Mi permetto di ribaltare un attimo il testo anticipando il PS: P.S. non so se fosse voluto, ma hai risposto solo a me, non alla lista > (ed io, nel dubbio, ho fatto altrettanto).
Non era voluto, reinserisco in lista. Il giorno gio 10 set 2026 alle ore 08:25 <[email protected]> ha scritto: > On Wed, 2026-09-09 at 17:21 +0200, Lorenzo Breda wrote: > > > I problemi sono simili, e talvolta risultano simili persino le armi > > che hai per risolverli (se le tue email finiscono bloccate da > > Microsoft, e mi è successo in tutti e due gli ambiti, non è detto che > > i loro strumenti online per controllare rilevino la cosa, ti vengono > > bloccate da chiunque usi il loro servizio cloud - quindi dai domini > > più inaspettati - e anche contattandoli ad altissimi livelli non > > hanno idea di perché né di come risolvere, credo sia tutta euristica > > AI su cui hanno poco controllo). > > > > Per il privato c'è un problema in più: è difficilissimo ottenere un > > IP buono, non ho trovato altro modo che avere un sistema autonomo > > onestamente. Le cose più facilmente disponibili commercialmente sono > > inutili: gli IP residenziali vengono bloccati da tutti, gli IP delle > > VPS finiscono in blocchi interi in liste pirata (che ti sbloccano se > > paghi) che Microsoft evidentemente utilizza. Alla fine uso uno > > smarthost, l'unico che ho trovato che mi fa passare mail cifrate. > > Evidentemente sono stato fortunato io, con ben due connessioni > differenti (Eolo e Dimensione), entrambe con IP residenziale ma > statico, e nessun AS, per *anni* nessun smarthost mi ha mai bloccato e > tutti mi han sempre accettato le connessioni autenticate per spedire > posta verso praticamente chiunque. Attualmente ne uso 2 (postfix può > essere configurato con più di uno smarthost) ed entrambi funzionano > benissimo, perfino quando li contatto dalla linea di backup in 4G. > Non parlo di problemi con gli smarthost (quelli al massimo mi bloccano le email cifrate, ne ho trovati pochi che non lo fanno), ma di problemi nell'usare direttamente il proprio IP per far uscire la posta. Probabilmente mi sono spiegato male. Sul lavoro abbiamo un pool di quattro IP da cui esce tutto quanto (due per la posta normale e due per la posta da sistemi automatici, piú o meno). Finché si usano quelli nessun problema, al netto di quando a Microsoft - un paio di volte - prende la botta di matto. Da privato invece smarthost o mi ritrovo bloccato di continuo. > Poi chiaramente, se per IP buono intendi che cerchi di consegnare la > posta direttamente, allora no, ripeto: bisogna utilizzare uno > smarthost. > Esattamente. Per un'organizzazione medio-grande ben strutturata sul piano della rete (AS proprio, ad esempio) non è una necessità, se si fanno le cose bene. È l'unica grande differenza, trovo. Non è una differenza da poco se ci tieni alla riservatezza, per quanto la posta non cifrata possa essere riservata (almeno l'host destinatario l'ha in mano, ma spesso può essere accettabile, diversamente dall'avere un intermediario che legge tutto). -- Lorenzo Breda

