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From: Giovanni Mascellani [mailto:[EMAIL PROTECTED] 
Sent: 01 December 2008 21:14
To: [email protected]; Simone Gadenz
Subject: Re: [Gfoss] Utilizzo dei dati OSM per fini operativi in ambito di 
gestione dei disastri e delle emergenze

Scusami, probabilmente io non sto capendo bene quale è la tua posizione in 
tutto questo.

Il giorno lun, 01/12/2008 alle 14.24 +0100, Simone Gadenz ha scritto:
> Condivido con voi il pensiero che nessun produttore di dati certifica 
> cio' che vende al 100% e che anche TA e similari hanno disclaimer.
> Quando noi creiamo una mappa, scriviamo nel disclaimer che I dati sono 
> TA, sta a Teleatlas tutelarsi per eventuali problemi che nascono da 
> quelli. In questo caso siamo comunque sicuri che chi ha raccolto dati 
> non aveva nessun interesse a introdurre degli errori per influenzare 
> operazioni di soccorso, ed inoltre non essendo modificabili fa si che 
> una volta verificati per una zona non si debbano ricontrollare di 
> nuovo la volta successiva.

Non credo che Teleatlas debba tutelarsi da un bel niente, perché non ha fornito 
alcuna garanzia nei dati. Per cui distribuire dati come buoni perché sono stati 
messi in piedi da Teleatlas non ti protegge da nessuna lamentela che potresti 
avere.

Inoltre, è secondo me del tutto arbitrario ammettere che i dati siano corretti 
solo perché sono stati forniti da Teleatlas. Ci possono essere sia easter egg 
(errori volontari fatti per scoprire le copie di dati) che errori o 
trascuratezze di Teleatlas nel rilevamento.


NESSUNO DICHIARA CHE I DATI SIANO CORRETTI DA NESSUNA PARTE. DICHIARA CHE I 
DATI SONO TELEATLAS O SIMILARI. lORO HANNO I PROPRI DISCLAIMER E/O MECCANISMI 
DI PROTEZIONE DA LAMENTELE O PROCEDIMENTI LEGALI. 
I MECCANISMI DI CONTROLLO DI TELEATLAS DI SICURO NON SONO IL TIPO DI ERRORI CUI 
MI RIFERIVO, NON CREDO CHE L'ERRORE DI TELEATLAS SIA STATO INSERITO UN ANNO FA 
CON L'INTENTO DI INFLUENZARE I MOVIMENTI DI UN CONVOGLIO DI VIVERI O DI UN TEAM 
DI SOCCORSO O DI UNA PATTUGLIA IN UNA ZONA COLPITA DA DISASTRO O IN UN'AREA DI 
CRISI. SU OSM QUESTO E' POSSIBILE.

> Concordo su l'opinione chee persone in ambito di disastro sappiano 
> come muoversi e siano abituati a lavorare in un clima di incertezza.
> I dati OSM sono per loro disponibili dal sito OSM e quindi sono in 
> grado di recuperarli e usarli a loro discrezione.
> 
> Spesso in questo scenario I team contribuiscono attivamente a 
> integrare I dati su OSM, anzi dalle esperienze che conosco sono gli 
> unici dati OSM di cui gran parte delle missioni in "zone pericolose"
> si fidano. Questo e' l'approccio utilizzato in zone come WestBank, 
> Iraq, etc...
> Questo e' una cosa che pero' non permette di utilizzare I dati di zone 
> dove si va per la prima volta.

Beh, si può fare, a patto di prendere questi dati con le molle. Del resto, se 
sono gli unici dati disponibili, è meglio che niente.

CERTO, QUESTI SONO DISPONIBILI AI TEAM DIRETTAMENTE CHE SE VOGLIONO LI USANO 
SENZA BISGONO DEL NOSTRO INTERVENTO

Ma, come dicevo all'inizio, forse mi è poco chiara la tua posizione: tu devi 
cercare dei dati in generale che possano essere utilizzati in missioni di 
soccorso, oppure, assunto che dati non certificati si possono trovare in ogni 
caso, hai strettamente bisogno di dati certificati in qualche modo (in modo da 
poter assorbire eventuali denunce, danni di immagine e assimilabili), e quindi 
è questo che stai cercando di capire come fare?

LA MIA POSIZIONE E' QUELLA PER CUI DEVO CERCARE DATI CHE POSSANO ESSERE 
UTILIZZATI PER SUPPORTO A EMERGENZE. PER NOI, E RIPETO PER NOI, AVERE UNA 
'CERTIFICAZIONE' SU QUESTI DATI E' UN REQUISITO. I NOSTRI PRODOTTI HANNO LA 
NOSTRA CERTIFICAZIONE E VUOL DIRE CHE CREDIAMO IN TELEATLAS MA NON IN OSM ALLO 
STATO ATTUALE

In quest'ultimo caso la soluzione è semplice, ossia difficile: devi trovare 
qualcuno che te li certifichi (OSM non lo può fare, e dubito che con Teleatlas 
la cosa sia semplice). Ma non credo ci sia tanta gente disposta a farlo.

Nel primo caso, i dati ci sono e sono pronti (forse si può anche confrontare i 
dati attuali con lo storico nel database, per capire se ci potessero essere 
stati recenti vandalismi). Chi li usa deve sapere che non sono del tutto 
affidabili. Non riesco a capire se questa è una soluzione del tuo problema o 
no, oppure se stai cercando una soluzione migliore.

QUESTO ERA PROPRIO IL PUNTO. LA DOMANDA E' SE OSM, GODENDO DI FINANZIAMENTI, 
POTESSE CREARSI UNA STRUTTURA DI CONTROLLO E MODERAZIONE.

> Sono anche daccordo che uno dei valori aggiunti di OSM sia la 
> possibilita' di collaborare e migliorare il database in tempo reale.
> Una struttura colalborativa testata e funzionante a disposizione degli 
> utenti. Ma questo vantaggio e' allo stesso tempo un limite per la 
> sicurezza.

Forse è vero, ma probabilmente si tratta dell'unica soluzione possibile.

> Il nostro contesto e' leggermente diverso:
> - prendiamo I dati di OSM di un'area che non conosciamo
> - li integriamo con altri dati o con informazioni in tempo reale 
> (news, messaggi dal campo, tracce GPS, ecc)
> - li usiamo per fare situazion maps o logistic maps sulle quali 
> apponiamo il nostro logo e quindi la nostra certificazione.
> - mandiamo queste mappe in giro e vengono utilizzate dai team ma poi 
> finiscono nelle mani di politici, giornalisti, etc.

Perché questo è un problema?

PERCHE' CERTIFICHIAMO IL PRODOTTO DERIVATO MA NON VOGLIAMO CERTIFICARE I DATI. 
ALLO STESSO TEMPO NON VOGLIAMO SCRIVERE, EHI GUARDATE VI DIAMO QUESTA SITUATION 
MAP MA POTREBBE ESSERE ANCHE UNA GRANDE CAGATA.

> In questo scenario siamo noi che dobbiamo capire quanto I dati siano 
> buoni, ed e' quello che facciamo con le fonti che abbiamo a 
> disposizione. In alcuni casi non abbiamo proprio possibilita' di farlo 
> e non possiamo contare su dati dei quali non conosciamo pressoche'
> niente o di cui non e' possibile certificare l'origine. In entrambe I 
> casi non possiamo accollarci il rischio di certificare dati che non 
> consociamo. Quindi il discorso della certificazione dal nostro punto 
> di vista non sarebbe un modo di rendere I dati migliori su OSM, ma di 
> renderli per noi utilizzabili in tutti I contesti.

Ancora non sono sicuro di aver capito bene: vuoi dire che il meccanismo che hai 
detto prima andrebbe bene soltanto in alcuni casi, cioè quando avete la 
possibilità di controllare i dati prima, giusto? Ma non mi è chiaro in quali 
contesti un team di soccorso abbia la possibilità di controllare i dati 
geografici che sfrutti prima di andare in missione.

AREE MAPPATE IN PRECEDENZA, O CONTROLLATE IN PRECEDENZA, O MAPPATE DA 
ORGANIZZAZIONI PER NOI AFFIDABILI, O DERIVATE DA IMMAGINI SATELLITARI 
AGGIORNATE, O CONTROLLATE IN PRECEDENZA DA CONTATTI CHE MANTENIAMO SUL 
TERRITORIO,ECC...


> Stiamo discutendo con alcuni membri di OSM italia su una possibile 
> soluzione da implementare entro il prossimo anno. L'idea di base e'
> quella di avere un subset di dati isolato dalla comunita' online per 
> gestire l'emergenza. I dati aggiornati sarebbero resi disponibili alla 
> comunita' a emergenza finita.

Di nuovo non capisco come mai abbiate necessità di mantenere dei dati isolati 
dalla comunità (per altro, perdendo gli aggiornamenti che nel frattempo la 
comunità potrebbe costruire). Perché c'è bisogno di segretezza durante una 
missione? Ma sopratutto il vero problema è: come potrebbe questo risolvere il 
problema della certificazione?

SI UNO DEI PROBLEMI E' LA SEGRETEZZA DEI DATI, DURANTE L'EMERGENZA CI SONO 
INFORMAZIONI CHE NON POSSONO ESSERE RESE PUBBLICHE PER UN'AMPIA SERIE DI 
MOTIVI. L'ALTRO E' LA CERTIFICAZIONE ALL'ORIGINE DEL DATO. SOLO UTENTI CHE 
CONOSCIAMO, CHE ABBIAMO FORMATO POSSONO INSERIRE I DATI E QUESTO RENDE I DATI 
AFFIDABILI E CREDIBILI. 

> Se qualcuno ha idee o suggerimenti e' il benvenuto alla discussione.

Ci provo! Trovo veramente grande motivo di orgoglio per OSM ed in generale per 
i dati liberi che siano praticamente l'unica possibilità in molti casi per 
gestire situazioni difficili e molto importanti, per cui mi piacerebbe trovare 
la soluzione migliore per farlo!

BENE! TI TENGO AGGIORNATO CON GLI SVILUPPI.

Ciaociao, Gio.
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Giovanni Mascellani <[EMAIL PROTECTED]> Pisa, Italy

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