On Wed, 2026-09-09 at 14:30 +0200, Francesco Potortì wrote:
> Io vedo le capriole che fanno gli amministratori della mia
> istituzione per sopravvivere agli antispam, e si tratta di
> un'istituzione grande e collaudata, con bravi amministratori di rete,
> un traffico abbastanza importante, a occhio almeno mille volte più
> importante di quello di un singolo utente, e una lunga storia alle
> spalle.
> 
> Dal che ormai da un po' mi ero fatto l'idea che nella pratica ti puoi
> fare tutto in casa, ma non il server email, se ti interessa
> comunicare con il resto del mondo e non un piccolo sottoinsieme.  Mi
> sono fatto l'idea sbagliata?

Sono scenari molto differenti. Un'organizzazione grande comunica con
tantissimi attori differenti, ognuno con criteri differenti riguardo a
cosa è spam e cosa no (ho lavorato in un ISP in cui un cliente
commercializzava viagra e simili :) ). Un privato ha un ristretto pool
di contatti, per lo più con provider pubblici molto standard (gmail,
outlook, ecc.), che in genere hanno una gestione dello spam molto più
rilassata (in genere lo riconoscono ma non lo bloccano) e permettono
l'addestramento lato utente.

Questo non vuol dire che sia una cosa semplice, ma una volta capito
come funziona e avuto cura di configurare le cose a dovere (PTR, DKIM,
ecc), basta l'ordinaria manutenzione.

Personalmente sono anni che ho la posta in casa, sempre con IP statico
e smarthost per la posta in uscita, e non ho mai avuto problemi che
qualcuno mi bloccasse per spam (salvo una volta, ma è stato il mio
smarthost a bloccarmi perchè stavo testando un'applicazione fatta con
un coding agent e questo si è messo a sparare mail a domini
inesistenti).

Inoltre bisogna distinguere la posta in uscita da quella in entrata,
quella in entrata non ha molti problemi, basta configurare bene i DNS.
È quella in uscita a dare rogne, ma il 90% dei problemi te li risolvi
con uno smarthost (in pratica non sei tu a spedire la posta al
destinatario, tu la mandi a questo smarthost e lui la rigira a chi di
dovere).

-- 
Marco Bertorello
https://bertorello.info

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