PietroBlu ha scritto: > L'articolo citato mette in evidenza una situazione drammatica: sta svanendo > e perdendosi la tradizione cartografica italiana. Quella stessa tradizione > sulla > quale ci siamo fatti le ossa anche noi, senza la quale non esisterebbero > nemmeno i GFOSS. ...
Deridere chi lavora non va mai bene (posso citare Alberto Sordi e il prossimo primo maggio). Resta il fatto che quel mondo, con le sue indubbie ed innegabili qualita', si e' lasciato scappare l'occasione di ammodernarsi, di stare al passo con i tempi, di riutilizzare il suo patrimonio di competenze, ed il fallimento attuale ne e' l'esito, sicuramente infelice. Il punto e': avrebbero potuto fare di meglio? Secondo me si', ne avevano gli strumenti. Ma forse in questo paese manca la voglia di innovare, soprattutto nelle realta' piu' consolidate. Per questo mi auguro che questi scossoni servano per far capire a questi soggetti che c'e' un modo nuovo di fare geografia, e che ci si devono confrontare. E non credo che questo nuovo modo faccia necessariamente perdere il valore alla matematica sottesa. Insomma, spero che il signor Deagostini, o il signor Igm, siano i prossimi iscritti a GFOSS.it. :) Saluti. -- Paolo Cavallini: http://www.faunalia.it/pc _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://lists.faunalia.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
