On Mon, Apr 20, 2009 at 07:13:05PM +0200, Andrea Peri wrote: > L'articolo si riferisce al confronto tra la cartine tradizionale e i > sistemi GIS-online.
Mi fa un po' ridere e un po' arrabbiare la giaculatoria dell'esperto che tutt'un tratto si accorge che "si rischia una perdita vertiginosa di informazioni". La colpa è della "bordata delle «mappe» online". Ma dov'erano gli esperti De Agostini, Touring e IGM, quando Google metteva on-line le mappe? Erano a guardarsi le proprie di mappe: bellissime, ma ben chiuse in un cassetto e spesso aggiornate ai tempi di Noè. Ormai il treno l'hanno perso. Magari adesso - per difendere il patrimonio di informazioni e di professionalità - si penserà pure di batter cassa a Pantalone. Quel patrimonio lo hanno fatto appassire e l'unica risposta trovata è licenziare professionalità d'eccellenza. Io un'idea diversa ce l'avrei: provino ad immaginare quante energie e professionalità si metterebbero in movimento se il patrimonio di informazioni venisse liberato. Che per la cartografia "il mercato del lavoro si riduce" è vero solo nei vecchi schemi, dove la ricchezza deriva dal possedere il dato in esclusiva. C'è invece enorme richiesta di servizi basati sulla geografia e sulle mappe, ma il business non è quello di farsi pagare per ogni copia stampata. E mi va anche bene che Pantalone paghi per l'acquisizione del dato, ma smettiamo di tenerlo chiuso in un cassetto a fare la muffa. -- Niccolo Rigacci Firenze - Italy _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://lists.faunalia.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
