On Tue, Apr 29, 2008 at 2:20 PM, Andrea Pezzotti
<[EMAIL PROTECTED]> wrote:
[...]
>  Una domanda, non ironica: sei italiano?!
>

O è sgrammaticato, o non è italiano :-)

Io lavoro all'estero, in Germania, e so di altri frequentatori di
questa mailing list che vivono e lavorano fuori dall'Italia ;-)

Personalmente trovo che non ci sia paragone con l'Italia. Ovviamente
l'esperienza che uno può avere è sempre personale. però mediamente,
fuori dall'Italia si considera l'ICT - e l'innovazione e la ricerca in
generale! - come molto più importante, e in genere non esiste che il
più "basso" dei tecnici prenda come una donna delle pulizie - questo
non succede né a Londra né in Germania, ma succede benissimo in
Italia.

Io ho lavorato per praticamente tutte le aziende di informatica che
contano qualcosa in Italia, e in 10 anni di carriera non ho trovato
nulla di nemmeno paragonabile a quello che ho vissuto qua in Germania.


>  In tutti i paesi, comunque, ci sono delle % di aziende che puntano
>  all'eccellenza...dove più, dove meno; inoltre devi considerare la
>  qualità della vita ed il rapporto stipendio/costo della vita......ad
>  esempio Londra che sembra luccicare agli occhi degli italiani è un
>  pozzo piovoso dove gli stipendi, in proporzione, sono come i nostri.

Forse non ve ne siete accordi, ma in Italia è ormai impossibile uscire
da un supermercato senza spendere meno di 50 €. Io me ne accorgo
tornando in Italia, per le stesse cose (sono single e abitudinario, mi
conto calorie, carboidrati e proteine, e so *esattamente* cosa compro
ogni volta :-)) a Düsseldorf  (che è considerata una città *cara* in
Germania) spendo circa 25/27 € (ammesso che in Italia riesca a trovare
prodotti simili a quelli che acquisto in Germania, purtroppo non è
sempre il caso, l'Italia è un po' indietro su certe cose).

Londra può essere cara, ma tu non devi mica vivere nella City. In
genere prendi uno stipendio molto simile anche se vivi a Windsor, a
Slaught o a Reading, quindi la convenienza rispetto all'Italia è
notevole. E non mi venite a dire che Slaught fa schifo perché voglio
sentirvi dire che tutti gli "-ate", Agrate, Segrate, Carugate, ecc.,
sono meglio :-)

Se volete posso portarvi _numerose_ testimonianze... Posso raccontarvi
di un mio ex collega che si è trasferito sulle colline di Edimburgh e
con gli stessi soldi con cui prenderesti un appartamento a Milano, si
è comprato una casa a due piani con un giardino immenso. Commuta tutti
i giorni ad Edimburgh in car sharing e prende i soldi che in Italia
prendi forse come un manager. Ancora, il fatto che la vita costi di
più poteva essere vero qualche tempo fa - io vado spesso a London per
lavoro, sono stato la settimana scorsa a Dublin, ho guardato i prezzi
e mi pare che bistecche e uova, o vestiti, non costino di più... forse
sono prevenuto io in effetti non torno in Italia da Natale (e non è
che mi dispiaccia troppo ;-))

Non sono un sostenitore dell'estero a tutti i costi, ci sono pro e
contro a spostarsi (anzi state dove siete che ci sono più spazi per
noi che ci spostiamo volentieri ;-)) e non tutti hanno la voglia, la
possibilità, la giusta opportunità, la fortuna, o molto semplicemente
il coraggio di farlo. E ripeto dipende da azienda ad azienda come
giustamente hai fatto notare tu, ma è indubbio che nell'Europa del sud
i lavori nell'ICT siano, in media, valutati _decisamente_ meno che
nell'Europa del nord.

Quindi - provocazione ;-) - chi non è proprio tutto mamma e
pastasciutta un pensierino dovrebbe farcelo secondo me ;-)


>  Ciao,
>  Andrea Pezzotti.


Ciao
-- 
Marco Ermini
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