Sul fatto dell'eticamente discutibile ci sarebbe da discutere a lungo. Nel senso che come sappiamo tutti,ci sono i duri e puri che credono che Linux e la filosofia open source debba essere completamente priva di implicazioni economiche e chi crede che possa essere in qualche modo contaminata. Io,anche se non sembrerebbe sono del 1 tipo !. Se non versassi in una condizione di salute ed economica mediocre non avrei avanzato tale proposta. Anche se nella mia idea c'era di far pagare poco,giusto un prezzo simbolico. Anche 5 euro mi andava bene. Quello che voglio dire e' che si parla tanto di collaborazione,cooperazione,ma io non vorrei che questi termini rimangano confinati sul piano meramente tecnico di cui la maggiorparte di voi e' esperta,ovvero in quello tecnologico,informatico. Io ho un concetto piu' largo di collaborazione,che si estende al di la' della tecnologia e va ad abbracciare i bisogni delle persone,laddove pero' non si profili un tentativo di questi di commercializzare troppo la buona volonta' degli altri. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici,non mi era chiaro che se mi venisse concesso l'uso della linea essa sarebbe comunque lenta e non costante e quindi non potrei concederla a tutti quei nodi. Non credevo che ce ne volesse cosi' tanta da dover diventare un ISP a tutti gli effetti. Non ho intenzione di creare una ditta,non ho le competenze ne i fondi per poterlo fare. La mia idea era casomai di diventare un piccolo redistributore di banda per poter guadagnare lo stretto necessario per poter campare e per poter coprire le spese di manutenzione del nodo. Tutto qua.
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