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~-~-~ 15 maggio 2004 ~-~-~
Sta accadendo!
E' la migliore notizia che ci sia.
Stiamo assistendo a un "Grande Klak della storia", come successe nel
'68.
Vorrei cercare di capire, scrivendo questo articolo, come questo
fenomeno culturale sta agendo. L'aspetto piu' scioccante di questo
fenomeno, di questa epidemia delle coscienze, e' proprio il percorso che
sta seguendo.
Da anni un microscopico gruppo di persone sostiene e pratica il
boicottaggio degli acquisti di alcuni prodotti come forma di pressione
sulle multinazionali. Abbiamo sempre sperato che questa pratica
prendesse piede ma, nonostante le molte battaglie vinte, resta un tipo di
pratica limitata a una elite fondamentalista.
Poi oggi L'Espresso pubblica uno studio sulla "percezione della qualita'
positiva dei marchi" nel mondo. Mettendo assieme varie indagini di
mercato e' saltato fuori che il carisma di marchi come Nike, Levi's, Mc
Donald, Microsoft, Disney, Mtv e' in calo netto, tra il 5 e il 14%.
American Express e Coca Cola sono stazionarie (dopo decenni di ascesa
vertiginosa) e solo Ford e' in lieve crescita. Crescono invece i colossi non
Usa: Ikea, Toyota, Sony...
Ed e' pure in aumento l'antiamericanismo, in Indonesia del 46% in un
anno, in Brasile del 18%, del 5% in Gran Bretagna. E non si tratta solo di
dati "culturali"...
In 11 paesi le vendite complessive dei prodotti Usa sono in calo,
soprattutto in Egitto, Svezia e Germania.
Inoltre, nella maggioranza dei paesi del mondo, in testa alle hit parade
musicali, non ci sono piu' cantanti americani ma successi locali. E anche
in campo cinematografico Hollywood sta perdendo terreno e oltre
all'Europa anche l'India, la Cina, il Giappone e altri paesi riescono a
sfornare successi planetari.
Insomma, per vie diverse da quelle che avevamo immaginato, sta
avvenendo qualche cosa di colossale. Gli Usa esportano ogni anno mille
miliardi di dollari di prodotti. E' la cosa a cui tengono di piu' in assoluto.
Se i consumatori iniziano a non gradire la griffe che gronda sangue allora
vedrete che cambieranno politica.
Non c'e' nessuna forza al mondo che possa costringere un consumatore a
comprare un prodotto con un marchio che gli sta sugli zebedei. Ed e'
indiscutibile che questi dati, rilevati nel 2003, periodo di gloria
dell'amministrazione Bush (vincente) oggi avranno subito un drastico
peggioramento.
Torturare fa male alle esportazioni!!!
Gli Usa si sono esibiti nella peggior campagna di marketing che si
potesse mai immaginare e i vertici militari scoprono improvvisamente
che l'Umanita' ha fatto un salto culturale storico e che l'opinione
pubblica non ti lascia piu' violentare le prigioniere e i ragazzini.
Fra poco scopriranno anche quanto e' costata questa bravata alle
esportazioni di canottiere e scarpe da tennis.
Sappiate che c'e' gente che piangera' sul Pil versato per i prossimi mesi.
E sara' facile capire perche' e' successo, bastera' guardare le date: marzo
2004, tutto OK. Maggio 2004, torture, crollo di 50 miliardi di dollari di
vendite all'estero... Volete che non gli costi almeno un 5% tutto 'sto
casino?
E hai idea di che effetto fa un 5% sulle borse internazionali? Tutto
l'indice del Made in Usa perde un 10%.
E a questo punto la piccola azione dei fanatici del boicottaggio diventa
innesco della comunicazione e in Usa fa notizia che dieci ristoranti di
Amburgo (Germania) abbiano deciso di non accettare piu' pagamenti con
American Express. E fa scalpore che i sindacalisti colombiani abbiano
chiesto a tutti i democratici del mondo di smettere di bere Coca Cola,
dopo che altri dieci sindacalisti che lavoravano per l'azienda, sono stati
uccisi (in Colombia la situazione e' agitata, muoiono un centinaio di
sindacalisti all'anno, per gli imprenditori e' normale: se gli operai fanno
troppo casino, con i tamburi, sotto il palazzo della direzione, il manager
moderno scende giu' in strada, ne ammazza un paio, con la mitraglietta
cromata e poi gli animali se ne stanno tranquillini per qualche settimana.
L'operaio e' cosi', se non lo intimorisci ti divora!).
Trovo che sia affascinante capire come funziona quello che sta
succedendo. Tutti i giornali del mondo, da due settimane, hanno in prima
pagina lo scandalo delle torture. Perfino in Russia, in certi ambienti, si
stanno chiedendo se non sia il caso di usare bastoni imbottiti nei pestaggi
"Caso mai succeda anche da noi un'americanata..."
La gente ne parla, nuove strutture mentali si formano (connessioni, geni
culturali, memi) c'e' un fermento e alcuni comportamenti diventano di
massa. Non comprare scarpe Nike e' quello che trent'anni fa era non
tagliarsi piu' i capelli, accorciare le gonne, ballare il rock.
Il nostro sound e' scandito da internet, acuta invenzione realizzata proprio
dal Pentagono (che cosi' potra' vantarsi di aver fatto almeno una cosa
utile per l'Umanita').
In questi anni la nostra vita comunicativa ha avuto un'impennata in tutte
le direzioni.
Ed e' evidente che c'e' stata una mutazione profonda.
Bisogna chiedersi perche' le foto delle torture siano uscite nel 2004 e non
nel 1974. Anche in Vietnam avevano macchine fotografiche...
Ma nel 1974 non esisteva la societa' della comunicazione globale, dove
solo cio' che e' fotografato e ripreso, esiste veramente. Non c'era ancora
stato il Grande Fratello.
In Iraq i torturatori usavano le foto non solo come semplice souvenir o
documentazione "scientifica" nazista. La foto, il video erano parte
integrante della tortura, i prigionieri crollavano proprio quando gli
facevano vedere il filmino di cosa li avevano costretti a fare. Non solo te
l'ho messo in culo ma ho anche la foto: "Guarda qui come piangi! Guarda
che faccia di cazzo che hai mentre ti fai una sega".
Ma questa tortura mediatica e' stata dirompente per i torturatori stessi.
Essi conservavano le foto, le mostravano. E quelle foto hanno
traumatizzato e costretto a intervenire persone che non avrebbero mai
mosso un dito davanti a testimonianze scritte... L'avanzata delle
tecnologie digitali unita all'ossessione dell'immagine riproducibile (solo
cio' che e' fotografato esiste) hanno reso intollerabile non solo la tortura
ma tutto l'american system per centinaia di milioni di esseri umani.
Quel che e' successo sarebbe stato impossibile senza internet che aveva
reso di pubblico dominio centinaia di foto e di documentazioni sui
crimini di guerra in Iraq e Afghanistan...
Che accadesse era inevitabile. In piccolo era gia' accaduto quando alcuni
militari italiani erano stati beccati in Somalia con le foto di loro che
torturavano i prigionieri... ma quello era prima del Grande Fratello, le
foto erano souvenir, non tortura mediatica.
Sto cercando di delineare un modello del fenomeno globale al quale
assistiamo. E un tassello essenziale e' una nuova idea di come si fanno i
conti dei bilanci delle nazioni. I conti non sono neutrali.
E' qualche anno che si parla ad esempio di "zaino ecologico", "impronta
ecologica". Si e' scoperto che esiste un danno ambientale che non e'
considerato nel prezzo di una merce. Oggi se inquini, negli Usa, devi
ripagare il danno comprando una foresta. In molti altri paesi (e anche in
Italia) le aziende iniziano a pagare la raccolta delle confezioni in plastica
dei loro prodotti.
Ma questo modo di ragionare viene ora applicato in modo globale. E si
reclama l'esistenza di una "Tabella del prodotto interno lordo sociale e
ecologico". A molti il Pil non sembra piu' un parametro di valutazione
efficiente. E questi concetti si sono fatti lentamente strada nelle menti dei
banchieri, confermati dal fatto che molte delle aziende criticate perche'
non etiche sono crollate miseramente (Enron docet) e invece le aziende
etiche ed ecologiche hanno dimostrato di rendere di piu' dal punto di
vista delle quotazioni in borsa e dei fatturati (a Londra esiste un indice
azionario delle aziende etiche certificate, per informazioni pratiche vedi
www.milleniumsim.it).
Nell'ultimo anno, poi, questo modo di vedere globalmente i problemi ha
fatto un salto quantico.
Ci si e' accorti, anzitutto, che la riduzione di un 20% dell'inquinamento a
Montreal aveva ridotto in modo notevole costi medici e assenze sul
lavoro, portando a un risparmio di milioni di dollari e aumentando cosi' il
Prodotto Interno Lordo della citta'. Abbiamo avuto sentenze spaventose
per danni fisici e morali (ohh, Marlboro!) e si e' arrivati ad analizzare il
costo sociale del benessere, dargli un valore. Si e' scoperto che una
persona soddisfatta della propria vita sentimentale e familiare ha una
redditivita' piu' alta, si ammala di meno e ha tempi di convalescenza
inferiori, difficilmente fallisce, paga i mutui fino all'ultima lira e causa
pochi incidenti stradali. E i suoi figli difficilmente si fanno le pere.
Si e' scoperto anche che dopo l'11 settembre gli incidenti aerei sono
aumentati del 30% e il consumo di psicofarmaci e sonniferi vari e'
quintuplicato in quasi tutto il mondo occidentale. E l'economia e' in
crisi...
Si e' anche scoperto che basta sostituire le merendine ipercaloriche con
cibi sani e biologici per trasformare una scuola Usa iperviolenta in un
luogo dove e' veramente possibile studiare.
Anni fa fu pubblicato uno studio che dimostrava che nei quartieri dove
c'era meno del 7% di liberi professionisti esplodevano i dati su abbandoni
scolastici, criminalita', gravidanze di minorenni, uso di crack. Milioni di
persone hanno visto nell'ultimo anno Bowling Colombine, il
documentario di Michael Moor che dimostra che nessuno dei modi
classici di spiegare l'alto numero di omicidi in Usa funziona. Qualunque
dato utilizzato fino ad oggi per costruire una spiegazione non combacia: i
film violenti, la storia violenta, l'alimentazione, le minoranze razziali, la
crisi economica, la crisi della famiglia, dei valori, la liberta' di portare
armi... Nessuna di queste cause puo' spiegare il fenomeno della violenza
negli Usa. Molti stati del mondo hanno condizioni uguali. Ma in
Inghilterra e Canada (in quest'ultimo le armi sono di libero commercio e
se ne vendono migliaia) ci sono meno di 70 morti ammazzati all'anno. In
Germania siamo intorno ai 300, in Italia (e questo e' interessante) siamo
passati in un anno da 700 a 800 circa...
In Usa ci sono piu' di 11 mila omicidi all'anno.
Moore osserva in particolare la differenza tra Usa e Canada che
condividono parte della storia e la passione per il libero commercio di
armi. Il Canada ha inoltre il doppio di disoccupati degli Usa. Moore
scopre che in Canada la gente tiene aperta la porta di casa, mentre in Usa
si barricano. In realta' in Usa c'e' stata negli ultimi anni una diminuzione
dei crimini complessivi ma la copertura delle TV e' aumentata del 600%.
Gli americani vivono una sindrome di paura che affonda le radici nello
schiavismo.
Paura e scarsa fiducia nella politica previdenziale del governo. Si', questa
e' l'altra grande differenza. In Canada esiste un'assistenza pubblica ai
nullatenenti che in Usa neanche si sognano.
Ecco, Moore ha presentato in modo straordinario un'indagine su un
problema sul quale in molti avevamo preconcetti. Alla fine ha dimostrato
che le ragioni sono piu' complesse, impalpabili. Elementi psicologici,
globali, hanno piu' forza di certi fatti concreti... Aspetti "generali" come
la qualita' dell'assistenza ai poveri sono direttamente collegati al livello
dell'ansia sociale e alla violenza...
Ma siamo nel tempo nel quale e' la tv a fare la notizia. E la tv trasmette
quel che la gente vuole. E quel che la gente vuole lo si sa certamente
grazie ai continui test di mercato e dati sull'ascolto, sulle vendite, sui
flussi commerciali...
Anche l'exploit della tortura, si sapra' poi, e' stato incoraggiato
dall'aumento delle vendite... "Ehi, abbiamo venduto diecimila copie in
piu' oggi, sparami ancora un titolone sugli stupri!"
Il gioco e' complesso, tirare linee facili non si puo'... E' tutto pieno di
curve e di diramazioni, di strade strette e larghe...
Benvenuti nel mondo del pensiero complesso.
E che succede se l'idea del prodotto (di qualunque prodotto) diventa piu'
o meno gradevole (attraente) a secondo della percezione del beneficio
totale che quel prodotto porta alla societa'? Fu Gianni Agnelli a lanciare
la filosofia della "qualita' totale" ma in mano a lui era una bufala
pazzesca.
L'Umanita', negli ultimi cento anni, ha allargato enormemente la
percezione della concatenazione. Freud fece scandalo perche' sosteneva
un rapporto tra salute e benessere psicologico. Adesso anche i sassi sanno
che un bacio innamorato aumenta del 30% le difese immunitarie. Poi si e'
discusso a lungo del nesso tra infanzia e successo sociale e affettivo. Poi
del nesso tra repressione sessuale e totalitarismo. Tra inquinamento e
effetto serra. Tra droga e solitudine. Tra malattie polmonari e motori a
petrolio, tra anticrittogamici e tumori. E ogni volta i conservatori
dicevano che eravamo pazzi e alla fine si sono dovuti rassegnare.
Adesso siamo arrivati all'ultimo passo: l'affermazione della globalita'
delle interrelazioni. C'e' un nesso tra tutto. Il battito d'ali di una farfalla
a
Sidney provoca un tornado ad Atlanta. Il livello di piacere sessuale ha
influssi enormi sul tasso di errore delle grandi aziende e condiziona
quindi l'andamento dell'economia. E se in un'azienda piu' del 6% dei
dipendenti ha litigato nell'ultima settimana con il partner, state certi che
entro sei mesi ci sara' una perdita almeno del 10% sul fatturato.
Il giorno che in Usa, a Colombine, due ragazzi fecero una strage nella
loro scuola usando fucili d'assalto calibro 22, fu anche il giorno nel quale
gli Usa sganciarono il maggior numero di bombe sul Kossovo. Non c'e'
nesso diretto. Ma le due cose sono intimamente connesse con il numero
di baci scambiati nelle 24 ore precedenti, l'inclinazione astronomica del
Grande Carro, la flessione dello yen e la percezione del senso della vita
nelle vaste baraccopoli brasiliane. Nel momento nel quale la gente inizia
a capire che litighera' certamente con il partner e avra' mal di testa un
paio di volte se Bush attacca l'Iraq, la situazione politica e' destinata a
cambiare. Se ognuno e' consapevole che paghera' tutto piu' caro del 5%
perche' hanno torturato degli irakeni... se si capisce che avremo perdite
enormi di valore economico-sociale degli orgasmi planetari complessivi a
causa della decapitazione di quell'ostaggio... e se poi, tu, Grande
Manager galattico, ti accorgi che la politica estera di Bush ti fa
ammosciare il trend azionario... sai com'e'... prendi il telefono e:
"Pronto, caro Bush, che cazzo fai? Non ti avevo detto di chiedere solo
scusa, George, ti avevo detto di strisciare, DoubleW, e tu non hai
strisciato. E ti avevo detto di far fucilare Ramsfeld e vedo invece che
parla ancora, Bush, com'e' che uno che e' stato fucilato parla ancora?
George? E' un fatto strano, hai chiamato Piero Angela?"...
Non aspettiamoci che il mondo migliori perche' i progressisti vincono
contro i conservatori... Il mondo cambia quando si inventano i telefoni e
nessuno ha piu' bisogno di piccioni viaggiatori.
I progressisti iniziano a occuparsi di nuovi sogni e i conservatori
prendono in gestione i sogni vecchi dei progressisti.
Adesso che hanno il divorzio provate a toglierglielo...
Ecco perche' e' importante studiare le connessioni globali del mondo. A
volte basta rubare una decina di foto per scatenare il caos.
Ovviamente e' possibile che io stia delirando. Ma questa volta lo vedro'
alla svelta.
Ultime notizie dal fronte iracheno e dai dintorni.
Silenzio mediatico pressurizzato sui massacri in Sudan e Congo.
Gli Usa entrano a Najaf e sparano sul rosone della moschea. E' come se
fossero venuti da noi a spararci su San Pietro e a lanciare granate sulla
Cappella Sistina di Michelangelo. Pessima educazione. Ritirandosi da
alcuni quartieri di Falluja gli americani hanno lasciato centinaia di copie
di riviste pornografiche.
E mentre alcuni guerrafondai islamici invitano a fare schiave le soldatesse
della coalizione e altri pazzi decapitano un ostaggio americano, Sadr
accetta pubblicamente di ubbidire agli ordini dei capi famiglia (Ulema) e
abbassare il livello dello scontro...
Ma intanto la Disney fa marcia indietro e accetta che l'ultimo film di
Michael Moore sull'11 settembre sia distribuito dal suo circuito.
Se riusciamo ad avere Topolino dalla nostra parte e' fatta.
Proclama Artistico
Ieri proponendo un happening dell'arte pacifista e del comico abbiamo
fatto un azzardo. Stamattina si erano gia' iscritte quattordici persone.
Vuol dire che c'e' molta voglia di fare qualche cosa di completamente
diverso e stupefacente per celebrare la vita e la pace in un momento cosi'
drammatico. Evidentemente non siamo i soli a sentire il bisogno fisico di
buttarci in un bagno creativo che ci ripulisca i pori mentali dalla polvere
del dolore.
Mi sento quindi incoraggiato a fare un proclama. Non tutti riusciranno a
venire a Alcatraz. Ma tutti potrebbero organizzare per Domenica 23 una
festa, anche piccola, anche con pochi amici, magari estendendo l'invito
ad altri lettori di cacao della stessa citta'. L'idea e' di dedicare un
momento collettivo al massaggio, al gioco, a trattarsi con gentilezza e
attenzione.
Qualcun altro potrebbe organizzare qualche cosa d'altro. Le idee non
mancano. Vorrei aprire un forum di discussione nello spazio tecnico dei
commenti sul Cacao di oggi. Se volete fare inviti ai lettori di Cacao fatelo
li'. Intestate tutti i messaggi FESTA PER LA PACE! (Trovi il modulo
per inserire il messaggio direttamente sul form di Cacao clicca
"scrivi un commento": http://www.cacaonline.it o http://www.alcatraz.it).
Abbiamo bisogno di idee. Abbiamo scartato di scrivere pace con i nostri
corpi nudi perche' troppo imbarazzante e escludente per molti (siamo
mediterranei... Certe cose le fanno solo gli anglosassoni e i brasiliani che
in quanto post-portoghesi sono atlantici e non mediterranei). Abbiamo
pensato a una performance con decine di incappucciati in piedi in un
campo... Oppure a un incappucciato-box dove ognuno esegue una
performance di 60 secondi con un sacchetto di carta, da lui/lei dipinto, in
testa. E poi mandiamo il tutto su Atlantide.tv. Un'altra idea e' quella di
realizzare un corteo in fila indiana che percorra una doppia spirale mentre
deposita sul percorso delle pietre, in modo tale che alla fine della
performance resti una spirale di pietre chiare sul campo verde. Un video-
box per raccontare barzellette su Bush, un esperimento di shock mailing
nel quale in cinquanta si chiede a 3 amici di rispedire un messaggio a 3
loro amici. Oppure uno show di cartoline comiche realizzate apposta.
Ma sono sicuro che ad altri verranno altre idee anche migliori...
Se vuoi saperne di piu' vai alla homepage di http://www.alcatraz.it .
PS
Bush ha perso la testa per una stagista di 22 anni. Si chiama Debora. Ha il
seno debordante e tosto come un pallone da football, le labbra carnose e
gli continua a offrire dei sigari giganteschi. Ma lui non avra' mai il
coraggio di estrarre la sua asta spaventosa e chiederle qualche cosa di
ovale. Ognuno ha il suo inferno privato.
"Ma come faceva quel porco di Clinton a farlo? Con che faccia? Perche'
lui si' e io no?
Aveva delle segretarie poi... Me lo ha detto un generale della Cia... Altro
che Ramsfeld...
Jacopo Fo
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Europa, dove gli investimenti etici sono diffusi soprattutto in Gran Bretagna,
Svezia, Francia e Belgio, ma sono in forte sviluppo anche negli altri Paesi, tra
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