Ciao Pierluigi (e ciao a tutti visto che sono nuovo della ML), visto che è la prima volta che scrivo vorrei fare una premessa e poi fare una considerazione sul tuo post.
Personalmente non sono contrario alle "registrazioni" per tutte le cose (tangibili e non) che richiedono un uso consapevole e rispettoso degli altri. Come per l'utenza del cellulare, il contratto di affitto di una macchina o di una casa o all'acquisto di un biglietto aereo, anche l'utilizzo della rete dovrebbe essere soggetto ad identificazione. Ritengo altresì che il vero problema (anche qui) sia l'utilizzo che si fa delle informazioni identificative e per tale motivo apprezzo particolarmente i recenti "sforzi" del garante. Quello che trovo ampiamente da rivedere (per usare un eufemismo), e che a mio avviso è il vero motivo della scarsa diffusione del wi-fi nel nostro paese, è la quantità di burocrazia e di vincoli contenuti nel codice delle comunicazioni. Allo stesso modo sono però rispettoso dell'opinione altrui e dunque ritengo che ogni dibattito ragionevole possa solo portare benefici. :) Fatta questa doverosa premessa, rispondo al tuo post. Quello che scrivi sugli assessori e HSDPA sul frecciarossa (che, aggiungo, adesso è gratis ma a quanto ne so diventerà a pagamento!) è sacrosanto. Tuttavia nel contesto in cui ci troviamo, io non sarei così duro: è impossibile che tutto cambi da un momento all'altro. Considerando che prima non c'era niente e che solo una piccola parte dei cittadini si poneva il problema "Internet", anche ammettendo che effettivamente c'è ancora molto lavoro da fare, le novità di questo periodo dovrebbero essere gradite! :) Ciao e a presto, Davide. Il giorno 17/gen/2011, alle ore 09.33, Pierluigi Checchi ha scritto: > Ieri ero all'aeroporto di Vienna. Click su "accept conditions" sul > captive portal ed eccomi online con portatile, cellulare. Senza > registrazione, completamente gratis. All'aeroporto dico, dove c'è > pericolo di attentati. E dove ho telefonato alla grande via SIP e > skype. > Stesso discorso all'aeroporto di Bratislava, rete con SSID aperto > senza necessità di registrazione, rete ufficiale dello scalo. > > Noi abbiamo questi tizi e assessori degli assessori che vogliono fare > hub di autenticazione ovunque e, attenzione... abbiamo il wifi sui > frecciarossa che va su rete HSDPA, in galleria a 64kbps (basta pure un > MyWi) e che necessita di registrazione via carta di credito, sms o > email di autenticazione ed username/password case sensitive di 40 > caratteri da digitare sul telefonino. E la cosa bella è che nelle > stazioni viene spento il l'auth server e gli Access Point ed è > necessario ridigitare l'accesso (di 40 caratteri) via web. Santo > cielo. >
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