codice sorgente il software non libero e' sviluppato dalle software houses che detengono il diritto di copia e ne vietano la distribuzione contraffatta e la distribuzione del codice sorgente che solo loro detengono per quanto riguarda la creative commons e' normalmente usata per libri, musica e filmati, ma nulla vieta di usare la Gnu Free Documentation License per libri, manuali e guide. ma i filmati cosi' come la musica possono usare formati liberi auflac, ogg vorbis, vedasi http://www.xiph.org e dunque bsd license e gpl saluti paolo del bene Il 15/01/08, ZioPRoTo (Saverio Proto)<[EMAIL PROTECTED]> ha scritto: > Ciao, > > Oriana Persico (Regione lazio assessorato politiche giovanili > Direzione organizzativa tecnica artistica Area cultura digitale) mi ha > chiesto di far girare questa email. > > Dato che in lista l'argomento è stato affrontato, ho deciso di girare > la sua email in lista giudicandola non del tutto offtopic > > buona lettura :) > > Saverio > > > ---------- Forwarded message ---------- > From: oriana persico <[EMAIL PROTECTED]> > Date: 15-gen-2008 13.58 > Subject: DegradArte - ovvero l'opera d'arte liberamente accessibile a > norma di S1861 > To: > > > > > La legge S1861, varata dal senato il 21 dicembre sulla riforma della > SIAE, mostra tutto l'imbarazzo delle istituzioni italiane nei > confronti dei nuovi media. > > Imbarazzo derivato da un misto di motivi: la > non-conoscenza/competenza, il peso subito da lobby di industriali e di > editori, il semplice desiderio di attrarre consenso grazie a nuove > parole d'ordine quali 'software libero', 'licenze creative commons', > 'libera conoscenza'. Senza, però, realmente preoccuparsi di capire le > nuove possibilità offerte dalla tecnologia, o, tantomeno, la società in > cui vivono. > > La nuova legge crea diverse situazioni paradossali, a cominciare da > quelle derivate dal contestato comma "degradato" (l'1-bis, che determina > il libero uso scientifico e didattico delle opere coperte da copyright, > a patto che esse siano "degradate"), fino al cambio di competenza sulla > soluzione delle dispute in materia (spostata al giudice ordinario). > > Proprio dal "degrado" proposto nasce "DegradArte". Una call for > submissions di opere d'arte create con i nuovi media, ottenute > degradando opere protette. In conformità alla legge S1816. > > Stiamo organizzando il sito web (già operativo), la giuria del > "concorso", la struttura dell'evento. Vi inviamo in allegato i due > comunicati in inglese ed italiano, > invitandovi a diffonderli per quanto vi è possibile e a segnalare una > vostra eventuale volontà di partecipazione alla giuria o > all'organizzazione dell'evento. > > Oriana > > http://www.degradarte.org > http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte > > > *** diffondete! *** > > _Degradarte > _Call for submissions > > 1. > scegli un oggetto protetto da copyright (video, immagini, musica, testi...) > > 2. > degradalo, applicando uno o più processi digitali che diminuiscano la > qualità del contenuto (dell'immagine, del suono, del testo, a seconda > dell'oggetto scelto) > > 3. > assicurati che nell'opera finita l'oggetto sia riconoscibile e che > sia visualizzabile da una pagina web > > 4. > inviaci la tua opera degradata! > > > Invitiamo tutti gli artisti dei nuovi media a partecipare, esponendo > e discutendo le loro opere d'arte degradate presso Il laboratorio > > DegradArte > [http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte] > > > > _Cos'è e come nasce Degradarte > > > La Degradarte è opera d'arte (immagini, musica, poesia...) realizzata > in conformità alla proposta di legge S1861. > > [ http://www.interlex.it/testi/s1861.htm ] > > La nuova legge, formulata con la consulenza di un comitato consultivo > permanente sul diritto d'autore (ne fanno parte politici, accademici, > SIAE, FIMI e, per la prima volta, esponenti del mondo associativo > digitale, rappresentati da alcuni membri del network Frontiere > Digitali), all'articolo 2 comma 1-bis recita: > > 'È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a > titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o > degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale > utilizzo non sia a scopo di lucro' > > Il legislatore italiano enuncia così un principio di 'estetica > negativa': il degrado è il vincolo per la libera diffusione dell'opera > d'arte. > > Ma il degrado imposto dalla legge, può essere utilizzato come > euristica del processo creativo, dando vita a opere liberamente > accessibili: > > dal degrado dell'arte, all'arte del degrado! > > E non è tutto qua. L'affermazione apparentemente semplice del > legislatore italiano, è in realtà molto problematica. > > Da una parte si tratta di valutare il livello di 'degradazione' dei > contenuti, senza dimenticare l'evoluzione tecnologica (ad es.: quello > che era 'ad alta risoluzione' solo pochi mesi fa è, ora, a bassa > risoluzione), le tecniche di compressione, le possibilità offerte dai > nuovi media in termini di riproduzione di contenuti digitali, > elaborazione di immagine, suono, video, testo. > > Dall'altra si tratta di guardare all'opera nella sua essenza: musica, > immagine, testo richiedono metodi di degradazione specifici, ognuno > legato a particolari aspetti del processo comunicativo. > > Il tentativo di riforma italiano ci ha messo in condizioni di poter > aprire un dibattito sulla 'degradabilità' di un'opera riprodotta > digitalmente. Un'opera d'arte distribuita digitalmente è, infatti, > 'degradata' per definizione (compressa, scannerizzata, campionata...) > > Nasce così un filone di ricerca estetica e semiotica del tutto nuovo. > Si tratta di indagare metodi, tecniche e teorie per la creazione e/o > rielaborazione di opere d'arte idonee a soddisfare il requisito di > degradazione per la libera circolazione su Internet. > > Così come richiesto dalle leggi italiane. > > > _Come partecipare > > Per partecipare, inviare una email a [EMAIL PROTECTED] > contenente la vostra opera degradata (o un link che ci consenta di > scaricarla dal web), corredata da > > - una breve descrizione dell'opera e del processo di degradazione > utilizzato (circa/massimo 200 parole); > - una vostra nota di presentazione. > > Le opere saranno ospitate nel laboratorio 'Degradarte' > > [ http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte ] > > verranno raccolte e pubblicate sul sito > > [ http://www.degradarte.org ] > > verranno giudicate e presentate con un evento pubblico. (giuria, data > e luogo dell'evento sono in fase di definizione) > **** please spread *** > > _Degradarte > _Call for submissions > > 1. > choose a copyright protected artwork (video, images, music, text...) > > 2. > degrade it, applying one or more digital processes to reduce its > qualities (resolution, sampling frequency, text readability, depending > on the media type) > > 3. > make sure that the original object is recognizable in the finished > work, and that it is suitable to be shown on a webpage > > 4. > send it to us! > > > We invite all new media artists to participate, exhibiting and > discussing their degraded works of art at the lab > > DegradArte > [http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte ] >

