segnalo ancora una volta

http://paolodelbene.pbwiki.com/Intervista-a-Richard-Matthew-Stallman-

saluti paolo

Il 21/01/08, paolo del bene<[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:
> oriana persico che conosco benissimo da 1 anno, me la presentarono
> roberto tupone e filippo del linuxclub via libetta 15/c il software
> libero, (ma mi sa che oriana ancora non l'ha capito, cosi' come non lo
> vogliono capire gli attuali legislatori), usa la Gnu General Public
> License.
>
> Con la Gnu General Public License si intendono capovolgere i dettami
> del copyright e per farlo si ricorre al copyleft
>
> copyleft = copia e sinistra , ma anche copia e lascia
> copyright = copia e destra, ma anche copia e diritto
>
> il software libero viene sviluppato da circa 4 000 000 di persone e su
> di esso non c'e' alcun diritto tranne il distribuire il codice
> sorgente
>
> il software non libero e' sviluppato dalle software houses che
> detengono il diritto di copia e ne vietano la distribuzione
> contraffatta e la distribuzione del codice sorgente che solo loro
> detengono
>
> per quanto riguarda la creative commons e' normalmente usata per
> libri, musica e filmati, ma nulla vieta di usare la Gnu Free
> Documentation License per libri, manuali e guide. ma i filmati cosi'
> come la musica possono usare formati liberi auflac, ogg vorbis,
> vedasi http://www.xiph.org e dunque bsd license e gpl
>
> saluti paolo del bene
>
> Il 15/01/08, ZioPRoTo (Saverio Proto)<[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:
> > Ciao,
> >
> > Oriana Persico (Regione lazio assessorato politiche giovanili
> > Direzione organizzativa tecnica artistica Area cultura digitale) mi ha
> > chiesto di far girare questa email.
> >
> > Dato che in lista l'argomento è stato affrontato, ho deciso di girare
> > la sua email in lista giudicandola non del tutto offtopic
> >
> > buona lettura :)
> >
> > Saverio
> >
> >
> > ---------- Forwarded message ----------
> > From: oriana persico <[EMAIL PROTECTED]>
> > Date: 15-gen-2008 13.58
> > Subject: DegradArte - ovvero l'opera d'arte liberamente accessibile a
> > norma di S1861
> > To:
> >
> >
> >
> >
> > La legge S1861, varata dal senato il 21 dicembre sulla riforma della
> > SIAE, mostra tutto l'imbarazzo delle istituzioni italiane  nei
> > confronti dei nuovi media.
> >
> >  Imbarazzo derivato da un misto di motivi: la
> >  non-conoscenza/competenza, il peso subito da lobby di industriali e di
> >  editori, il semplice desiderio di attrarre consenso grazie a nuove
> >  parole d'ordine quali 'software libero', 'licenze creative commons',
> >  'libera conoscenza'. Senza, però, realmente preoccuparsi di capire le
> >  nuove possibilità offerte dalla tecnologia, o, tantomeno, la società in
> >  cui vivono.
> >
> >  La nuova legge crea diverse situazioni paradossali, a cominciare da
> >  quelle derivate dal contestato comma "degradato" (l'1-bis, che determina
> >  il libero uso scientifico e didattico delle opere coperte da copyright,
> >  a patto che esse siano "degradate"), fino al cambio di competenza sulla
> >  soluzione delle dispute in materia (spostata al giudice ordinario).
> >
> >  Proprio dal "degrado" proposto nasce  "DegradArte". Una call for
> >  submissions di opere d'arte create con i  nuovi media, ottenute
> >  degradando opere protette. In conformità alla legge S1816.
> >
> >  Stiamo organizzando il sito web (già operativo), la giuria del
> >  "concorso", la struttura dell'evento. Vi inviamo in allegato i due
> > comunicati in inglese ed italiano,
> >  invitandovi a diffonderli per quanto vi è possibile e a segnalare una
> >  vostra eventuale volontà di partecipazione alla giuria o
> >  all'organizzazione dell'evento.
> >
> >  Oriana
> >
> >  http://www.degradarte.org
> >  http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte
> >
> >
> >  *** diffondete! ***
> >
> >  _Degradarte
> >  _Call for submissions
> >
> >  1.
> >  scegli un oggetto protetto da copyright (video, immagini, musica,
> testi...)
> >
> >  2.
> >  degradalo, applicando uno o più processi digitali che diminuiscano la
> > qualità del contenuto (dell'immagine, del suono, del testo, a seconda
> > dell'oggetto scelto)
> >
> >  3.
> >  assicurati che nell'opera finita l'oggetto sia riconoscibile e che
> > sia visualizzabile da una pagina web
> >
> >  4.
> >  inviaci la tua opera degradata!
> >
> >
> >  Invitiamo tutti gli artisti dei nuovi media a partecipare, esponendo
> > e discutendo le loro opere d'arte degradate presso Il laboratorio
> >
> >  DegradArte
> >  [http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte]
> >
> >
> >
> >  _Cos'è e come nasce Degradarte
> >
> >
> >  La Degradarte è opera d'arte (immagini, musica, poesia...) realizzata
> > in conformità alla proposta di legge S1861.
> >
> >  [ http://www.interlex.it/testi/s1861.htm ]
> >
> >  La nuova legge, formulata con la consulenza di un comitato consultivo
> > permanente sul diritto d'autore (ne fanno parte politici, accademici,
> > SIAE, FIMI e, per la prima volta, esponenti del mondo associativo
> > digitale, rappresentati da alcuni membri del network Frontiere
> > Digitali), all'articolo 2 comma 1-bis recita:
> >
> >  'È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a
> > titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o
> > degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale
> > utilizzo non sia a scopo di lucro'
> >
> >  Il legislatore italiano enuncia così un principio di 'estetica
> > negativa': il degrado è il vincolo per la libera diffusione dell'opera
> > d'arte.
> >
> >  Ma il degrado imposto dalla legge, può essere utilizzato come
> > euristica del processo creativo, dando vita a opere liberamente
> > accessibili:
> >
> >  dal degrado dell'arte, all'arte del degrado!
> >
> >  E non è tutto qua. L'affermazione apparentemente semplice del
> > legislatore italiano, è in realtà molto problematica.
> >
> >  Da una parte si tratta di valutare il livello di 'degradazione' dei
> > contenuti, senza dimenticare l'evoluzione tecnologica (ad es.: quello
> > che era 'ad alta risoluzione' solo pochi mesi fa è, ora, a bassa
> > risoluzione), le tecniche di compressione, le possibilità offerte dai
> > nuovi media in termini di riproduzione di contenuti digitali,
> > elaborazione di immagine, suono, video, testo.
> >
> >  Dall'altra si tratta di guardare all'opera nella sua essenza: musica,
> > immagine, testo richiedono metodi di degradazione specifici, ognuno
> > legato a particolari aspetti del processo comunicativo.
> >
> >  Il tentativo di riforma italiano ci ha messo in condizioni di poter
> > aprire un dibattito sulla 'degradabilità' di un'opera riprodotta
> > digitalmente. Un'opera d'arte distribuita digitalmente è, infatti,
> > 'degradata' per definizione (compressa, scannerizzata, campionata...)
> >
> >  Nasce così un filone di ricerca estetica e semiotica del tutto nuovo.
> > Si tratta di indagare metodi, tecniche e teorie per la creazione e/o
> > rielaborazione di opere d'arte idonee a soddisfare il requisito di
> > degradazione per la libera circolazione su Internet.
> >
> >  Così come richiesto dalle leggi italiane.
> >
> >
> >  _Come partecipare
> >
> >  Per partecipare, inviare una email a [EMAIL PROTECTED]
> > contenente la vostra opera degradata (o un link che ci consenta di
> > scaricarla dal web), corredata da
> >
> >  - una breve descrizione dell'opera e del processo di degradazione
> > utilizzato (circa/massimo 200 parole);
> >  - una vostra nota di presentazione.
> >
> >  Le opere saranno ospitate nel laboratorio 'Degradarte'
> >
> >  [ http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte ]
> >
> >  verranno raccolte e pubblicate sul sito
> >
> >  [ http://www.degradarte.org ]
> >
> >  verranno giudicate e presentate con un evento pubblico. (giuria, data
> > e luogo dell'evento sono in fase di definizione)
> >  **** please spread ***
> >
> >  _Degradarte
> >  _Call for submissions
> >
> >  1.
> >  choose a copyright protected artwork (video, images, music, text...)
> >
> >  2.
> >  degrade it, applying one or more digital processes to reduce its
> > qualities (resolution, sampling frequency, text readability, depending
> > on the media type)
> >
> >  3.
> >  make sure that the original object is recognizable in the finished
> > work, and that it is suitable to be shown on a webpage
> >
> >  4.
> >  send it to us!
> >
> >
> >  We invite all new media artists to participate, exhibiting and
> > discussing their degraded works of art at the lab
> >
> >  DegradArte
> >  [http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte ]
> >
>

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