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http://www.alcatraz.it/soci.html ![]() Bettelheimi dice che i primi sette anni sono decisivi nella vita di un uomo. Dario Fo ci crede e ce li racconta "ritornando" nei suoi luoghi natii, la riva lombarda del lago Maggiore, i tetti di cioccolata di una Svizzera immaginaria, le visite estive in Lomellina al nonno Brist�n, ortolano contastorie, fino alla scoperta dell'arte, del tratto e del colore, che incrocia quella dei fabulatori della Valtravaglia, il paese dei mezar�t. Dario Fo - Il paese dei mezar�t I miei primi sette anni (e qualcuno in pi�) ed. Feltrinelli - collana: I narratori Cacao Elefante
Il quotidiano delle buone notizie comiche L'essenziale delle notizie � sempre vero 26 ottobre 2002 Edizione del sabato Pubblichiamo questa settimana una serie di lettere
inviateci dai lettori in merito a notizie pubblicate sul quotidiano.
L'ultimo articolo e' invece una lettera inviataci da Leo Timpone a proposito dell'olio di semi utilizzato come carburante. Buona lettura. Infibulazione, bambagia e
diritti umani
Vi scrivo con qualche giorno di ritardo in
riferimento al C@C@O del 10 ottobre, in particolare a questa
notizia:
"Proposte di legge La Lega ha presentato una proposta di legge per vietare le mutilazioni sessuali, prima fra tutte l'infibulazione, di cui solo in Italia sono vittime oltre 6000 bambine ogni anno. La proposta sara' esaminata in commissione Giustizia a Montecitorio." Quando l'ho letta sono rimasto un po' perplesso: mi dicevo "ma perche', ora sono per caso consentite?", "non esistono gia' leggi sufficienti a tutelare ANCHE le vittime di questa terribile pratica, tipo il reato di lesioni personali e cosi' via?"... dubbi da cittadino comune, non da giurista. Insomma, non mi sembrava fosse una notizia (nel senso: nulla di nuovo), e quindi non mi sembrava potesse essere una *buona* notizia, soprattutto perche' sembrava contenere anche un sottotesto del tipo "vedi che anche la Lega fa qualcosa di buono?"... Conosciamo benissimo i leghisti e credo di non essere l'unico a temere che in questa iniziativa non siano (improvvisamente, poi) mossi da motivazioni di civilta' laicista... D'altronde e' lapalissiano che nessuno di noi puo' confondere integrazione culturale e "accettazione" di queste pratiche subumane. Dopo qualche giorno ho finalmente deciso di scrivervi per esprimere il mio fastidio personale, accentuato dal fatto che tra di "noi" non se ne sia piu' parlato (nessuno pare aver protestato: pare che il sesso pornografico attiri di piu') e invece ne ho letto qualcosa sul Foglio (per caso: il mio quotidiano abituale e' Il Manifesto)... vedo che sull'iniziativa della parlamentare leghista Lussana e del collega Ce' qualcosa di sensato l'ha detto Livia Turco; in sostanza: le leggi esistono, bisogna applicare quelle normali senza inventarsene di eccezionali ad hoc (che di solito vengono ancora meno applicate)... inoltre, per esempio, questa legge porterebbe un medico di pronto soccorso ad essere restio nel curare una ragazza che ha subito questa lesione per paura di poter subire le pene civili previste dalla proposta Lussana-Ce': non mi pare una bella notizia! Non sono un medico e tanto meno un giurista, ripeto, ma mi sembra che una tale legge contribuirebbe, come a suo modo sta facendo la Bossi-Fini sull'immigrazione, ad aumentare la clandestinita' della pratica senza diminuire il ricorso alla pratica stessa (infibulazione da una parte e immigrazione "clandestina" dall'altra): se "noi" facciamo leggi che si applicano solo a "loro" (oltre a quelle che servono a "lui") creeremo sempre piu' una societa' divisa in caste, ognuna a legalita' limitata e vieppiu' impermeabile alle altre... Scusate lo sfogo e le parole in liberta', ma sto cercando di proporvi spunti di riflessioni, dubbi che ho io stesso: al diavolo la capacita' di sintesi, certe volte - 30 secondi bastano per uno spot pubblicitario, non per trasmettere il pensiero che e' complesso; ecco perche' Berlusconi ha vinto, tra l'altro... Facciamo un paragone (che so essere pericolosissimo) con la legge sull'aborto: quando era illegale, veniva praticato clandestinamente con conseguenze tragiche su molte donne anche (ma non solo) dal punto di vista medico-sanitario. Non voglio certo proporre la legalizzazione dell'infibulazione, ci mancherebbe... ma in entrambi i casi una maggiore informazione alle donne, sui loro diritti, sulle forme di prevenzione della gravidanza da una parte e sulle conseguenze dell'infibulazione dell'altra, una maggiore conoscenza su queste cose per tutti, porterebbe a modificare una cultura che di fatto censura queste tematiche relegandole alla clandestinita': da quando e' stato legalizzato l'aborto, molte meno donne vi hanno fatto ricorso, e' cresciuta la conoscenza e la diffusione degli anti-concezionali, eccetera. Con l'eventuale legge Lussana-Ce' nessuno si occuperebbe di insegnare a quelle donne (e agli uomini loro "padroni") il rispetto delle regole laiche di un paese che appartiene ad una cultura civile che da secoli promuove la territorialita' delle leggi di fronte alla personalita' delle stesse, il rispetto del corpo femminile e delle scelte dell'individuo rispetto al proprio sesso, il rispetto dei diritti umani che avete fatto bene a diffondere nella newsletter... Spero di non essere frainteso: il mio discorso vuol essere assolutamente laico, ma sarebbe ora di discutere anche all'interno della sinistra cosa significa laicita'; in Italia la divisione illuminista tra Stato e Chiesa non e' stata ancora pienamente recepita, figuriamo i Diritti umani che sono venuti 2 secoli dopo... ;-( Un paese dove accadono casi come quello di Leno non ha tanto da dar lezioni di rispetto della donna e di civilta'... anzi, avrebbe parecchio da imparare. Certo non da chi pratica e crede nell'infibulazione, questo e' e rimane chiaro! Ora, visto che sto rompendo i coglioni, un altro vostro messaggio mi lascia dei dubbi: Le nostre Imbottite di bambagia di seta sono garantite e difese dalla Compagnia Nazionale Cinese della Seta. Cioe' l'unica, monopolista, quella statale, giusto? Quella che pratica nei suoi negozi ufficiali prezzi per stranieri piu' alti dei prezzi per cinesi; quella che ti costringe ad andare nei negozi dei privati che pero' la seta possono comprarla dall'unico produttore nazionale che ovviamente a loro la vende ad un prezzo ritoccato (verso l'alto), e quindi a te seppur straniero conviene acquistarla al suddetto negozio statale?* Quindi, seppur indirettamente, del governo cinese, giusto? Quello campione di Diritti Umani, giusto? Xie-xie! (pronunciato "sci'-sc�e" vuol dire grazie in mandarino, mi par di ricordare)... *sono stato in Cina un mese, l'anno scorso: l'episodio e' reale e si riferisce ad un negozio statale di Chengdu, suggeritoci dal rappresentante locale dell'Istituto del Commercio Estero. Giuro. Vabbe', vediamo di concludere con qualcosa di positivo senno' mi vi arrabbiate troppo: complimenti per le osservazioni sulle capacita' comunicative di Berlusconi (anche se di Programmazione Neuro Linguistica bisognerebbe parlarne di piu') e sulle speculari incapacita' della sinistra... Quando sento dire che Fassino parla agli elettori di sinistra, mi viene il dubbio: ma vuoi vedere che ha dimenticato di pigiare il tasto di chiamata sul telefonino? Saluti, buon lavoro e avanti con la comicoterapia: non ci resta che ridere! Dean Buletti, Roma. Caro Dean, la legge che vieta espressamente l'amputazione della clitoride e' una legge sacrosanta e se l'ha fatta la Lega non me ne frega niente. Viva la Lega!!! Ed e' spaventoso che nessuno a sinistra sia riuscito a far passare una legge simile. Si tratta di un crimine gravissimo, non c'entra niente l'aborto, a causa di un'ambiguita' della legge medica i medici si sentono autorizzati a fare questo intervento chirurgico aberrante che tra l'altro pure Maometto cerco' di impedire (riusci' a estirpare in buona parte l'amputazione delle piccole labbra che era spesso collegata a quella della clitoride. Sono dieci anni e piu' che ci battiamo in questa direzione facendo controinformazione e la sinistra ha sempre evaso il problema. Per quanto riguarda le trapunte cinesi il discorso del monopolio
della seta e' molto piu' complesso di come lo fai tu. Le trapunte sono prodotte
da una azienda privata che abbiamo visitato. Non ci e' sembrato un brutto posto
e sostenere la piccola impresa privata ci sembra positivo. Inoltre una quota
degli utili di questa impresa andra' a sostegno della campagna per i diritti
umani in Cina. Ci sembra un modo positivo di affrontare la questione visto che
non esiste nessun sabotaggio in corso neppure contro i prodotti venduti
direttamente da industrie cinesi di stato (cosa che
auspicheremmo).
Ciao Jacopo Fo ----------
Fari accesi
Ciao sono Pierstefano dei bilanci di giustizia (www.unimondo.org/bilancidigiustizia)
di Roma, perdonate il disturbo, ma volevo proporvi un argomento, sul quale
abbiamo discusso anche con alcuni del gruppo e che mi frullava in mente da
qualche mese.
Si tratta della questione dei fari accesi di giorno in determinate strade, ebbene dato per scontato che per le moto e' una cosa giusta, perche' aumenta la visibilita', mi sembra che per le autovetture serva a poco, anzi mi pare una regola totalmente inutile, dico questo esclusivamente per esperienza personale naturalmente. La ritengo, invece, una misura che rientra nell'ottica consumistica dell'attuale sistema, infatti presupponendo una inutilita' dei fari accesi di giorno, non resta altro che un consumo di energia, per l'alternatore, per le lampadine e naturalmente per il carburante (ho letto che questo consumo puo' arrivare fino al 2% in piu'). Sembrerebbe quasi una legge fatta per le compagnie petrolifere, e per tutto il sistema. Dunque per quanto mi concerne io disobbedisco. Ora mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in merito. P.S. attenzione!!! non voglio indurre nessuno a violare il
codice stradale (e' gia' tanto violentato, che non mi sembra il caso) e se poi
sapeste che mestiere faccio....
Saluti fraterni Pierstefano - Roma Ciao Pierstefano, sono Maria Cristina, e ti rispondo volentieri per quanto posso sapere: sembra proprio vero che con i fari accesi vi sia un aumento del consumo di carburante tra l'1 e il 2%. D'altro canto vi sono studi che dichiarano una maggior sicurezza stradale e minori incidenti con una stima di vite salvate che si conta in decine l'anno, e sempre piu' numerosi sono i Paesi dove viene consigliato l'uso dei fari accesi (perche' alle leggi con dispositivo seguito da sanzione ci sarebbero anche delle alternative...). Personalmente non credo che abbia un senso addentrarsi in discussioni sul genere "ne vale la pena", chiedersi cioe' il maggior consumo di carburante conseguente all'utilizzo dei fari sia ripagato dai minori costi sociali... Chiaro che a me interessa viaggiare bene e in sicurezza. E mi interessa anche non prosciugare il mio conto in banca a causa dei pieni di benzina. Ma allora forse e' importante che si sappia che adottando una serie di accorgimenti mentre si guida (cioe' nel modo di guidare) si arriva a risparmiare fino al 25% (venticinque!!!) di carburante (vedi i siti tipo www.ecodrive.at o http://buesch-netz.de/sprit.html, o http://www.cleverfahren.de/, non in italiano, purtroppo, ma ricchi di informazioni utilissime) Come dire: se solo volessimo (e fossimo sufficientemente informati) noi di quell'1-2% ce ne faremmo davvero un baffo, anzi... un Baffino. Ciao Maria Cristina ------------
Caro Jacopo,
GRAZIE. Con le tue parole hai dato voce al mio malcontento e, purtroppo, al mio disinteresse. Ma non ne posso piu'. La sinistra italiana non e' malata, E' MORIBONDA! Come moribondi sono i suoi Rutelli e Fassino. Nelle ultime consultazioni elettorali il mio e' stato un voto contrario al centro-destra, ma non certo perche' volessi essere governato dalla sinistra. Ma aiutami a capire, qual e' l'alternativa? dov'e' l 'ecce homo che si sobbarca l'onere della fondazione di una corrente politica etica, giusta, coerente, moderna e contemporanea (ho orrore del vocabolo "partito politico")? dimmi chi e'? Lo andro' a sostenere nelle sue iniziative, scendero' in piazza con lui! Alle prossime elezioni voglio una alternativa! con affetto e stima Stefano ----------
Il mio diesel, un Volkswagen Cravelle del 92, gira bene ad olio
di semi
Da buona macchina ambientalista oramai da circa 25.000 km ha
scelto una alimentazione ecocompatibile. Puo' sembrare una boutade ma vi
assicuro che e' vero. Circa un anno fa dopo essere incappato sul sito
Alcatraz.it ho allungato le antenne per capire fino a che punto quei
mattacchioni facevano sul serio o invece volevano burlarsi dei piu'
creduloni ... (cosa che capita spesso quando si ha a che fare con saltimbanchi,
clown e via di li' ...!)
Si parlava, tra l'altro, di biodisel ovvero un prodotto per motori a gasolio composto per circa il 90 % di olio di colza o soia o girasole e per il 10 % di un additivo in grado di aumentare l'infiammabilita' dell'olio di semi; un prodotto che gia' il governo precedente a quello attuale aveva omologato e autorizzato alla distribuzione. Ma questa distribuzione non e' stata mai lanciata, probabilmente per gli scarsi interessi dei grossi distributori e dei magnati (e magnoni) del petrolio. Cominciai ad informarmi e trovai notizie che parlavano di un ottima resa dell'olio vegetale, usato al nord da tanti automobilisti che garantivano che la loro autovettura andava benissimo. E poi la cosa che mi spinse a provare fu proprio la grossa capacita' di riassorbimento in natura dei fumi prodotti da quei motori che risultano molto meno inquinanti di quelli che girano a gasolio. Potete immaginare per un'ambientalista convinto quale mi reputo (sono oltretutto il presidente di un circolo Legambiente di Latina) che magnifica emozione fosse addentrarsi in un argomento del genere e quale grande opportunita' fosse data ad ognuno di noi per invertire quel processo di degrado dell'habitat materno che ci contiene e di ridurre quella schiavitu' energetica che ci espone a ricatti politici multinazionali. Scoprii quindi che si verifica infatti un processo chimico meraviglioso in base al quale il motore ha un rendimento energetico eguale a quello del gasolio, ma la sua caratteristica sconvolgente e' costituita dal fatto che non aggiunge anidride carbonica in atmosfera (una corresponsabile del temuto "effetto serra" per il nostro pianeta), non contiene zolfone, componenti aromatici e riduce del 50% i residui incombusti emessi dai motori Diesel. E' quindi un carburante altamente ecologico che non richiede costosi e poco durevoli "catalizzatori", ma solo piccole attenzioni nel sostituire eventualmente alcuni raccordi in plastica con quelli in teflon oramai tranquillamente in commercio. Se poi si considera che l'olio di semi che si puo' usare e' quello piu' economico che si trova in commercio cioe' quello di semi vari che in alcuni discount come il Lidl e' possibile reperirlo anche a 0,55 euro al litro contro le 0,85/0,89 del gasolio si comprende anche che il risparmio risulta notevole senza neanche essere considerati evasori fiscali in quanto sull'olio di semi comunque paghiamo l'IVA, il biodiesel ufficiale (vedi normativa: "Decisione 2002/265/CE") non e' reperibile in zona e contemporaneamente collaboriamo ad un minore avvelenamento dell'aria che respiriamo in citta' contribuendo ad una riduzione delle spese sanitarie per la comunita' costretta a curarsi da molteplici malattie che vanno dalla semplice tonsillite a malattie molto piu' gravi provocate dall'inquinamento atmosferico. Insomma abbiamo la possibilita' con un solo colpo di ridurre le nostre spese, ridurre l'inquinamento e aumentare la resa della vettura che si logora meno. Ma se pensate di fare come me sappiate che l'olio del Lidl e' di ottima qualita' almeno per il nostro diesel; l'unica scocciatura e' che lo trovi in bottiglie di pvc da un litro (spero che prima o poi comincino a commercializzarlo in contenitori di almeno 5 litri) e' che quindi ti tocca riversarlo per comodita' in un contenitore intermedio con collo lungo per raccoglierne una quantita' adeguata da travasare e da integrare alla pompa con gasolio classico. E' anche opportuno dire che e' importante cominciare con piccole dosi e vedere come risponde la vostra auto e poi eventualmente aumentare mano a mano che il motore si abitua al nuovo propellente ecologico e che i vostri meccanici di fiducia verifichino le condizioni della vettura (soprattutto se e' in garanzia). Un piccolo inconveniente per dirla tutta c'e' se il motore diesel non e' un modello turbo; e' vero si sente un certo odore di patatine fritte quando passate, ma se vi trovate a passare vicino ad un McDonald's o ad una qualunque altra friggitoria vi assicuro che l'odore e' molto peggiore. Leo Timpone "Circolo Arcobaleno - Legambiente" Associati a Cacao - Sostieni un altro modo
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