Ciao Maurizio,
> Vi segnalo la necessità che la licenza debba necessariamente tutelare > anche la PA rispetto a qualsiasi utlizzo dei dati. Segnalate anche questo > a Massimo Travostino. > > In pratica, nel definire la massima e più libera disponibilità dei dati > (per mille motivi, da quelli citati da Frank Warmenrdam - dati pagati dai > contribuenti, a quelli "implicati" da Aarhus e sue norme attuative > (Direttive del Parlamento europeo 2003/4/CE sull'accesso all'informazione > ambientale e 2003/35/CE che prevede la partecipazione del pubblico > nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale), che > richiedono che si creino le condizioni per la massima trasparenza della PA > nei suoi processi decisionali, favorendo la partecipazione del pubblico e > condividendo tutti i quadri conoscitivi (ed appunto in tal senso devono > intendersi tutti i dati, anche geografici, anche cartografici), proprio > per consentire la più ampia capacità del cittadino di interlocuire e > partecipare) la PA necessita di una licenza con cui divulgare i propri > dati che in qualche modo la protegga da un utilizzo di quei dati "contro > di lei". > perdonami ma io non vedo il problema. quali casi d'uso vedi che si possono ritorcere contro la PA? Lorenzo _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss 271 iscritti al 31.10.2007 Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
