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Novita' Feltrinelli: Ecco la storia di Daniel Pennac

La storia di un dittatore agorafobico che, volendo andare a vivere tranquillamente in Europa e sfuggire all orribile destino predettogli da una maga, sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia...
Un romanzo che e' il frutto compiuto e insieme radicalmente innovativo di Pennac.
http://www.feltrinelli.it/IntervistaInterna?id_int=1119
 
Cacao Elefante
Il quotidiano delle buone notizie comiche

L'essenziale delle notizie � sempre vero

14 giugno 2003
 
Edizione del sabato
Le lettere dei lettori. Buona lettura.
 
Gay Pride a Bari
 
Sono Lisangela Sgobba e sono quel "qualcuno" che sabato 7 giugno dal microfono del palco in piazza prefettura a bari ha gridato "benvenuti al Baripride 2003" (per la precisione) di fronte a 50.000 persone (secondo i dati della questura! per la prima volta ad abbassare il numero dei presenti nei dati ufficiali di una manifestazione di piazza, sono stati gli organizzatori e non la questura!!!)....non sono quanti .....mila c'erano a bari ma erano meravigliosamente, pacificamente, festosamente, omosessualmente, eterosessualmente, liberamente TANTI!  i compagni e le compagne in piazza hanno invaso Bari risvegliandola dal suo torpore borghese, scaldando i cuori di tutti....quando la voglia di liberta' e il coraggio di amare senza confini scendono in campo i possono fare cose grandi...anche senza essere dei "GRANDI"....a tutti quelli che c'erano e a chi non c'era....grazie.....mi avete regalato una delle emozioni piu' belle che abbia mai vissuto!
 
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Risorse umane di Jacopo Fo
News del 08.06.2003: [EMAIL PROTECTED]@O della domenica - Dario Fo e Franca Rame News
La consapevolezza come risorsa
di alessandra chianese 09.06.2003
 
Anche io, come tutti quelli che vivono la loro vita, ho dovuto superare dei momenti piuttosto duri.
Ho vissuto dei lutti che ho elaborato con grande difficolta'.
Ho subito due tentativi di stupro da cui sono riuscita a svincolarmi sono perche' c'era un rapporto uno a uno ed ero dotata di una certa forza fisica che mi ha consentito di svincolarmi e scappare dopo una lunga ed estenuante lotta.
Ho provato prima la bulimia e poi l'anoressia da cui sono uscita grazie alle cure mediche ed alla CONSAPEVOLEZZA.
Sulla mia pelle ho imparato che il modo migliore per superare il dolore e' essere consapevoli della causa del dolore, raccogliere i pezzi e ricomporli come se fosse un puzzle.
Non dobbiamo chiederci "perche' proprio a me?", ma piuttosto dobbiamo cercare di capire cosa possiamo fare per superare quell'esperienza e cosa possiamo imparare da quella esperienza.
Dietro al mio ragionamento non ci sono anni di terapie, ne' ragionamenti cervellotici sul buonismo e/o sul pensiero positivo, ma solo l'applicazione di sano buon senso.
Non e' semplice arrivare ad un livello di consapevolezza che ci consente di gestire il dolore e di trasformare gli eventi della nostra vita in esperienza, ma ci dobbiamo provare.
Nel mio lavoro di consulente e formatore (soprattutto nelle lezioni sulla comunicazione, ma anche quando parlo di risorse umane in genere) inserisco sempre degli esercizi e simulazioni sulla consapevolezza e sull'uso del buon senso e, per sollecitare la discussione e le riflessioni, racconto storie della mia vita.
Una delle cose che ripeto spesso e' che se non ci fossero persone passive non esisterebbero le persone aggressive, anche perche' non avrebbero nessuno su cui sfogare la propria aggressivita'.
A margine delle lezioni c'e' sempre qualcuno che mi chiede consigli, o che mi ringrazia per aver affrontato certi temi che di solito sono tabu' sul posto di lavoro (prevaricazione, mobbing, anoressia, ...). Questo dimostra l'estremo bisogno diffuso di affrontare e gestire il disagio ed il dolore quotidiano che spesso, anche grazie ad un pessimo modello culturale, teniamo dentro di noi, lo coltiviamo, lo lasciamo crescere fino ad esserne pieni e non siamo in grado di elaborare e superare quel senso di estremo disagio che rischia di farci morire dentro.
Vorrei ringraziare Jacopo Fo per la forza delle cose che ha scritto e Marco Berri' per aver realizzato una trasmissione coraggiosa come Invisibili che (senza nessuna violenza verbale o di immagine) attraverso i racconti di persone che non sempre hanno avuto i mezzi per reagire, hanno comunque trovato la forza di raccontarsi davanti alle telecamere.
La storia, i racconti delle vite degli altri, devono servirci per conoscere meglio noi stessi e per essere consapevoli di quella forza che e' dentro di noi e che dobbiamo imparare a gestire.
 
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Un altro commento da una signora che non vuole comparire, ma le rubo una frase...
" bisognerebbe dire piu' spesso che dalla gioia si impara molto piu' che dal dolore. Perche' la gioia ci lega alla complessita' e indefinibilita' della vita"
 
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Beh... non tutti sono d'accordo con noi...
Scandaloso
di Lauro Aiello -Napoli 11.06.2003
 
Sono veramente scandalizzato da cio' che si scrive nei vostri articoli; a parte il modo in cui lo fate (pretenzioso e spocchioso, senza possibilita' di replica), mi stupisco che non veniate denunciati per diffamazione.
 
Prendo ad esempio l'articolo sulle televisioni di Berlusconi; se voi vi permettete di affermare "Un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro", allora come mai trovate giusto privare un cittadino di cio' che ha conquistato con l'imprenditorialita' ed il rischio personale? Non venitemi a raccontare storielle di aiuti avuti da Craxi...forse gli imprenditori di sinistra non sono aiutati dai partiti??
 
Personalmente ritengo che, nonostante i suoi tre canali, Berlusconi sia molto meno presente in TV rispetto a tanti altri uomini politici di idee diverse. E ancora, le reti private in questione sono decisamente meno faziose rispetto, per esempio, a Rai3, nonostante quello che affermate sul nuovo organico Rai. Non mi pare che esistano programmi come "Ballaro'" o "Il Rosso e il Nero" su Mediaset...
 
Non voglio criticare il vostro desiderio di esprimere un'opinione, ci mancherebbe: e' un diritto di tutti. Pero' non vorrei che si definissero "ladri", persone che invece valgono molto sia personalmente che socialmente. Volete l'annullamento della proprieta' privata? Allora iniziate a distribuire il denaro che avete voi. Volete una nuova Albania in Italia? Io no.
 
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Riportiamo infine una mail che abbiamo ricevuto in Redazione, in merito alla Telecom:
 
Spett. ADOC
ADUSBEF
CODACONS
FEDERCONSUMATORI
Care Associazioni dell'Intesa,
vi informo di una modalita' dei servizi TELECOM per i telefoni di casa, che si risolve in un danno per il consumatore. Si tratta di una opzione attivabile all'interno dei vari servizi di informazione forniti da TELECOM, cioe' a dire il 412 (informazioni sull'elenco abbonati), il 400 (notizia dell'ultima chiamata ricevute a cui non si e' potuto
rispondere), il '5' e il '3' (rispettivamente 'prenotazione di richiamata' e 'invio di
messaggio registrato' se la linea chiamata e' occupata).
In tutti questi servizi, viene offerta l'opzione di inoltrare automaticamente,
senza ricomporre il numero, una chiamata sulla linea richiesta. Se l'utente dunque decide di avvalersi di questa possibilita' e preme il corrispondente tasto indicato dal messaggio, la telefonata gli sara' addebitata a costo pieno.
Questo significa che se l'utente beneficia di un determinato profilo tariffario
(ad es. pago un canone mensile per poter fare telefonate nazionali illimitate
o per farle tutte a una tariffa ridotta fissa per qualunque durata e destinazione)
o semplicemente se vuole approfittare della mezzora di interurbane o dell'ora
di urbane gratuite nel bimestre, perde queste opportunita' facendo partire la sua telefonata dal servizio 412 o 400.
In tali casi, il prezzo della telefonata - ripeto - e' pieno, e addirittura non viene considerato nella mezzora/ora di telefonate in "omaggio" (mi pare opportuno aggiungere che il cosiddetto omaggio in questione e' concesso da TELECOM a fronte di continui e ben piu' corposi aumenti del canone).
Occorre aggiungere che gli stessi servizi 400 e 412 sono a pagamento. Il 400 prevede un addebito fisso di 5,16 centesimi fissi IVA esclusa. Per il 412, e' prevista invece una pluralita' di tariffe, differenti a seconda della richiesta effettuata (le richieste sono accessibili mediante la scelta da tastiera di opzioni diverse presentate da un messaggio vocale automatico).
Si pagano 72 centesimi di Euro fissi per cercare un abbonato a partire da un numero (nell'ambito di una stessa consultazione si possono effettuare fino a cinque richieste.).
E si arriva alla bellezza di Eurocent 12,02 alla risposta + Eurocent 96,00 al minuto IVA inclusa, per conoscere il numero corrispondente a uno o piu' abbonati.
Va da se che, durante la consultazione, la necessaria formulazione dei messaggi
da parte della voce automatica, che deve chiarire al Cliente le possibilita' di scelta, prende da sola un tempo di qualche minuto che va inevitabilmente a gonfiare l'addebito che verra' fatturato. Dopo tutto questo si aggiunga anche che, seguendo il grazioso invito della voce preregistrata, l'utente puo' lasciarsi attrarre dalla possibilita',
mediante la semplice pressione di un tasto, di inoltrare immediatamente la chiamata
al numero ottenuto (per il 412 l'opzione viene chiamata "Zero e via", appunto
perche' attivabile premendo lo zero). Ma cosi', dopo il salasso che ha gia' ricevuto per la consultazione, gli tocchera' pagarsi la sua telefonata a prezzo pieno, e al di fuori di qualsiasi pacchetto di offerta, sconto o forfait di cui egli si trovasse a godere.
A me sembra che questa situazione integri gli estremi di una condotta scorretta
e sleale, in quanto non e' accompagnata dall'opportuna chiarezza nei
confronti
del Cliente-Consumatore.
Posso assicurarvi che durante la fruizione dei suddetti servizi, nessun messaggio avverte l'utente delle tariffe che sta sopportando.
E in piu', da miei approfondimenti diretti, presso fonti TELECOM, emerge che il funzionamento sopra descritto non risulta anomalo, ma e' stato progettato nei termini esatti in cui si esprime. Ossia, e' stato consapevolmente previsto che telefonate attivate in uscita da un servizio di consultazione, fossero addebitate per il loro intero prezzo,
e al di fuori di qualunque offerta sia in quel momento riconosciuta al Cliente.
Aggiungo come ultima considerazione che ho potuto effettuare rilievi puntuali sull'accaduto, in quanto dipendente di una Azienda fornitrice di Telecom Italia.
Quindi vi prego di usare la massima discrezione nei successivi sviluppi della vostra azione.
In ogni caso il numero di servizio 187 e' senz'altro competente per fornire al riguardo le risposte e i chiarimenti di interesse. Mi aspetto da parte vostra interventi significativi che vincolino il massimo gestore telefonico nazionale al rispetto delle elementari norme di correttezza commerciale, sia in termini di trasparenza dei servizi e delle condizioni offerte, attraverso la comunicazione ufficiale e quella pubblicitaria, sia per quanto attiene alla necessaria coerenza tra "comodita' aggiuntive" integrate
in alcuni sevizi, e condizioni contrattuali stipulate, le quali sono state comunque gia' pagate dal Cliente e per nessun motivo possono essere violate.
Attendo fiducioso vostre notizie e invio un cordiale saluto.
Mario Del Gaudio
 
 
Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco
 
 
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