Ciao Maurizio,

> Vi segnalo la necessità che la licenza debba necessariamente tutelare
> anche la PA rispetto a qualsiasi utlizzo dei dati. Segnalate anche questo
> a Massimo Travostino.
>
> In pratica, nel definire la massima e più libera disponibilità dei dati
> (per mille motivi, da quelli citati da Frank Warmenrdam - dati pagati dai
> contribuenti, a quelli "implicati" da Aarhus e sue norme attuative
> (Direttive del Parlamento europeo 2003/4/CE sull'accesso all'informazione
> ambientale e 2003/35/CE che prevede la partecipazione del pubblico
> nell'elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale), che
> richiedono che si creino le condizioni per la massima trasparenza della PA
> nei suoi processi decisionali, favorendo la partecipazione del pubblico e
> condividendo tutti i quadri conoscitivi (ed appunto in tal senso devono
> intendersi tutti i dati, anche geografici, anche cartografici), proprio
> per consentire la più ampia capacità del cittadino di interlocuire e
> partecipare) la PA necessita di una licenza con cui divulgare i propri
> dati che in qualche modo la protegga da un utilizzo di quei dati "contro
> di lei".
>   
perdonami ma io non vedo il problema.
quali casi d'uso vedi che si possono ritorcere contro la PA?



Lorenzo

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